Forzaroma.info News AS Roma Gasperini pre Roma-Genoa: "Dobbiamo allargare la rosa. Ora i giovani devono farci vincere"

Gasperini pre Roma-Genoa: "Dobbiamo allargare la rosa. Ora i giovani devono farci vincere"

Redazione
Il tecnico giallorosso alla vigilia: "Per Koné lesione di primo grado, speriamo di recuperarlo prima della sosta. Dybala torna la prossima settimana"

Sono passati appena due giorni dall'amara sconfitta in Champions League contro il Real Madrid, ma la Roma è già pronta a tornare in campo all'Olimpico. Domani sera, alle 20:45, i giallorossi ospiteranno il Genoa dell'ex De Rossi nel match valido per la settima giornata di campionato. Alle 13:45 Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida.

GIAN PIERO GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Può darci un aggiornamento sulle condizioni di Koné e Dybala? "Koné ha fatto la risonanza, ha una lesione di primo grado non particolarmente significativa. Chiaramente ci vuole il tempo necessario, speriamo di poterlo recuperare magari col Sassuolo un po' prima della sosta. Su Dybala non ci sono situazioni particolari, è un affaticamento sul gemello del polpaccio e speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana".

In attacco sarà una Roma più giovane: Castro è pronto a sostituire un top come Malen? E a centrocampo sta pensando di arretrare Pellegrini? "Indubbiamente, vista l'emergenza in questo momento è un ruolo che Pellegrini può sicuramente fare. Nel frattempo cercheremo anche di recuperare Cristante, speriamo già col Napoli o nella gara successiva. Nelle ultime due partite Castro non ha giocato, a Como perché siamo rimasti in 10 e l'altra sera per come si era messa la partita. Ma è un ragazzo di valore, ha già fatto il nostro campionato e anche molto bene. Domani è una buona opportunità per lui".

Ha avuto modo di capire il reale valore di questo gruppo, lei come la squadra? "Sì, ma senza parlare di scudetto o di traguardi. Altrimenti diventa tutto più complicato. Questa è una squadra che ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Ultimamente abbiamo giocato con Inter, Como e Real Madrid e abbiamo dimostrato valore anche contro avversari così importanti. Poi si possono creare condizioni e defezioni durante la partita, dipende da ciò che succede. Possono succedere cose impreviste come l'espulsione di Malen, cosa difficile da immaginare. Ma fa parte delle gare. Usciamo da queste tre partite rafforzati nell'idea che, se non succedono cose particolari, ce la giochiamo con loro".

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Come si approccia alla squadra dopo un risultato ma una prestazione come quella di mercoledì? "Il contraccolpo esiste, l'altra sera c'è stato sicuramente dopo il 3-2. E' un qualcosa su cui lavorare e a cui rimediare, soprattutto perché questa squadra non deve sentire la necessità di dover necessariamente vincere Champions o scudetto. Questa è una squadra che si deve esprimere, se capita l'episodio che prendi gol non puoi avere un calo morale. Quello che conta a parer mio è sempre la prestazione, come ti raffronti con queste squadre. Nei minuti finali si decidono le partite, ma le abbiamo decise a nostro favore a Parma e con l'Atalanta. Probabilmente le subiamo con Inter, Juventus e Real Madrid. Non è una questione di calo fisico, ma della forza a cui possiamo rimediare con l'organizzazione che l'altra sera dopo il 3-2 è saltata e con una reazione forte, che probabilmente è venuta un po' a mancare. Per fortuna giochiamo domani, con diverse defezioni e contro una squadra che non ha magari i campioni dell'altra sera ma che ha sicuramente un'organizzazione superiore e una capacità di chiudere e coprire gli spazi superiore. Sarà un altro tipo di difficoltà. Indipendentemente da chi gioca, abbiamo bisogno di una rosa forte e di giocatori che si sentano forti quando vengono impiegati. Con questo calendario non possiamo giocare sempre senza cambiare squadra o senza fare sostituzioni. A Como abbiamo giocato in 10 per un tempo, ci sta che arrivi al finale contro il Real Madrid in quelle condizioni. Dobbiamo allargare necessariamente la rosa, qualcuno come Castro, Mora o altri che giocheranno hanno bisogno di acquisire la stessa fiducia e la stessa forza. Le competizioni si giocano con la rosa, con la squadra, che non è 11 come neanche più 15 o 16. Nel nostro caso 20, minimo. Quando giochi questo tipo di competizioni e partecipi alla Champions devi avere un numero allargato perché ci sono infortuni e squalifiche ma nel frattempo giochi un mese. Per noi domani è la terza partita in 7 giorni e martedì sarà la quarta in 10. E' il calcio che è cambiato, o ci adeguiamo o subiamo. Però dico partiamo anche dalla prestazione dell'altra sera, alziamo il livello di tutti e alziamo il livello dei giovani che dovranno portarci alla vittoria col Genoa. In una partita tutt'altro che facile e che sarebbe complicata anche al completo. La cosa che mi preoccupa è che avremo pochi cambi, nei 90' in qualche reparto potrebbe esordire anche qualche Primavera".

