Giustizia è fatta. Questa Roma, questo allenatore e questo pubblico meritavano tutto questo. Non siamo inferiori a nessuno, nemmeno alla Juve, avranno detto i cinquantaseimila romanisti uscendo dallo stadio. In campionato così tanto dietro solo per colpa di due di quei maledetti pareggi. E adesso di nuovo ad un passo dalla seconda finale di Coppa Italia. GUARDA TUTTE LE FOTO DELLA PARTITA PRIMO TEMPO Si rinnova la sfida. E torna la Coppa Italia. Dopo il successo contro la Sampdoria firmato Vasilis Torosidis, la Roma torna a giocare nella competizione nazionale ed oggi incontra la Juventus. In un Olimpico pieno che conta 60mila paganti, un ambiente 'terribile', la Roma ospita i bianconeri. In palio, in questa gara secca, c'è la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Rudi Garcia si affida alla potenza, all'esperienza e al fisico. Davanti a De Sanctis, ci sono Maicon, Benatia, Castan e Torosidis. In panchina Dodò. A centrocampo De Rossi-Strootman-Nainggolan, fuori Pjanic. In attacco si riprende la maglia da titolare Francesco Totti. Con lui Florenzi e Gervinho. Antonio Conte propone la 'Juve di Coppa Italia'. Ampio turn-over a partire dal portiere che stasera è Marco Storari. Il tecnico bianconero, sempre con il 3-5-2, schiera Chiellini-Isla-Barzagli in difesa, in attacco il tandem Giovinco-Quagliarella.
Nei primi minuti la Roma mantiene il possesso palla. Con precisione e calma, ha il pallino del gioco in mano. La Juventus è chiusa nella sua metà campo ed aspetta, con tutti gli effettivi dietro la linea del pallone, le mosse dei padroni di casa. Il primo tiro dalla distanza porta la firma di Radja Nainggolan. Un diagonale basso e potente che però si perde a lato del palo alla destra di Storari. All' 11' la Roma recupera un buon pallone con Benatia che in verticale accende Florenzi che riceve e parte palla al piede. Appena vede la porta libera il destro ma non è nello specchio della porta e finisce oltre la linea di fondo. Due minuti dopo la gara si accende per una dubbia decisione del direttore di gara. Tagliavento ammonisce Benatia per una presunta spinta fallosa ai danni di Giovinco. Il marocchino tocca la 'formica atomica' che si lascia cadere con un vistoso tuffo non certo colpa del centrale giallorosso. Dopo questi momenti di nervosismo, anche in panchina, la gara prosegue con la Roma che continua a fare la partita e la Juve che cerca di approfittare recuperando palloni per poi ripartire e cercare una delle due punte bianconere. Le soluzioni maggiori per la Roma sono i tiri dalla distanza. Gli avversari si chiudono ermeticamente e non consentono di penetrare nelle strette maglie difensive. Anche Castan, salito seguendo l'azione, ha tentato una conclusione da fuori, ma è troppo alta e termina oltre la traversa. Al 25' splendida azione della Roma, ben manovrata, incisiva e corale. Con una magica giravolta De Rossi elude l'avversario e scarica alla sua destra dove infine il pallone arriva a Totti che libera la conclusione ma Chiellini di testa respinge. Subito dopo un cross di Torosidis verso il secondo palo a girare con l'interno. E' diretto a Strootman che, marcato, comunque ci crede e prova ad impattare col destro ma la palla è troppo veloce ed esce al lato del palo. Al 28' giallo anche per Florenzi per fallo su Giovinco. Ma in campo si vede solo la Roma. Un'azione dietro l'altra la squadra di casa sale e costriusce gioco, a differenza degli avversari. Dalle vie centrali i centrocampisti ispirano le corse di Gervinho prima su una fascia poi sull'altra.
