Spalletti: "Higuain? Possiamo battere chiunque. Ho solo un'attenzione: i risultati della Roma" - GALLERY - AUDIO - VIDEO 1/2/3
Dopo lo sfortunato pareggio di lunedì scorso contro il Bologna, la Roma cerca di riprendere sin da subito il suo cammino per mantenere vive le speranze di secondo posto. Alla vigilia della sfida con l'Atalanta (domani ore 12.30), Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match e rispondere alle domande dei cronisti presenti.
Queste le parole del tecnico giallorosso in conferenza stampa:
Bollettino medico: "Oggi ci saranno tutti all'allenamento, anche quelli che hanno avuto dei rallentamenti in base a dei problemetti avuti. Quelli che non faranno parte sono Gyomber, Falque e Uçan. Poi ci sono tutti e tutti a posto, se non viene fuori qualcosa nell'allenamento di oggi".
Si gioca alle 12.30. Cosa cambia nella preparazione della partita? Può essere una partita simile a quella con il Bologna?Noi ci alleniamo di solito spesso alle 12, per noi è ottimale. Ci alleniamo all'ora della partita. E' più insolito giocare alle 15 per noi, perché ci alleniamo a quell'ora lì. Da quando sono stato in Russia ho imparato delle cose. Una volta siamo andati a giocare in Siberia: 5 ore di volo e 4 di fuso orario, con la partita alle 12. Ci portavamo il nostro fuso orario. Quindi abbiamo giocato alle nostre 8 di mattina, per cui lì mi hanno insegnato che bisogna giocare a qualsiasi ora e a qualsiasi temperatura. E' una cosa da prendere e trasferire nel campionato in Italia. Dobbiamo essere bravi e pronti sempre a tutte le ore. Per non andarti a dire l'anno prima di me che c'erano squadre in città con più ore di fuso orario. Penso che la partita sarà differente rispetto a quella col Bologna. L'Atalanta è una squadra quadrata, con un allenatore bravo e pragmatico, che sa sempre tirar fuori il meglio dalla sua squadra. Hanno attaccanti veloci, che sanno puntare l'avversario soprattutto sugli esterni, che hanno bisogno di un gioco offensivo. Sarà una partita aperta.
Cosa ne pensa della sperimentazione della moviola in campo per il prossimo anno?Finalmente, sono d'accordissimo. E' giusto così. E' giusto che le squadre abbiano ciò che hanno meritato dentro le situazioni e dentro la partita. Io ci metterei anche qualcosa in più, tipo il tempo effettivo. Non se ne può più veramente. Per la bellezza dello spettacolo ci vogliono 5 sostituzioni perchè tre spesso diventano due. Bisogna tenersi sempre la sostituzione del portiere. E' giusto vedere le forze che ha un team, che ha una squadra tutto. Non solo nelle scelte che si fanno all'inizio. Magari mettendone alcune di queste obbligatorie a metà tempo. Ma quando c'è tempo effettivo non si spezzetta. Nell’ultima partita c’è stato il 68% di possesso palla della Roma, 15% Bologna, 15% Mirante. Per cui: moviola, per me tempo effettivo e cinque sostituzioni minimo. La squadra bisogna ribaltarla per la bellezza del pubblico e della squadra, per giocatori che in quella partita non rendono magari ci sono giocatori che sono bravi e serve per vedere la forza che ha un team e una squadra tutta”
Una considerazione su Inter-Napoli di stasera? A San Siro 60mila spettatori, mentre l'Olimpico rimane semivuoto. Quanto incide tutto questo?Sarà una partita aperta a tutte e due le squadre, vorranno vincere. Giocano un bel calcio entrambe, hanno individualità forte. Risultato incerto, non pende da nessuna parte la lancetta. La cornice? Quello che abbiamo visto all'Anfield, o nel calcio internazionale: stadi piedi. Ecco perché ho parlato di progetto stadio pieno, mi farebbe piacere sentir parlare tutti in questa direzione tutti anche quelli che hanno più possibilità di entrare in questa discussione. Però poi di quello che ci riguarda ho tentato di dire qualcosa, e anche sbagliando, perché non so bene le cose. non conosco bene le discussioni. Ho tirato in ballo anche nomi in maniera sbagliata, non conosco la dinamica di quello che è avvenuto. Io dico solo che mi dispiace che c'è una penalizzazione importantissima per squadre che hanno un seguito sentimentale come quello della Roma. Se noi avessimo uno stadio come ne vedo tanti guardando le partite anche in Europa, avremmo sicuramente qualcosa in più da proporre dentro la partita stessa. Sarebbe una spinta importantissima per la nostra squadra, ma bisogna prendere atto della situazione senza andare a creare degli alibi. Le partite dobbiamo vincerle ugualmente essendo una squadra forte.
