Forzaroma.info News AS Roma Gasperini: "Rimonta incredibile. Aver conquistato i tifosi vale più di uno Scudetto"
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Gasperini: "Rimonta incredibile. Aver conquistato i tifosi vale più di uno Scudetto"

Redazione
Le parole del tecnico giallorosso: "Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Abbiamo una settimana per concentrarci e realizzare entrambi un traguardo che volevamo a tutti i costi"

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Dazn al termine del derby vinto contro la Lazio. Queste le sue parole:

Sui complimenti di Allegri. "Grazie Max, ma abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, bellissimo, con tante squadre in pochi punti. E' stata un'emozione enorme oggi, siamo tutti giustamente felici perché sappiamo che domenica dipende da noi e non più anche dall'avversario. Abbiamo una settimana per concentrarci e realizzare entrambi un traguardo che volevamo a tutti i costi. Bravo Max!".

Avevate la consapevolezza o la speranza che oggi qualcuno potesse fare un passo falso? "Ce lo auguravamo, perché non era facile. Alla fine ha perso la Juventus che giocava in casa e tutte le altre hanno vinto. Siamo stati bravi a concentrarci solo sulla nostra partita, una partita difficile contro una Lazio sicuramente di valore che ha recuperato tanti elementi e che ha una rosa importante. Nel primo tempo ci sono state difficoltà, l'abbiamo sbloccata su calcio piazzato e nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Abbiamo concesso veramente poco a loro, bravi e complimenti a questi ragazzi. Partita difficile, straordinaria. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall'entusiasmo, domenica abbiamo un'altra gara, l'ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi e ripensare poi a un traguardo che sarebbe veramente bello raggiungere".

Questa squadra ha dimostrato di saper reagire nelle difficoltà, oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è un po' l'emblema del gruppo. "L'ho sempre detto, dall'inizio, dal ritiro. Oggi Mancini ha fatto una doppietta in un derby e resterà indelebile nella sua carriera, ma questa squadra ha sempre avuto tanti capitani, un gruppo veramente solido che ha saputo amalgamare i nuovi che sono arrivati. Non ho mai avuto problemi di nessun tipo nella gestione di formazioni e allenamenti, hanno sempre cercato di dare il massimo tutti. Abbiamo attraversato pochissimi momenti difficili, veramente rari. Pensiamo addirittura che il 3-3 contro la Juve sia stato un momento difficile, ma abbiamo preso due gol nel finale e quella gara ci ha dato la consapevolezza di avere delle qualità, di fare dei gol, di saper realizzare. Cosa che nel girone d'andata facevamo fatica a fare. Abbiamo segnato con tanti giocatori diversi e abbiamo cominciato a vincere le partite".

Proverà a esercitare la sua influenza per trattenere Dybala a Roma? "Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che c'è qui la proprietà, quando ci sono loro diventa tutto più facile e hai delle risposte immediate. Sono in grado di prendere decisioni sul momento. C'è la volontà della società, del giocatore. Io sarei molto contento per lui e per tanti altri. Abbiamo superato anche questo: avevamo una squadra con diversi giocatori in scadenza, sono stati di una professionalità e di un attaccamento eccezionale. Questo va sempre rimarcato. Oggi abbiamo vinto il derby, non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio su questi ragazzi non cambierà più".

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Il destino è di nuovo nelle mani della Roma: quanto dovete crederci ora? “Dobbiamo essere felici. Oggi non poteva essere diversamente, poteva finire per la Champions solo con una sconfitta. Ora però dipende da noi e non dobbiamo più sperare nei risultati di altri ed è un vantaggio. Poi la partita a Verona sarà importantissima, difficile, tutte stanno cercando di fare il massimo. Ora siamo felici per la vittoria del derby, ora abbiamo una settimana per preparare, se riuscissimo a vincere diremmo che è stata una stagione straordinaria oltre le aspettative”.

Qualche settimana fa sembrava crederci solo lei: cosa ha dato a questa Roma? “Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche le altre volte che sono andato in Champions non ci sono mai andato 5 domeniche prima, me la sono sempre giocata fino all’ultimo. Quando arrivi in questo periodo del campionato diventa un altro tipo di torneo. Ci siamo dati tanto a vicenda, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato tanto i giocatori per la disponibilità, ma dal ritiro non ho avuto dubbi. Una stagione straordinaria soprattutto per quanto costruito nello spogliatoio, mai avuti problemi, solo piccole cose. I ragazzi hanno dato grande attaccamento acquista maglia e come me hanno sempre creduto di poter raggiungere questo risultato. Ora dobbiamo essere bravi come siamo stati nelle 37 precedenti partite. Sappiamo cosa c’è ancora da conquistare a Verona".

A 68 anni, lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante. “Assolutamente sì, mi sono dato tre anni di tempo. Perché in queste piazze non puoi stare 10 anni senza avere risultati. Andare in Champions era difficile, perché dovevamo eliminare qualche big, più il Como, l’Atalanta, il Bologna e la Lazio che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Si parla di giocatori giovani, di squadre sostenibili, ma le squadre sono sostenibili quando fanno risultati e alzi il livello di tutti i giocatori, dei giovani e dei meno giovani, di chi gioca e di chi non gioca. L’obiettivo è fare una squadra forte e raggiungere gli obiettivi”.

Oggi quanto è stato importante il pubblico? “Lo è stato sempre, è sempre stato soldout. Abbiamo fatto 19 partite più Europa e Coppa Italia sempre con lo stadio pieno e avviene in pochissimi posti. Sapevo che ero piemontese, scuola Juve, cittadino onorario di Bergamo, con l’Atalanta rivale in questi anni, ero il candidato meno adatto per entrare in sintonia, ma sono qui per fare calcio e la gente ha apprezzato questo. Qui si viene per fare i risultati, ma la cosa più importante è stata aver conquistato la credibilità della gente e per me questo è più grande di uno scudetto”.

Il gol di Mancini in fotocopia è una casualità? “Fare doppietta nel derby è straordinario, ma di gol così ne ha fatti parecchi, anche averli fatti in un derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.

Quanto le è dispiaciuto giocare il derby in una curva vuota e contro una squadra che ha giocato e perso una finale mercoledì? “Mi dispiace non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma è una scelta che hanno fatto i tifosi da tempo e non ci sentiamo responsabili. Aver giocato mercoledì non è stato un problema per loro, nel calcio è così oggi. Mi è capitato di fare finali di coppa il mercoledì e poi giocare per la Champions il sabato. Sono alibi che non tengono più per allenatori e giocatori, non dovreste prenderli in considerazione neanche voi”.

È più felice Gasperini oppure più deluso chi non ha fatto di tutto per averla? (Come la Juve, ndr). “Agli altri non penso, io sono molto felice con i miei giocatori, mi godo quello che abbiamo fatto. Chi non sarebbe felice? La Juve? Ah, non ci avevo pensato proprio. Ma io sono felicissimo, parlo solo per me”.

Cosa ha provato nell’esultanza finale? “Ho le sensazioni di essere a un passo, ma manca a un passo. Ma ho la felicità e la soddisfazione che dipende da noi. Qualcosa che ci siamo prefissati noi, superare le nostre capacità, è molto bello. Noi facciamo calcio, cerchiamo di dare soddisfazione alla gente, facciamo intrattenimento e oggi ho visto della gente felicissima. E quando vedi che dai soddisfazione a gente che vive per la Roma, speriamo di farlo domenica anche”.