A ridosso della mezz'ora l'uno-due Gervinho-Florenzi non si chiude bene, ma a rimorchio la Roma propone sempre un altro giocatore pronto a sopperire ad eventuali imprecisioni o palle vacanti. Successivamente per due volte la Roma si trova a crossare basso dalla linea di fondo verso il cuore dell'area di rigore della Juventus ma la palla attraversa tutta l'area senza trovare il tap in vincente da sotto porta di un compagno. Juve in difficoltà. Strootman combatte su ogni pallone e in ogni zolla del campo. Maicon e Torosidis sulle fasce seguono tutte le azioni, arrivano fino al fondo e propongono buone soluzioni destinate ai compagni nell'area. Nainggolan ninja del calcio moderno, astuto, attento che con la sua presenza fisica ruba e protegge palloni e neutralizza Vidal, il cileno non pervenuto nel primo tempo. De Rossi, pendolo di centrocampo, rientra in fase di non possesso, molto poco in questa prima frazione, e detta i tempi giusti in fase di impostazione; ma stasera l'avversario più temibile è un eventuale riacutizzarsi del dolore all'alluce. La coppia Benatia-Castan impeccabile. L'unico neo per il centrale marocchino è la marcatura sul pigmeo, rispetto a lui, Giovinco che riesce ad ottenere il massimo da questo scarto di centimetri che dalla maggior parte dei contrasti lo ha visto uscire 'vittima' del gigante Benatia. L'attacco, come al solito, non dà punti di riferimento. Gervinho e Florenzi si alternano sulle fasce, ma calcano anche le vie centrali del rettangolo verde. Totti spazia per tutto il campo. Solo un paio di imprecisioni, per il resto gara da veterano, alla ricerca del decimo sigillo ai danni della Juventus. Tagliavento al 45' fischia due volte e manda le due formazioni negli spogliatoi. L'intervallo è sullo 0-0, risultato bugiardo che non testimonia la maiuscola prestazione della Roma finora e l'atteggiamento da media classifica degli ospiti che in realtà occupano la prima posizione. http://youtu.be/KhgWMiYORXE SECONDO TEMPO La seconda frazione di apre con un cambio tra le fila della Juventus: fuori Chiellini, dentro Ogbonna. Dopo nemmeno un minuto brivido immediato per la Roma. Un cross degli avversari verso il palo lontano raggiunge la testa di Peluso che impatta il pallone e schiaccia la conclusione che termina in porta. Ma su segnalazione del secondo assistente di Tagliavento, Manganelli, il gol viene annullato perchè al momento del cross la palla ha scavalcato la linea di fondo. Si riparte dunque dalla rimessa dal fondo, la beffa è stata evitata. La partita continua, il motivo è quello visto nel primo tempo. La Roma gestisce, la Juve difende. All' 8' è ancora Torosidis che propone un ottimo cross preciso. L'invito viene raccolto da Florenzi che di testa gira il pallone verso il palo lontano. Ma la traiettoria è troppo ampia e il pallone termina fuori. Ancora Roma, con Totti defilato sull'out di destra che propone un traversone insidioso verso il cuore dell'area dove c'è Gervinho di fronte a Storari.
La sfera però non raggiunge l'ivoriano a causa dell'intervento in chiusura di Bonucci. Al 20' giallo in direzione di Peluso per intervento falloso su Gervinho che aveva ricevuto il pallone da De Sanctis e, pronto a partire, è stato abbattuto dal bianconero. Precedentemente, cartellino giallo anche per Castan, per proteste contro il direttore di gara. Con un Conte 'burattinaio' in panchina che detta e suggerisce a voce e con ampi gesti i movimenti che i suoi devono eseguire, la Juve esce dalla sua metà campo più di frequente rispetto al primo tempo. La contromisura della Roma è pressing alto per mettere in difficoltà ed essere pronti ad approfittare di un'imprecisione della retroguardia bianconera, compreso Storari che con le giocate coi piedi non è in serata. Al 25' la prima conclusione della distanza per la Juve è di Arturo Vidal. Potente ma imprecisa. E' la mezz'ora, Garcia effettua il primo cambio della serata: fuori Florenzi, dentro Miralem Pjanic. Un minuto più tardi Conte si gioca la seconda carta. Esce dal campo Giovinco ed entra Llorente. Al 35' il triangolo Pjanic-Strootman-Gervinho si sublima nel gol del vantaggio giallorosso. Pjanic con una delicata magia ed un tocco pulito, ruba una palla a mezza altezza dal piede di Bonucci sulla trequarti. Palla al piede si invola verso la porta avversaria. Segue l'azione del bosniaco Strootman alla sua sinistra. Pjanic vede il compagno olandese e lo serve. Strootman arriva fino alla linea di fondo per effettuare il cross destinato a Gervinho che con l'esterno del piede destro gira la palla in porta e batte Storari. E' un vantaggio meritato, anche fin troppo di misura per quanto visto finora da entrambe le parti.
Gervinho torna al gol, la Roma sente odore di semifinale, Pjanic decisivo almeno tanto quanto Rudi Garcia che si conferma grande stratega in grado di cambiare l'esito di una gara con una azzeccatissima sostituzione. Sotto di una rete, Conte esegue l'ultimo cambio a disposizione: Tevez per Peluso. Dopo altra sostituzione, sponda Roma: Totti sospinto dagli applausi del terribile Olimpico lascia il posto ad Adem Ljajic. Sopra di un gol e a ridosso del 45' la Roma continua a spingere e a correre. Al 40' ancora Pjanic serve Gervinho coi tempi giusti. La conclusione dell'ivoriano è bassa, poco potente e Storari blocca, non senza insicurezze. Arriva il minuto 45 e Tagliavento concede quattro minuti di recupero. Nel primo di questi Pjanic libera il destro dalla distanza. Rasoterra, potente e che sfiora il palo. Il bosniaco chiede una deviazione che però nè arbitro nè assistenti rilevano. La partita si avvia alla definitiva conclusione e c'è tempo anche per un giallo a Vidal. Al 94' il triplice fischio di Tagliavento decreta il passaggio della Roma di Rudi Garcia accedere alla semifinale di Coppa Italia. Guendalina Galdi
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