C'è un problema di black-out nei big-match? "L'ho detto prima, come noi in certe partite facciamo pesare e le ribaltiamo ci sono anche avversari in grado di entrare e ribaltarla. L'altra sera la svolta l'ha data Endrick con due colpi di testa, un paio di spunti nel modo più imprevedibile. Poi ognuno la interpreta come vuole. A noi ci ha messo in difficoltà Gatti centravanti che poi ha pareggiato, ma non lo ha fatto solo con noi. Nei finali molte di queste squadre risolvono le gare così, quando non c'è più la capacità di creare gioco si crea altro. I gol valgono lo stesso. E' una realtà di fatto. Noi riusciamo a farlo contro certe squadre e magari abbiamo subito contro altre. Ne prendiamo atto e cercheremo in futuro di porre rimedio. Ovviamente c'è qualcosa su cui poter lavorare, è quello che dobbiamo fare. Tre gol di fila così su calcio d'angolo... pensavo fosse un bel record quello dei tre rigori sbagliati nello stesso momento, ma l'altra sera ci siamo superati".

La rosa oltre che allargata va anche allungata? "E' la stessa cosa. Oggi chi fa le coppe, la Champions, e ha questo tipo di calendario, non può avere numericamente la stessa rosa di qualche hanno fa. Possiamo prenderli dal settore giovanile, non giocheremo mai in 10, ma numericamente chi fa le coppe deve giocare una quantità di partite tale che è necessario".

Che garanzie le dà la difesa a zona sui calci d'angolo? "Nella propria zona difendono tutti. In una situazione così ridotta, di pochi metri, dentro la zona vai a difendere comunque sull'uomo, sull'avversario. E' una difesa che è sempre stata efficace, ci ha dato risultati e gol. L'anno scorso abbiamo vinto partite con Mancini, Hermoso, Ndicka, Cristante... L'altra sera è successo questo e ne prendiamo atto. Sicuramente sul gol del 3-2 è una mancanza di organizzazione, sugli altri due gol è calata sicuramente l'attenzione".

La sua storia ci insegna che lei i risultati li gestisce mantenendo alta l'intensità: è questa la strada che deve percorrere la Roma? E a che punto è? "Secondo me è un falso problema, soprattutto con i 5 cambi. Oggi il calcio è questo, devi giocare 90'. Ci sono state partite che abbiamo ribaltato e altre in cui siamo stati ribaltati. Nell'ultimo quarto d'ora, quando le partite sono equilibrate, pesano molto i cambi e le nuove situazioni. Ma non c'è un problema se non il fatto che magari giochiamo tante partite e quindi può succedere che qualcuno abbia dei cali e che entrino giocatori molto forti. La partita dell'altra sera è un po' un'anomalia, se avessimo preso altri tipi di gol avremmo potuto fare altri discorsi ma questi sono tre gol da palla inattiva. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole".

Che tipo di giocatori sono Soulé e Mora? "Sono due ragazzi in crescita, Mora è giovanissimo e sta giocando sempre di più. Soulé anche, ha 23 anni e non è un giocatore definito ma ha già fatto più campionati. Non ci sono problemi su questi ragazzi".

A che punto è Pellegrini, a livello di condizione atletica? De Roon può fare 4 partite in 10 giorni? "De Roon ne ha giocate molte di più di 4 in 10 giorni, nonostante per un atleta non sia più giovanissimo. E' un atleta sano e non ha mai avuto questo tipo di difficoltà. Questa nuova esperienza lo motiva fortemente e il gol dell'altra sera è un premio per una scelta che ha fatto non facilissima. Ma è un giocatore di assoluta affidabilità. Su Pellegrini la questione è diversa, è stato fuori mesi per un intervento chirurgico e deve recuperare forza e condizione. Ma è sulla strada giusta".

Come sta Cristante? "Ci auguriamo possa essere disponibile per Napoli, non sarà facile ma la speranza è quella. E' un guerriero e in una situazione di difficoltà farà ancora di più. Non vogliamo mettere a repentaglio una guarigione che sta procedendo bene. Se non è Napoli, è la partita dopo".

Che tipo di contraccolpo c'è stato mercoledì? "Di psicologico proprio niente, al 77' la squadra ha avuto la palla con Pellegrini per andare in porta. Ho visto un'altra roba. Poi rispetto le idee di tutti, ma ho visto altro. Sulle situazioni di calcio d'angolo c'è stato un timore, una mancanza di reazione. Le hanno prese tutte, cosa che prima non era successa. La farei un po' più semplice. I cambi? Mora è entrato bene, Pellegrini anche. Purtroppo abbiamo avuto subito la defezione di Koné, altrimenti magari avremmo avuto un cambio in più. Koulierakis è entrato a 10 minuti dalla fine e ha partecipato ai calci d'angolo, ma non mi sembra ci siano state situazioni così pericolose o pressioni che ci impedissero di giocare. Sono venute fuori tre situazioni e sono arrivati questi gol. Va a inibire il resto della partita e fa parte del risultato".

C'è l'idea di avere un attacco un po' più stretto contro il Genoa, per aiutare Castro? A centrocampo potrebbe vedersi uno dei difensori avanzati? "Dobbiamo valutare tutte queste cose, a meno che non ricorriamo a ragazzi della Primavera che è qualcosa che farò. In questo momento abbiamo numeri in difesa e sugli esterni, a centrocampo e in attacco siamo risicati e non abbiamo cambi ma per giocare ci siamo. Domani abbiamo bisogno di forza, condizioni ed energia. Torniamo in campionato dove siamo protagonisti, ma ci sono 38 giornate e anche margini di recupero. Ma domani in un modo o in un altro dobbiamo tirare fuori la partita e avere la forza e l'energia per cercare di vincere, se vinci questo tipo di partite dai valori ai giocatori".

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