Forzaroma.info News AS Roma Sabatini vota Salah: "Che bello sarebbe rivederlo a Roma. Sì, fa ancora la differenza"

Sabatini vota Salah: "Che bello sarebbe rivederlo a Roma. Sì, fa ancora la differenza"

Redazione
L'ex ds giallorosso stravede per l'egiziano ed esprime tutto il suo desiderio e auspicio per un suo ritorno in Serie A: "Chi lo prende ha un campione. E con Spalletti si realizzerebbe"

In questi giorni si è tornato a parlare di uno scenario a dir poco affascinante, ovvero il ritorno di Mohamed Salah in Serie A. In primis Juve e Roma sono state le società accostate all'egiziano che si svincolerà nei prossimi giorni dal Liverpool. La pista, soprattutto quella giallorossa, però al momento sembra piuttosto freddina. Intanto a parlare di questa possibilità è stato Walter Sabatini, che volle fortemente Salah a Trigoria: "Portare un giocatore di quel livello dalla Premier League alla Serie A è molto difficile, ma sarebbe una cosa piacevole e gratificante rivederlo magari alla Roma oppure con Spalletti, con cui si realizzerebbe in pieno", ha detto a 'La Stampa'.

Perché con Spalletti si realizzerebbe in peno? "Penso al modo in cui Luciano concepisce il calcio: Salah sarebbe ideale. Spalletti fa girare la palla velocemente, vuole grande circolazione e tanti movimenti offensivi. Nell’ultimo quarto di campo Momo sarebbe una pedina straordinaria. Non solo un terminale offensivo, ma un giocatore capace di interpretare tutto ciò che accade vicino all’area".

Dunque se l’egiziano le chiedesse un consiglio gli direbbe di tornare in Italia? "Certo. Soprattutto se l’alternativa fosse l'Arabia Saudita: è troppo presto per iniziare un percorso discendente".

A 34anni, però, qualcuno potrebbe chiedersi se l’egiziano sia ancora in grado di fare la differenza. "Assolutamente sì. L'ho visto giocare contro il Belgio e posso dire che mi ha colpito la sua disciplina tattica. Si occupa molto anche della fase difensiva. Quando veste la maglia dell’Egitto si sente sempre molto responsabile e nei grandi tornei dà tutto quello che ha".

Quando lo portò alla Roma aveva già capito che Salah sarebbe diventato un fenomeno? "Ero convinto che avrebbe fatto bene, ma non potevo immaginare una crescita così. Poi il calcio inglese lo ha elevato ulteriormente. Giocare a quei ritmi, con quella verticalità, lo ha reso devastante".

Calcisticamente non si discute, insomma. Dal punto di vista umano? "Persona eccezionale. Ha un’educazione quasi esagerata. È sempre stato un ragazzo speciale. E amato da tutti, dentro lo spogliatoio è un valore aggiunto. In campo non gesticola mai, non protesta, non scarica responsabilità sugli altri. È il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere. Chi prende Salah prende un campione. Vale per la Juventus, per la Roma o per qualsiasi altra società".