Forzaroma.info News AS Roma Spalletti, voglia matta di Roma: "Non c'è tempo da perdere". Mercato, Gervinho quasi ai saluti

Spalletti, voglia matta di Roma: "Non c'è tempo da perdere". Mercato, Gervinho quasi ai saluti

Valerio Valeri
Il tecnico toscano durante la sua prima conferenza stampa ufficiale ha fatto trapelare una grande emozione: "Sono tornato perché so cosa significano questa squadra e questa città e poi non potevo dire di no ai miei figli". Intanto l'attaccante ivoriano, non convocato, è tentato dalla super offerta di un club cinese

Uno Spalletti così carico non lo si vedeva da tempo. Oggi l’ex Zenit ha tenuto la sua prima conferenza stampa ufficiale da nuovo allenatore della Roma e con le sue parole l’entusiasmometro è salito alle stelle. Aveva una voglia matta di tornare, lui che la Città Eterna se l’è vissuta a pieno per quattro anni e mezzo e dove ha lasciato i tre figli a studiare: il papà in Russia a vincere, i tre pargoli in Italia a tifare la “Magica”. Domani all’Olimpico arriva un Verona disastrato ma rabbioso, l’attenzione non si può abbassare e allora suonano come una splendida melodia le rassicurazioni di Luciano sulla voglia e sull’impegno dei giocatori: “In tutti e tre gli allenamenti si sono impegnati e hanno fatto ciò che chiedevo, si sono rivelati attentissimi”. Tanta tattica, tanta attenzione anche all’aspetto personale di ognuno e soprattutto una conferma: “Fisicamente stanno bene, non ci sono alibi se non si vince non è per questo motivo”.

NON C’E’ TEMPO DA PERDERE Il ritardo dalla vetta è di 7 punti, ci sono diciannove partite a disposizione ma non c’è tempo di leccarsi le ferite e pensare a cosa non è andato. Spalletti parla di “grande risalita“ per la quale c’è bisogno di una grande squadra, una grande società e una Curva Sud piena. Un auspicio che il mister toscano fa è che lo zoccolo duro della tifoseria giallorossa torni a riempire il settore – seppur diviso – già da domani per la spinta necessaria alla squadra. È difficile che i gruppi organizzati sospendano la protesta contro il prefetto Gabrielli e il questore D’Angelo, ma gli attestati di stima e l’incitamento sono già arrivati, almeno sotto forma di striscioni. Dal “Bentornato Mister” di giovedì mattina fino a quello di oggi: “Più equilibrio con Luciano, lo scudetto è nella tua mano”.

LA FORMAZIONE DI DOMANI A proposito di equilibrio, ancora ci sono molte incognite sull’11 che verrà schierato domani alle 15 da Spalletti. Il marchio di fabbrica è il 4-2-3-1, ma sembra complicato che dopo soli tre allenamenti la squadra possa essere schierata già con il modulo che fece le fortune della Roma che regalava la Scarpa d’Oro a Totti ed esaltava Mancini, Taddei, Perrotta e Pizarro. Certo è che il tecnico non ha escluso nulla: “La squadra dev’essere pronta ad assimilare subito questo schema e a proporlo subito, altrimenti si fa tardi”. Per quanto riguarda gli uomini: Maicon, Gervinho e Keita sono out quindi Torosidis giocherà basso a destra con Florenzi avanzato, bisognerà vedere se a centrocampo o in attacco. Manolas e Nainggolan sono recuperati, ma il greco è diffidato e la prossima settimana c’è la Juventus: “Leo (Castan, ndr) l’ho visto bene, quando gli ho chiesto cosa avrebbe fatto se l’avessi fatto giocare domani lui mi ha risposto ‘vedi che prestazione che faccio’”. Chissà che il brasiliano non parta titolare per evitare al collega di reparto brutte sorprese in vista dei bianconeri. Dzeko e Salah saranno gli attaccanti. Tutto il resto, soprattutto le posizioni in campo, rimane un mistero che verrà svelato domani al calcio d’inizio.

CALCIOMERCATO: GERVINHO AI SALUTI E mentre da una parte di Trigoria si parla di tattica, di emozioni e di prospettive future, dall’altra il ds Sabatini porta avanti molte trattative contemporaneamente. In difesa Tonelli e Acerbi sono sul taccuino del dirigente umbro, con il primo che sembrerebbe in pole rispetto al secondo, anche se l’Empoli fa resistenza per non privarsene prima di giugno. Diego Perotti sta diventando una telenovela argentina, il paese da cui proviene, anche se più operatori di mercato sono concordi sul fatto che dovrebbe diventare ufficialmente giallorosso la prossima settimana. Per ora indossa la maglia rossoblu. Uno che potremmo aver visto per l’ultima volta contro il Milan è Gervinho. L’ivoriano senza Garcia non è più sicuro di restare e la Roma, dopo averlo quasi ceduto in estate all’Al Jazeera per 14 milioni, sembra propensa ad accontentare l’ambizione di un ricco club cinese che ne offre 10. Offerta congrua per le casse giallorosse e faraonica per il portafogli dell’ivoriano: 24 milioni di euro nei prossimi tre anni. Una cifra che si avvicina a quelle percepite da Ronaldo, Messi o Ibrahimovic.