Forzaroma.info News AS Roma Stramaccioni: "Ecco perché Gasperini soffre il 3-5-2 dell'Inter. Ma il gap ora è diminuito"

Stramaccioni: "Ecco perché Gasperini soffre il 3-5-2 dell'Inter. Ma il gap ora è diminuito"

Redazione
L'ex tecnico aggiunge: "Anche la costruzione dal basso della Roma può mandare in difficoltà Chivu. A Gasp manca il giocatore di strappo"

Andrea Stramaccioni analizza ancora Roma-Inter e il momento attuale della squadra di Gasperini. Lo ha fatto ai microfoni di Teladoiotokyo su Teleradiostereo. Ecco le parole dell'ex tecnico, oggi commentatore di Dazn.

La riduzione del Gap tra Roma e Inter è solo nel reparto offensivo?

"I numeri ci aiutano, ma fino a un certo punto visto che parliamo di sole cinque partite. Ma le partite vanno viste. L'Inter è una squadra molto forte e la partita con l'Udinese sembra uno spartiacque per come l'ha ribaltata al contrario di un anno fa. In cinque partite hanno mandato in gol nove calciatori. Ti può fare gol in tantissimi modi ed è una caratteristica unica in Italia. Ma quello che ha ridotto la Roma è un gap mentale. Non è arrivato il campione che ti cambia l'undici, ma intanto siamo già al secondo anno di Gasperini e questo si vede. Il modo in cui hai recuperato la partita con l'Atalanta è uno scatto fondamentale, ma anche come hai gestito la gara di Torino. Hai aumentato le risorse, ha trovato un quarto titolare in difesa come Balerdi. In questo vedo il gap ridotto".

Ci spiega il motivo perché Gasp soffre contro il 3-5-2?

"Ma non parlavo in generale, parlo del 3-5-2 dell'Inter. Lui di solito rovescia il vertice d'attacco in questi casi, probabilmente un giocatore si occuperà di Zielinski e la potrebbe fare con Soulè o Mora. Ma anche avanzando Pisilli. Di solito Gasp soffre nel quadrilatero d'attacco dell'Inter. Perché se ti perdi quei quattro ti fanno male. All'andata lo scorso anno Ndicka inseguiva Bonny ed è andato in difficoltà come si è visto sul gol. Quello è il punto che Gasperini ha sempre accusato, è accaduto anche quanto l'Inter era allenata da Conte".

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E l'Inter avrà problemi contro la Roma?

"Il più grande problema per Chivu è nella costruzione della Roma dal basso, perché l'Inter non utilizza quasi mai tre giocatori a contrastare. La struttura di costruzione di Gasp può mettere in difficoltà più una squadra come l'Inter che una come il Como. Poi se Dybala comincia a girare bene per il campo gli porti via un centrale come Bastoni. Gasperini non cambierà atteggiamento e la giocherà a viso aperto. Se hai una possibilità te la giochi con la massima intensità. l'importante è non andare a vuoto perché gli attaccanti interisti non perdonano. Poi loro tirano anche da lontano, l'avete visto il gol di Carlos Augusto? Per fortuna manca Calhanoglu".

Un piccolo ritratto su Mora?

"Gasperini vuole uno così col baricentro basso come era il Papu Gomez, ci ha provato con Zaragoza ma è andata malissimo. Lo esalta perché vede quelle caratteristiche che gli servono. Non ha impattato come Malen, ma ha pure 19 anni. Ci sono stati altri giocatori bassi che hanno rinforzato la mole fisica: Di Natale ma pure Sneijder. Migliorerà anche lui, ha margini enormi".

Il limite della Roma può essere il possesso palla?

"Questo è il grande cruccio di Gasperini. Alla Roma manca un giocatore che in momenti di stanca ti attacca la profondità, è quel giocatore che il tecnico si aspettava dal mercato. Non ha uno che strappa, sono tutti giocatori da palla addosso. Poi bisognerà diventare più speculativi in questo senso"

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