Stadio Roma, Sessa annuncia: "A metà settembre fine della Conferenza dei Servizi"
Oggi è stata una giornata molto importante per il nuovo stadio della Roma. Presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio si è tenuta la Conferenza dei Servizi in cui è stato illustrato lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo del progetto. Durante la conferenza, è intervenuto anche il vicepremier Matteo Salvini che ha affermato: "È l’avvio di un percorso importante dal punto di vista sportivo e calcistico. Io cerco di scindere il tifo e il resto, per questo non ho intenzione di parlare della situazione Nazionale. Gli stadi devono vivere 365 giorni all’anno". Queste le prime parole di Salvini che ha poi proseguito: "L’amico Sessa mi poneva un’osservazione importante, che negli ultimi 5 anni ci risultano 132 partite giocate in casa dalla Roma. Quindi su 365 giorni lo stadio è inattivo per gli altri giorni. Se fai 52 giorni su 365 per conferenze e altro ne restano oltre 200. Quindi serve una infrastruttura moderna con connotazioni dedicate al sociale, al turismo, la ristorazione, vissuta, integrata con il territorio 365 giorni all’anno. Noi ci mettiamo con Ferrovie dello Stato un investimento di circa 35 milioni di euro per rendere più moderna e sicura la stazione Tiburtina, tornelli, videocamere di sorveglianza, esercizi commerciali, con il percorso pedonale si arriva allo stadio". Salvini ha poi parlato della curva: "Una cosa che mi colpisce è che su 60mila posti 23mila saranno riservati alla curva. Da quando avevo 14 anni preferisco seguire le partite non seduto ma in piedi, non silenzioso ma partecipante, ritengo che a stadi moderni, vissuti, vivibili e sicuri si debba accompagnare un tifo altrettanto moderno e partecipe. Cosa più triste di uno stadio vuoto non la ricordo". Poi una battuta sulla Lazio: "Non stavo pensando alla Lazio (ride con il presidente della Regione Rocca, tifoso laziale, ndr)". Salvini ha poi concluso: "Invito i tifosi romanisti ad avere compassione del momento che stanno vivendo i tifosi concittadini. Vista l’opportunità di Euro 2032, così come è stato per le Olimpiadi di Milano-Cortina, non so come non si possa essere favorevoli a questo progetto. Faccio i complimenti all’AS Roma, che sia da esempio per le altre società sportive. Noi come Ministero delle Infrastrutture siamo assolutamente determinati a rispettare i tempi e i costi, non vedo l’ora di fare un nuovo incontro".
La parola è poi passata al sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Oggi è una giornata bellissima. Vorrei che il metodo Giubileo si ripeta anche per lo stadio della Roma, con lo spirito pratico per risolvere tutti i problemi". Questo l'auspicio del sindaco che ha poi continuato: "Il percorso è iniziato ormai quattro anni fa. La società ha condiviso la visione per cui non si trattasse solo di uno stadio, ma di qualcosa di polifunzionale per la città, le aree verdi. Una grande gioia per i tifosi della Roma e per tutti i romani. Questo è possibile perché c’è stato un lavoro preparatorio importante, non siamo partiti da zero". Il primo cittadino ha poi parlato degli 'incidenti di percorso' lungo la strada che porta al nuovo stadio, la questione bosco e non solo: "Non trasformerei questa conferenza nella Conferenza dei Servizi. Sono tutte questioni risolvibili, hanno aspetti tecnici. Il coinvolgimento diretto di tutte le Istituzioni aiuta. Nessun problema non è risolvibile, noi vogliamo risolverli rapidamente. Tutti i problemi pratici non solo interessa che siano risolti, ma che lo siano rapidamente. Lavoriamo per rendere più fluidi tutti i passaggi, parliamo di tutte cose che già si sapevano". Gualtieri ha parlato anche della questione opere stradali, magari ispirandosi al metodo Giubileo: "E' una domanda prematura. Il Giubileo è pubblico, lo stadio è privato. La Roma gestirà le imprese, ci saranno poi le gare per la costruzione dello stadio, la