Siparietto Spalletti-Sabatini, il mister: "Sbagliato annunciare l'addio". Il ds: "Sto programmando il futuro della Roma" - VIDEO
Siparietto tra il direttore sportivo Walter Sabatini, che questa sera ha confermato il suo addio alla Roma il prossimo giugno, e il tecnico giallorosso Luciano Spalletti. I due si sono incontrati in zona mista e hanno risposto insieme alle domande dei giornalisti presenti.
Intervista a Sabatini
Spalletti ha dichiarato che lei ha sbagliato ad annunciare il suo addioLe idee di Spalletti sono obbligato a rispettarle perché producono risultati e comportamenti. Accetto le critiche, se è il suo pensiero lo devo ascoltare.
Perché non ti piace usare le app dei dati statistici? Perchè non ti aggiorni?Utilizzo i dati statistici che ritengo utili. Molti hanno fatto un percorso diverso dal mio, vanno avanti per la loro strada che è condivisibile. Sono in sella con me steso, sono in buona salute che mi serve per la Roma. Continuo a lavorare per la Roma, non ho nessuna ipotesi di squadra. Sono totalmente concentrato per la Roma, perché adesso bisogna lavorare per fare le cose giuste, nell’immediato. L’immediato è già il prossimo campionato. Non c’è nessun tipo di problema, è una cosa che succederà, magari se c’è un cataclisma non succederà. Ma siccome sono abituato a pensare per settimane, il mio futuro è il derby, prima ancora questa partita che potevamo anche perdere, sono soddisfatto per il risultato. Il mio futuro è questa Roma che sta facendo cose importanti e ha un obiettivo importante da perseguire.
Se fosse rimasto Garcia avrebbe comunque preso questa decisione?Non centrano niente gli allenatori. Io in questo momento usufruisco come tutti i romanisti e l’azienda della collaborazione di un allenatore che reputo straordinario…
(Arriva Spalletti)
Il lavoro del mister è straordinario non solamente per il lavoro di campo ma per la rivoluzione culturale, quella che volevo fare cinque anni fa e che non sono riuscito a fare. Per rivoluzione culturale si intende forgiare, portare avanti un’idea alternativa, diversa da quella che c’è sempre stata a Trigoria, e diventare finalmente una squadra competitiva per convinzione, scaricando gli alibi, i luoghi comuni e tutto quello che fa ambiente, e che in parte contribuite anche voi. Questo argomento non è di attualità, anche per rispetto all’allenatore.
Parla Spalletti
Nessuno può parlare di quello che succederà il prossimo anno perché sono dispersioni di attenzione e di mancanza di contributo alla squadra. I complimenti vanno fatti alla squadra per come stanno interpretando la situazione e per tutti quelli che sono a Trigoria che sono lì a rimettere a posto dalla mattina alla sera le cose. Sabatini fa questo al pari mio, al pari di Baldissoni, dei magazzinieri. Nessuno può dire niente, altrimenti è anche i calciatori possono venire e dire di voler andare via il prossimo anno. Se lo fanno i calciatori sbagliano perché poi cominciano le fughe di energie ed attenzioni che bisogna avere in queste otto partite, perché dentro questo otto partite c’è quello che poi ci sarà dopo.
(il ds riprende la parola)
Sabatini: "Non ho dato le dimissioni. Le motivazioni le vedremo in un'altra epoca. Non c'entra nessuno, ho pensato in quel momento che è una decisione giusta e lo sarà. Sono cinque anni di Roma: credo di aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità e capacità. Ma non c'è problema. Oggi parlare di questo, ha ragione Spalletti, è una clamorosa mancanza di rispetto per il lavoro che viene fatto da tutti, tutti i giorni, dai calciatori, dall'allenatore e da parecchia altra gente che lavora proficuamente per la Roma. Io sono sereno e dico davvero, ma non è un'iperbole, il mio futuro è la Roma. Perché se la Roma non sarà all'altezza in queste otto partite allora sarà vita grama per me e il futuro non sarà roseo, come l'ho descritto, ma nero. Deve centrare l'obiettivo che ci siamo prefissi che è il terzo posto. E deve soprattutto centrare l'obiettivo rispetto al modo di essere e di comportarsi in campo, fuori dal campo, in fisioterapia, in palestra. Dobbiamo essere una squadra forte, la Roma deve essere una squadra forte e per esserlo deve assecondare la proposta, la 'mozione' Spalletti. Cinque anni fa ho provato a fare le stesse cose che sta facendo ora Spalletti? Io non ce l'ho fatta, forse è il ruolo che non me lo permette. Ci vuole un contatto epidermico con la squadra, forse io mi allontano un po' troppo da Trigoria per motivi di lavoro. E forse anche per capacità. E vedo Spalletti che ce la sta facendo e allora dobbiamo assecondarlo ed ha ragione quando dice che non si scende da questo carro in questo momento. Ho ritenuto che un po' di verità non faccia male a nessuno siccome sentivo dire cose strane a qualcuno... Transazioni, accordi, buonuscita... Io non ho alcun accordo economico da fare, non ho questo problema, ho ritenuto allora di fare un po' di chiarezza. La Roma è stata la mia vita, quindi non ho bisogno né di buonuscite né di transazioni. E' stata veramente la mia vita. Io ho parlato di Juventus rispetto alla mentalità, ma quello che sta facendo Spalletti è che lui indica il 'Roma Way', percorso Roma, lui vuole essere la Roma. Esclusivamente la Roma. Né la Juventus né il Real Madrid. E per me è un messaggio di grande orgoglio e sono totalmente preso da questa cosa e ovviamente la condivido totalmente. Il rimpianto più grande sarebbe di andare via senza aver costruito niente. Io so, anche se non tutti sarete d'accordo, di aver costruito cose importanti nella Roma in questi anni, perché è una società patrimonializzata, è una squadra competitiva, è una squadra che lotta ai vertici, ha tanti giocatori in giro. Poi le cose traducetele voi, perchè poi io non credo di dover raccontare quello che ho fatto. Ho parlato con Ljajic: gli ho detto se mi rompi le scatole torni qui l'anno prossimo e ti prendo a pedate se non ti comporterai bene. L'Inter ha un'opzione e ha tutto il tempo per pensarci. Io farò il mercato insieme a questa società perché il mercato si fa adesso e non si fa ad agosto. Scavalcato? No, nessuno mi ha scavalcato. Zero. E' tutto normale, è tutto regolare. Se Roma mi ha prosciugato? Questa città m'ha dato la vita".
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