Spalletti: "Pensiamo a domani e non al Real. Dzeko gioca. Sabatini via? E' un'ipotesi..." - AUDIO - VIDEO - FOTO
Continuare a vincere per tornare a convincere senza pensare all’imminente sfida di Champions contro il Real Madrid. È questo il pensiero di Luciano Spalletti alla vigilia della sfida di campionato contro il Carpi: “Il pensiero va a domani, anche se poi qualche ragionamento si fa, è involontario. Ma la priorità è la partita di domani”. Nessun calo mentale all’orizzonte, questa è la speranza: testa alla sfida di Modena, senza se e senza ma.
CASTORI INSIDIOSO – Dopo la tripletta infilata contro Frosinone, Sassuolo e Sampdoria il terzo posto è lì, a soli due punti di distanza, impossibile non crederci fino in fondo, soprattutto perché le avversarie dirette, Inter e Fiorentina, si scontreranno tra di loro e, per forza di cose, almeno una delle due perderà punti: “Le occasioni si hanno ogni volta che si va in campo. Se si pensa alla partita successiva e non a questa, si sbaglia. Se noi vogliamo competere con la Juve o il Napoli dobbiamo ragionare come loro, come una grande squadra”. L’insidia, d’altronde, è dietro l’angolo: “Castori tatticamente è bravissimo. Il ribaltamento d’azione che fa il Carpi non lo fa nessuno in Italia”.
A MODENA SENZA DE ROSSI MA CON DZEKO – Il tecnico toscano dovrà fare a meno di De Rossi (“Spero di riaverlo dopo la trasferta di Modena”) e Totti (“Ieri ha avuto un problemino, oggi ha sentito di nuovo dolore: non sarà convocato”) mentre potrà contare su Ruediger e Dzeko (“Domani gioca”). Ci saranno quindi tanti calciatori offensivi: il bosniaco, Perotti, El Shaarawy, Salah e Pjanic. Abbondanza in attacco? “No, anzi, se faccio il confronto con altre squadre ci manca qualche pedina”, quindi nessun problema, la coesistenza è possibile: “Hanno qualità diverse. E’ chiaro che l’equilibrio di squadra bisogna trovarlo attraverso un loro sacrificio oppure da parte di quello di altri compagni. Ma possono coesistere”.
DIMISSIONI SABATINI? UN’IPOTESI. “MA SE STERZIAMO RIMANE” – Inevitabile un commento sull’argomento della giornata: le dimissioni di Sabatini al termine della stagione. Una volta c’era l’ormai nota lingua di legno di Garcia. Poche parole, dichiarazioni da 0-0. In poco più di 30 giorni tutto è cambiato dalle parti di Trigoria. “Lui dice che è un’ipotesi – parola di Spalletti –, si prende le sue responsabilità, si sta mettendo in discussione come tutti noi per il momento che la Roma sta attraversando”. Ma ovviamente non c’è ancora nulla di deciso: “In queste partite sterzeremo la situazione e vedrete che lui resterà. Nella Roma o si fa risultato o tutti abbiamo fallito, compresi voi se siete della Roma”. Per non fallire si riparte da domani: la quarta vittoria consecutiva è fondamentale.
LA CONFERENZA STAMPA DI LUCIANO SPALLETTI
Domani c'è il Carpi, mercoledì il Real Madrid? Sta pensando di fare turn over?Il pensiero va a domani, anche se poi qualche ragionamento si fa, è involontario. Ma la priorità e domani e scelgo in funzione di Carpi-Roma.
L'occasione è ghiotta in vista del terzo posto visto che si sfidano Fiorentina-InterLe occasioni è ogni volta si va in campo. Se pensano alla partita successiva si è sbagliato tutto. La Juventus ha vinto 14 match di fila e il Napoli una decina. Se noi vogliamo competere dobbiamo fare dei filotti così e assumere il comportamento nella situazione che vive. Se si pensa al Real e tralasciando domani non si è capito nulla. Domani è fondamentale.
Come sta Dzeko?Bene, domani gioca!
