Romano, l'ultima plusvalenza made in Trigoria. Da Tahirovic a Felix, una miniera d'oro
Alessandro Romano rischia di diventare un rimpianto, anche se forse è presto per dirlo. Il centrocampista ha segnato un gran gol all'esordio con la maglia del Cagliari, club che lo ha acquistato in estate per 5 milioni più bonus. L'ennesima plusvalenza portata da una gestione che, durante l'epoca Mourinho, ha visto crescere e poi partire (a suon di milioni) anche giocatori come Tahirovic, Felix o Missori. Anche se con età e categorie diverse. Perché Romano è arrivato dal Winterthur nel 2022 per 70 mila euro grazie un'intuizione di Vincenzo Vergine che è stato il responsabile del settore giovanile dal luglio 2021 fino al settembre 2023. Dopo una lunga trattativa visto che la Roma non era l'unica sull'italo-svizzero ora anche nelle mire del Ct Mancini visto che Romano ha giocato solo nelle giovanili della Svizzera.
Famiglia di calciatori e l'idolo Paredes
Cresciuto in una famiglia interamente dedita al calcio, Romano ha seguito le orme del padre Umberto, ex giocatore professionista, e del fratello Luca. Da subito ha dimostrato una maturità e una visione tattica superiori alla media. Inizialmente nella formazione Under 17, con cui colleziona 23 presenze, due gol e quattro assist. Il percorso prosegue con una crescita costante che lo vede dividersi tra l’Under 18 e la Primavera: nella stagione precedente (2024/2025) vive la sua migliore annata a livello realizzativo nel torneo Under 20, mettendo a referto ben 6 gol e 7 assist. Rimasto nella Capitale, continua a trascinare la Primavera nella prima parte della stagione 2025/2026 (13 presenze, 3 reti e 2 assist) e riesce ad attirare l’attenzione di Daniele De Rossi che lo porta spesso negli allenamenti coi grandi, in particolare con Leo Paredes. L’idolo di Romano. Ma a dare una vera chance ad Alessandro è Gian Piero Gasperini che lo ha impiegato nel finale di partita di Lecce e contro il Sassuolo all’Olimpico. Un totale di 6 minuti abbondanti. Un sogno che si avvera, ma c’è bisogna di trovare più spazio per iniziare a fare sul serio. Nel gennaio 2026 lo Spezia lo rileva in prestito secco: nel campionato di Serie B Romano - che ama la musica di Tony Effe e Sfera Ebbasta - si impone subito come titolare inamovibile, collezionando 18 presenze e un assist prima sotto la guida di Roberto Donadoni e poi con Luca D’Angelo. La Roma lo riporta a casa, ma sa che in giallorosso avrebbe faticato a trovare spazio.Levak, il croato che rischia di generare rimpianti
Nello stesso anno il club giallorosso, sempre sotto la guida di Vergine, aveva portato a Trigoria anche Sergej Levak, centrocampista croato che oggi milita nell'Atalanta under 23 e che è già sotto gli occhi di Sarri per la prima squadra. In questo caso, però, niente plusvalenza visto che Levak ha lasciato la Roma al termine del suo contratto in estate. Due prodotti ottimi, non gli unici di quegli anni considerato che Mourinho fece esordire ben 14 ragazzi dal vivaio e che nell'estate del 2023 il bilancio venne salvato proprio dalla cessione di alcuni prodotti del settore giovanile.© RIPRODUZIONE RISERVATA