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GENOA, ITALY - SEPTEMBER 28: Francesco Totti, former captain of Roma, reacts prior to kick-off in the Serie A TIM match between Genoa CFC and AS Roma at Stadio Luigi Ferraris on September 28, 2023 in Genoa, Italy. (Photo by Simone Arveda/Getty Images)
Non si parla d’altro nella Capitale. Il gelo esploso dopo Pisa tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini continua a tenere banco in casa Roma, tra sorpresa e malumori. Un attrito così evidente, per di più consumato pubblicamente, non era previsto e rischia di lasciare strascichi pesanti. La linea, al momento, sembra tracciata: si andrà avanti fino a giugno, ma da separati in casa. Una situazione che non piace ai tifosi, già stanchi e desiderosi di chiarezza in un momento delicato della stagione. A intervenire è stato chi la Roma la incarna, Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso, in diretta su eBay insieme a Pierluigi Pardo, ha inizialmente frenato, salvo poi dire la sua in modo netto: “Non vorrei entrare in questa dinamica, ma da tifoso della Roma l’obiettivo principale è rimanere uniti, anche se ci sono screzi interni”. Poi il richiamo diretto: “Sia Gasperini sia Ranieri devono avere rispetto verso i tifosi della Roma e la società”. Parole chiare, senza giri. E ancora: “Siamo lì, a tre punti dalla Juventus, la Champions è alla portata”. La chiusura è un invito, ma anche un avvertimento: “I problemi sono ovunque, ma esporli adesso non è il momento giusto. Serve unire le forze, poi a fine stagione si tireranno le somme”.
Durante l’evento, Francesco Totti ha toccato altri temi, soffermandosi su alcuni passaggi chiave della sua carriera e del calcio in generale. Sul Real Madrid, ha ricordato il rifiuto del 2004: “Mi volevano, sì… come carriera avrei forse vinto di più, ma quello che ho vinto a Roma con l’amore della gente è stato magico. E poi sono rimasto anche per la tifoseria, la società, per i Sensi che mi avevano trattato sempre con i guanti bianchi e il profondo rispetto reciproco". Spazio anche alla Nazionale e al trionfo del 2006, con parole importanti per Marcello Lippi: “Mi ha dato una convinzione incredibile… mi disse che sarei dovuto andare al Mondiale anche con una gamba”. Durante l'evento, poi, è uscita una card su Gago. E la leggenda giallorossa ha voluto esprimere gradimento sul suo passato alla Roma: "Amico nostro. Anche lui era bravo, tecnicamente forte". Su Gianluigi Buffon, Totti è stato netto: “Un’altra icona… uno dei più forti di sempre, ci sono stati anni in cui era il più forte di tutti”. E sul calcio italiano: "Non siamo al terzo Mondiale consecutivo, trovare le parole in questi momenti è difficile. Nel 2006 eravamo forti ma non favoriti, non si sapeva come poi si sarebbe evoluto il sistema calcio Italia. C'erano Brasile, Argentina, Germania, Francia... sapevamo di essere un gruppo forte e coeso e avevamo uno degli allenatori più forte in circolazione. Mi ha aspettato ed è venuto in clinica il giorno dopo l'operazione, a Villa Stuart, dicendo che sarei dovuto andare al Mondiale anche con una gamba. Mi ha dato una convinzione incredibile. Ho sempre avuto un grande rapporto con Lippi, quello che ha fatto per me ho cercato di contraccambiarlo sul campo anche se non ero al 100%. Ho lavorato il triplo, lui e la squadra mi volevano lì". Poi un'altra battuta: "Diamolo adesso lo scoop, a 50 anni rientro. E' il centenario della Roma, i miei 50 anni... vinciamo lo Scudetto!"Un passaggio anche sulla rivalità con la Lazio: “La rivalità c’è sempre, ma c’è anche rispetto. Ai tempi nostri era più sentita, con più sfottò”. Infine, il confronto tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi: “Sono uguali, ma diversi. Hanno fatto la storia del calcio… uno più fisico, l’altro più tecnico. Avrei voluto vederli giocare insieme”.
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