E chi non gioca visto che gioca Dzeko?Mi han detto di non rispondere (ride). Mandiamo un bel messaggio a chi diciamo che gioca. Se invece dici chi non gioca è un modo non corretto di comportarsi, per cui non te lo dico
Come sta Ruediger?C'è, sta bene, mentre per De Rossi spero di riaverlo dopo la trasferta di Modena. Totti ha fatto bene l'allenamento dopo Roma-Sampdoria, poi anche quello dopo. Ieri ha avuto un problemino, mi sembra al soleo, ed oggi ha sentito di nuovo un dolore e quindi non sarà convocato. Poi avremno anche Sadiq e Nura che sono tornati dalla vittoria di ieri della Primavera.
Cinque giocatori offensivi Dzeko, Perotti, Salah e Pjanic possono coesistere?Dzeko, Salah, Perotti, El Shaarawy e Pjanic… Possono coesistere, perché hanno qualità un po’ diverse, poi è chiaro che quello che si dice sempre sull’equilibrio di squadra bisogna ritrovarlo nel loro sacrificio, violentarsi per fare di più in certi atteggiamenti. Gli altri devono essere disponibili a correre di più. Possono coesistere.
Sabatini glielo ha confessato anche a lei che vuole andar via?Siccome lo avete scritto diverse volte. Sono andato su per parlare con lui. Lui dice che è un'ipotesi perchè si sta mettendo in discussione per il momento che la Roma sta attraversando. Ma noi in queste partite sterzeremo la situazione e vedrete che lui resterà. Nella Roma o si fa risultato o tutti abbiamo fallito, compreso voi se siete della Roma.
Potrebbe far tornare Nainggolan sulla linea dei centrocampisti? Una sua idea su Uçan?La possibilità di cambio ruolo è possibile, è una cosa che posso sfruttare perchè in quel settore del centrocampo ne abbiamo tanti. Di attaccanti non vedo tutta questa abbondanza, se faccio il confronto con altre squadre mi manca qualche pedina. Uçan è calciatore splendido, è un 'grande Pizarro' bravo a fare geometrie, non tiene troppo palla, è bravo a fare gocate. Il nostro calcio ha bisogno di altro, però ora lo vedo progredire, è dentro le situazioni nell'allenamento. Non butto via niente io.
Quali insidie teme domani?La prima insidia domani è il mister, l’uomo che per il grande calcio non si sa chi è, ma per quello che ho visto è un grandissimo allenatore, che sa trasferire alla squadra dei concetti. Loro ti vengono addosso sulla metà campo, se ti aspettano lo fanno tutti al limite dell’area e ti lasciano quei due a metà strada che loi cercano nello spazio aperto per ribaltare il fronte, che non fa nessuna squadra in campionato. Hanno Lasagna lì davanti e la prima cosa che fanno è riconquistare la palla e lanciarlo. Noi ci siamo preparati, li abbiamo guardati e rimane ugualmente un’insidia. Il rischio si sa, ma loro sono abituati da tempo a fare questo. Le ultime partite hanno perso ma facendo due grandi prestazioni. Stanno passando un buon momento e lo hanno dimostrato contro squadre di livello come Napoli e Fiorentina. La partita è domani, con me vengono tutti, se non la pensavo così avrei lasciato qualcuno a casa.
Lei ci ha sempre detto di non vedere se la difesa è a tre o a quattro. ma questo cambiamento non può destabilizzare qualche giocatore? Su Digne che lei ha ripreso, quali movimento deve fare?Io parlo con i miei calciatori. Come quando sono andato a parlare con Rudiger e Manolas, io gli ho detto bravi. Il passaggio tra difesa a tre e a quattro è molto sottile. Prima si giocava terzino fluidificante e tornante. La Fiorentina che è innovativa sono stati tutti a dire se giocava a tre o a quattro. Siccome loro smontano sulla linea dei mediani loro giocano in tre quarti. Dai tre ai 4 ci passa un attimo. Son vicini e devono saper interpretare, poi se si fa confusione si modifica. Io ho Simone Beccaccioli e lui viene e mi porta dei dati da tenere in considerazione. Da quando ci sono io siamo andati solo sei volte in fuorigioco, perchè il rischio di essere messo in fuorigioco è alto. Le difese sono alte e attrezzate. Come fa il Napoli, è una squadra perfetta sotto l’aspetto del gioco. A Sarri gli ho visto fare delle cose a Empoli che non ho visto fare a nessuno. Ho visto Allegri e come gestisce il gruppo, basta vedere Zaza. Anche Gabbiadini del Napoli sembra un titolare, perchè si fa trovare sempre pronto quando entra. Il possesso palla è fine a se stesso se non evidenzi dove viene fatto.
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