Forzaroma.info News AS Roma Serie A, Roma quinta per monte ingaggi: D'Amico lo taglia del 14% in un anno

Serie A, Roma quinta per monte ingaggi: D'Amico lo taglia del 14% in un anno

Redazione
Il direttore sportivo giallorosso ha fatto regisrare un calo sensibile sul costo lordo della rosa nonostante un mercato che ha rinforzato la squadra

La stagione della Roma non poteva iniziare meglio. I giallorossi sono a punteggio pieno in campionato, con 9 punti conquistati, e si preparano a tornare a giocare in Champions League dopo sette lunghi anni. Eppure, alla chiusura del mercato non tutti si erano detti soddisfatti dell'operato di D'Amico. Il direttore sportivo, in conferenza stampa, aveva risposto così alle critiche: "Sapevamo i nostri obiettivi, in parte ci siamo riusciti. Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni rispetto allo scorso anno". Numeri importanti, richiamati da D'Amico anche per rispondere alle domande sul Fair Play Finanziario. E i dati pubblicati da Calcio e Finanza confermano sostanzialmente le sue parole. La Roma è infatti quinta in Serie A per monte ingaggi lordo: nella stagione 2026/27 spenderà 92,7 milioni di euro per gli stipendi dei calciatori in rosa. Davanti ai giallorossi ci sono Milan (103,14 milioni), Napoli (109,72), Juventus (145,52) e Inter (145,82). Rispetto alla passata stagione, la Roma ha quindi compiuto un importante lavoro di riduzione dei costi. Il monte ingaggi è sceso dai 107,5 milioni lordi del 2025/26 agli attuali 92,7 milioni: un taglio di 14,8 milioni, pari al 13,8%. Una cifra totale che resta però comunque superiore rispetto a quella di due anni fa, quando il club spendeva 87,9 milioni lordi per la rosa (5,5% in meno). Il percorso di contenimento dei costi però, sembra essere iniziato nella direzione giusta. D'Amico è riuscito ad abbassare sensibilmente il peso degli stipendi e, allo stesso tempo, a rinforzare la squadra senza rinunciare ai calciatori più importanti. Un risultato tutt'altro che scontato, soprattutto considerando i vincoli economici con cui la Roma continua a dover fare i conti.

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