Testa a testa Genoa-Roma: Manolas-Burdisso, De Rossi-Rigoni, Dzeko-Simeone
Dopo la sosta natalizia si torna a fare sul serio e l'impegno non è dei più semplici. La squadra di Spalletti vola a Genova per affrontare i grifoni di Juric, in un campo che nel 1983 ha regalato alla Roma la gioia del secondo scudetto col barone Liedholm in panchina e un oceano giallorosso sugli spalti tracimato in campo al fischio finale. Altra Roma e altro calcio, ma oggi i giallorossi sono chiamati a non lasciar morire la lotta scudetto già ad inizio gennaio dato il distacco dalla Juve - 4 punti ma i bianconeri devono recuperare la sfida col Crotone - e l'impegno non proibitivo della squadra di Allegri (20.45 allo Stadium contro il Bologna). La Roma sarà seguita, al solito, dallo zoccolo duro della sua tifoseria e ieri in conferenza stampa Spalletti è stato chiaro sull'acquisto che vorrebbe ottenere in questo neonato 2017: la Curva Sud. Perché giocatori e allenatori passano e si sostituiscono, ma i tifosi della Roma devono obbligatoriamente restare. Parola del Mister.
Manolas-Burdisso: il centrale greco stringerà i denti e scenderà in campo con Fazio e Ruediger per difendere la porta giallorossa dal pericoloso attacco rossoblù. Con il mirabolante rendimento di Fazio, autentica sorpresa della prima metà di campionato, Spalletti ha a disposizione una batteria di centrali difensivi di grande qualità. Sarebbe un peccato se la prossima estate, o addirittura in questa sessione di mercato, uno tra Manolas e Ruediger dovesse essere ceduto, anche perché ad oggi Vermaelen è tutto fuorché una garanzia. Al centro della difesa genovese giocherà Burdisso, 101 presenze con la maglia giallorossa in cinque intense stagioni. Il bandito a Roma ha lasciato un pezzo di cuore e i tifosi lo ricordano con affetto per la grinta con cui ha affrontato ogni minuto giocato in maglia giallorossa. D'altronde, come ama ripetere, "si gioca come si vive", e i romanisti questa filosofia sanno apprezzarla.
De Rossi-Rigoni: il 16 romanista si è reso protagonista di un'ottima prima parte di stagione e non intende fermarsi nel 2017. Spalletti lo fa rendere al meglio e questo nuovo slancio molto probabilmente lo porterà a firmare il rinnovo di contratto che lo legherà a vita alla Roma, nella speranza che anche per lui, prima o poi, arrivi la gioia dello scudetto. Sarebbe il giusto coronamento della carriera di una bandiera della Roma. Rigoni è un nomade della Serie A e dopo le esperienze al Chievo e al Palermo si è accasato alla corte di Preziosi. Dal suo arrivo un anno fa ha collezionato 33 presenze e 5 reti, un ottimo score per un giocatore di categoria che farebbe comodo avere in ogni rosa.
Dzeko-Simeone: la prima stagione dell'ex City è stata un incubo. La prima parte della seconda un sogno. Dovremmo molto probabilmente accontentarci di una via di mezzo ma vedere il bosniaco finalmente sui suoi livelli riempie il cuore. Circa un mese fa, nella sfida contro il Milan, ha preso in mano la Roma pur senza segnare e forse per la prima volta è stato il leader in campo della squadra. Fantastico. Quello che tutti si aspettano da lui è la continuità perché sarebbe una delusione troppo forte vederlo tornare sui bassi livelli del primo anno. Al centro dell'attacco rossoblù il cholito si è preso con la forza un ruolo da protagonista. La tigna è quella del papà, non un amico dei colori giallorossi ma senza dubbio un grandissimo allenatore. Per Simeone Junior 15 presenze e 6 reti in metà stagione. Predestinato.
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