Roma, turnover sì ma ragionato: l'idea di Gasp per battere il Torino (senza perdere qualità)
La Champions impone di dosare le forze. Gasp non ama il turnover, ma questa volta è pronto a farlo senza stravolgere la sua Roma
“Ho bisogno di tutti”. Gasp lo aveva detto pochi mesi dopo il suo arrivo a Roma. Una frase che oggi torna prepotentemente d’attualità. Perché sette anni dopo la Roma è tornata in Champions e, con un calendario così fitto, pensare di andare avanti sempre con gli stessi undici sarebbe impossibile. Gasp lo sa. Anche se il turnover non è mai stato il suo miglior amico, questa volta dovrà farci i conti. A partire dal Torino. L’idea è quella di cambiare, ma senza esagerare. Di dare fiato a qualcuno mantenendo però la qualità mostrata nelle prime tre giornate. Una o più pedine per reparto, dalla difesa all’attacco. Pochi ritocchi, dunque. Ma tutti studiati. Perché adesso, più che mai, Gasp ha bisogno di tutti.
Dalla difesa al centrocampo: Mancini e Koné verso il riposo, Gasp prepara le alternative
Svilar non si tocca. Il resto, invece, può cambiare. Gasp prepara qualche rotazione per il Torino, senza però toccare gli equilibri che hanno permesso alla Roma di subire appena un gol nelle prime tre giornate. Il muro Mancini-Hermoso-Ndicka ha funzionato. Ma adesso va anche preservato. Il primo a poter rifiatare è Mancini. Gianluca è apparso in debito d’ossigeno nelle ultime due partite e Gasp non vuole tirargli troppo la corda. Al suo posto scalpita Balerdi. L’argentino ha risposto presente ogni volta che è stato chiamato in causa, sia contro l’Atalanta che con il Fenerbahce. Ora può arrivare la sua prima da titolare. A centrocampo, invece, il cambio è quasi obbligato. Koné si è fermato per un fastidio al ginocchio e continua ad allenarsi a parte. Nulla che preoccupi, ma Gasp non ha intenzione di rischiare. Anche perché il francese, insieme a Cristante, è stato uno dei punti fermi di questo avvio. E allora toccherà a Pisilli. Meno spazio in queste prime tre partite, ma sempre pronto quando serve. Niccolò aspetta la sua occasione. E contro il Torino potrebbe finalmente arrivare dal primo minuto.Dybala riposa, Castro scalpita: così cambia l'attacco
Ora l’attacco. Il reparto che Gasp considera più importante. E contro il Torino sarà proprio lì che potrebbero esserci le novità più pesanti. A partire da Dybala. La Joya sta bene, non ha problemi fisici. Ma proprio per questo Gasp vuole proteggerlo. Finora lo ha sempre schierato e quasi mai tolto dal campo. Adesso, però, serve anche pensare al lungo periodo. Dybala è troppo importante per rischiarlo. Ci sarà, ma non dall’inizio. Al suo posto è pronto Mora, che andrà ad affiancare Soulé alle spalle di uno tra Castro e Malen. E qui il dubbio resta. Da una parte c’è l’argentino, che scalpita per avere una chance dal primo minuto. Sa già come fare male al Torino: lo scorso anno fu suo il gol decisivo (quando era al Bologna). Ora vuole dimostrare di essere qualcosa in più di una semplice alternativa. Dall’altra c’è Malen. Difficile rinunciare a uno che ha iniziato così: quattro gol in 3 partite e la sensazione che non abbia nessuna nessuna intenzione di fermarsi. Gasp potrebbe quindi affidarsi ancora a lui dal primo minuto, magari proprio per provare a indirizzare subito la partita. Il dubbio verrà sciolto nelle prossime 48 ore. Una cosa, però, è già chiara: Gasp studia il turnover. Non lo ama, ma questa volta dovrà farlo. E la Roma ha abbastanza alternative per cambiare senza perdere qualità.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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