Roma si presenterà con un consorzio per la costruzione. Sono due cose diverse". Il sindaco di Roma, poi, ha risposto a una domanda riguardante le cifre dell'impegno pubblico di Comune e Regione, precisando: "L’investimento privato è di circa 1 miliardo, con una cifra significativa di opere di urbanizzazione, i vari costi del diritto di superficie, poi l’impegno alla manutenzione del parco. Roma Capitale fa interventi complementari e funzionali a interventi sulla mobilità, che hanno impatto positivo per lo stadio, come il parcheggio di scambio a Monti Tiburtini, il parcheggio A7, il B18, il piano particolareggiato. La Roma non solo realizza lo stadio, ci sono degli oneri a beneficio della collettività. La volontà è fare uno stadio che richiami anche alcuni tratti della storia, ha degli standard altissimi, tra i più alti al mondo, ma non è uno stadio anonimo, ci vede subito che sei a Roma. E la società ha detto anche di voler una zona bellissima, dove arrivano le famiglie, che viva sempre al di là di tutto. Le opere le fa la Roma, poi Roma Capitale fa delle cose, ma è una partnership pubblico-privata". Gualtieri ha poi concluso elogiando il club: "Il valore del contributo dell’AS Roma, oltre alla spesa dello stadio, è significativo. Parliamo di oltre 100 milioni di euro, non solo realizza uno stadio ma restituisce un quadrante alla città. Questo modello di collaborazione ci aiuterà ad affrontare tutti i prossimi passaggi. Abbiamo già dimostrato nei fatti che possiamo mettere le appartenenze politiche da parte".
Da Abodi a Rocca: tutte le altre dichiarazioni sul nuovo stadio della Roma
Dopo Salvini e Gualtieri, anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha detto la sua sull'avanzamento del progetto: "Se siamo qui è perché abbiamo creato le condizioni per arrivarci. Il primo ringraziamento va a Dan Friedkin, ha creduto fortemente in questo progetto dando un senso agli investimenti nel club, anche verso il patrimonio più prezioso, i tifosi, che hanno bisogno di stadi moderni". Abodi ha poi proseguito: "Siamo qui perché questo Governo ha voluto dare un senso alla sfida del 2032, che avrebbe avuto meno senso. Tra qualche giorno c’è un primo cancello (il 31 luglio, ndr), a ottobre verranno valutate dalla Uefa le proposte degli stadi. Il pensiero va anche a Dino Viola e Franco Sensi, questo riannoda i fili di una passione che mai si deve interrompere e tiene conto del valore di un club di calcio, che è molto più di una azienda sportiva, ma è custode di emozioni. Se non ci si immerge profondamente non ci comprende la funzione sociale che ricopre. Ho voluto costruire una piattaforma commissariale, era l’unica possibilità per dare un senso coordinato e organizzato, è un progetto di sistema in cui stanno interagendo anche altre città, per raggiungere la dignità infrastrutturale". Prima della chiosa finale, anche Abodi ha parlato degli 'incidenti di percorso' legati alla questione bosco e non solo: "Non si tratta di incidenti di percorso, ma di percorso. Siamo in una città meravigliosamente complessa, questo impegno comune di rispettare i presidi di trasparenza e legalità, si associano a una efficienza della macchina che sta lavorando in perfetta sintonia che permette di preservare tutto quello che deve essere preservato, anche nel rispetto di chi vuole investire e di chi vuole beneficiare di questo investimento". Il Ministro dello Sport ha anche parlato della lista degli stadi da candidare per Euro 2032: "Se la posso anticipare? E' giusto che la dica la Federazione, bisogna stare nei propri ruoli. In passato la matrice popolare è stata derisa spesso, oggi ci sono le condizioni per consegnare - grazie all’intraprendenza degli investitori e la disponibilità delle istituzioni - un qualcosa che va anche oltre. Un presupposto è imprescindibile, il rispetto dei ruoli". Abodi ha parlato anche dei costi dello stadio: "Non si va nell’immediatezza del contributo