Dzeko tornerà titolare? Totti sarà proponibile ancora?Dzeko è un calciatore forte che ha avuto un momento di difficoltà, perché aveva questo risentimento muscolare, altrimenti lo avrei usato contro il Bologna come ho già detto e probabilmente lo userò domani. Francesco uguale, dipende che tipo di partita sarà. E' un altro calciatore forte che tengo in considerazione quanto Dzeko.
Era rimasto sorpreso dello sconto della squalifica di Higuain e del caos mediatico che si è creato attorno? La cosa è arrivata persino in Parlamento.Noi dobbiamo essere bravi a valutare dal punto di vista nostro. Per quanto mi riguarda, se io avessi avuto un giocatore forte squalificato, non sarei stato lì a far pesare troppo quello che manca alla squadra. Se hanno la possibilità di riavere a disposizione Higuain, per noi non deve cambiare niente. Noi siamo la Roma, dobbiamo far vedere che siamo al loro livello e anche più bravi, sia che questo o quello possa essere usato o meno. E' una questione di convinzione delle proprie forze. Sarebbe una debolezza andare a sperare che gli manchi qualcuno. Noi possiamo vincere contro chiunque. E saremo contenti di avere difronte un giocatore forte.
Si era parlato anche di un contatto che avresti avuto con De Laurentiis. Qualcosa c’è stato?Io ho parlato con tanti durante l’estate, ma se vengo a fare questo discorso o accetto questo tipo di domanda, faccio la stessa cosa che non debbono fare i calciatori in questo momenti. Ci sono voci di amici e nemici, ci sono voci sussurrate, che sai solo tu o solo io. In questo caso conta quello che so io per quanto riguarda il discorso di mercato dei calciatori. Si arriva forti fino a giugno. Una volta daremo un nome a tutti i tipi di voci. Poi a giugno scegliamo noi, e nel mio caso la società, perché sono loro che hanno il contratto in mano. Tutte queste voci qui poi hanno un significato. Per quanto mi riguarda non ci sono voci. Guardo solo il risultato per la Roma. Non mi interessa quello che è stato in precedenza, mi interessa parlare di quello che è fondamentale per noi, ovvero vincere. Quella è una voce che se gli do adito può creare solo un po' di disturbo.
Dopo più di due mesi si è rivisto per 90' Daniele De Rossi. Come l'ha visto? Come sta? Sarà uno dei pilastri della Roma anche l'anno prossimo?In quel ruolo lì Keita ha fatto bene ogni volta che l'ho usato. De Rossi sta rientrando in forma e ci sta facendo vedere quello che può dare. C'è Strootman che sta tornando e ha bisogno di un po' di tempo. Probabilmente se lo metti non può fare 90' in un certo modo, ma avrebbe bisogno di iniziare a farli. Valutazione difficile, che si cerca di fare per il bene della squadra e del risultato. L'anno prossimo? Si ritorna a queste voci che non riguardano da qui a fine campionato. Noi bisogna essere attenti a scorporare quelle che non riguardano il nostro obiettivo attuale, quello che è lì a portata di mano che dobbiamo portare a casa. A fine campionato se me la rifai questa domanda ti rispondo.
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Nove le squadre in Serie A che hanno cambiato allenatore quest’anno. Si dà sempre meno tempo agli allenatori o è giusto così?i numeri sono imbarazzanti se li andiamo a prendere. L’allenatore deve essere pronto. Mi dispiace che a Sinisa non gli sia stata fatta giocare una finale che si meritava. Ma bisogna vedere i discorsi che si sono fatti nel modo di lavorare. Sinisa resta uno di carattere, uno forte, uno che farà sicuramente una bella carriera. Ci sono le caratteristiche degli allenatori. Tornando a prima nel vedere chi giocherà o meno in quel suolo io sono un allenatore che non ha sentimento, senza anima. Solo un’attenzione: quella dei risultati della Roma. Secondo me Mihajlovic nel suo modo di lavorare in questo lo sento simile.
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