classico del fondo perduto. Si parte da un fondo italiano per lo Sport, che ha quattro elementi che finanziariamente operano tra loro, garanzia, interessi, Equity e fondo perduto. Ci sarà un plafond di garanzie in collaborazione con Sace per la componente di debito che potrà raggiungere 1 miliardo e 200 milioni, così come il MeF interverrà a garanzia per i primi 100 milioni. Sono tutti strumenti che dialogano tra loro". Un commento, poi, anche sulla modernità dell'impianto, con un parallelismo con gli stadi della Turchia: "Abbiamo profondo rispetto per gli stadi turchi. Non penso che il Flaminio possa resistere altri mesi così, qualche soluzione andrà trovata. C’è comunque lo Stadio Olimpico, cento per cento del MeF, c’è un piano di investimento complementare di circa 130 milioni che renderà l’Olimpico molto competitivo, puntando a un ruolo ambizioso". E ancora, in tema Euro 2032 e città di Roma: "Rispondo, ma non dovrei rispondere. Lo stadio Flaminio certamente non rientra tra gli stadi di gara. Può rientrare in lizza per gli allenamenti, è una situazione per cui per dignità di tutti noi dovremo favorire una soluzione a prescindere dal 2032. Non possiamo aspettare che succeda qualcosa che faccia tracollare l’infrastruttura. Ma le cose vanno fatte bene, rispettando le norme, presentando documentazioni complete come sembra sia stato fatto. Credo che entro l’8 di agosto ci sono le scadenze per il pubblico interesse. Questo scandisce il percorso futuro del Flaminio". Infine, in chiusura: "Siamo qui per cambiare il senso della storia. L’obiettivo va ben oltre lo stadio. Queste infrastrutture devono essere in sintonia con lo sviluppo urbano. Con questo sistema è possibile trasformare le città mettendosi a disposizione dei cittadini".Dopo il Ministro ha preso la parola anche Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio: "Questa è una bella giornata per l’AS Roma, ma lo è per tutta la città. Uno dei temi è la vicinanza con il Pertini, mi sono state date rassicurazioni che andremo a verificare mano mano. C’è un tema di competenza del sindaco, ma il punto è l’accessibilità all’ospedale. Tutto però sta andando nella giusta direzione. C’è un quadrante che sta diventando importante".
Poi una domanda per il Commissario degli Stadi per Euro2032, Massimo Sessa. 'Il procedimento degli scavi quanto può compromettere la possibilità di candidare lo stadio per Euro 2032? Come può intervenire lei?'. E la sua risposta: "Nel rispetto della salvaguardia della nostra storia, sarà aperto un tavolo ad hoc con la Soprintendenza. Evidente che quando si fanno interventi così importanti in una città come Roma, al centro della storia del mondo, quando vai a scavare qualcosa si trova. Troveremo le soluzioni ottimali, quel compromesso, un equilibrio ragionevole rispettoso di entrambi i lavori, che salvaguardi la storia ma anche la realizzazione di un’opera che è un evento strategico per questo Paese”. Sempre in ottica stadi per Euro 2032, Sessa ha proseguito: "Dialoghi ci sono stati, ad esempio, col Comune di Napoli, a buon punto, con il Comune di Firenze, di Palermo, anche con la Regione Lombardia e il Comune di Milano per lo stadio del Milan. Poi un’attività con Verona e Bologna, vanno tutte avanti. Ogni città ha le sue singolarità e particolarità. Io sono ottimista di entrare a Euro 2032". Infine, un commento sul dialogo con il Comitato No Stadio? "Oggi sono stati invitati alla Conferenza dei Servizi, li ascolteremo, siamo a disposizione. Io non ho avuto interlocuzioni ma sono aperto a trovare soluzioni nel rispetto di tutti".
Massimiliano Umberti, Presidente del IV Municipio, ha parlato così a margine della conferenza stampa: "Oggi è accaduto quello che stavamo aspettando da giorni, finalmente si parte. Adesso è soltanto una procedura da mandare avanti. Tra marzo e aprile la prima pietra, ormai già ci vediamo dentro lo stadio".
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