Forzaroma.info News AS Roma Gasperini: "Fiducioso per il recupero di Dybala. Allegri? Frase infelice, parlano i numeri"

Gasperini: "Fiducioso per il recupero di Dybala. Allegri? Frase infelice, parlano i numeri"

Redazione
Le sue parole: "Oggi è il primo allenamento ed è già vigilia. Sulle parole di Allegri Non ho letto un commento favorevole su questa constatazione. Non c’è bisogno di aggiungere altro”

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa per presentare la prossima sfida di campionato. I giallorossi, dopo il pareggio di Napoli, affronteranno all'Olimpico il Cagliari di Pisacane reduce dalla sconfitta contro il Bologna.

C'è qualche recupero? Ci saranno rotazioni? "L'unico possibile è quello di Dybala ma vedremo oggi pomeriggio. Proveremo a portarlo in panchina. Ho buona fiducia. Oggi è il primo allenamento ed è già vigilia, deciderò oggi. Probabilmente faremo rotazioni ma vedremo in base all'avversario".

Che effetto le ha fatto la frase di Allegri? “Non ho sentito, l’avete riportata voi. Ci sono i numeri, le testimonianze, i dati, sulle partite dell’anno scorso. Non ho letto un commento favorevole su questa constatazione che è stata senza dubbio infelice. Non c’è bisogno di aggiungere altro”.

A cosa è dovuto questo salto di qualità? “E’ continuo, l'obiettivo è migliorarsi sempre. A questo non c’è mai limite. Abbiamo raggiunto un modo di stare in campo e affrontare le partite che riusciamo a ripetere nel tempo. C’è una crescita di tutta la rosa ma anche individuale di alcuni giocatori. Anche l’ambiente ci spinge ad essere coraggiosi e propositivi”.

Soulé sembra essere diventato un leader tecnico. E' il giocatore che è migliorato di più con lei? "L'anno scorso ha avuto un momento di stop per la pubalgia. Quest'anno è ripartito dal girone d'andata dell'anno scorso. L'altra sera è stato straordinario ma anche nelle partite precedenti. Ha 23 anni e a volte lo dimentichiamo. Ha margini di maturità che possono portarlo ad essere sempre più forte. Sta giocando in più ruoli, anche a destra, a tutta fascia, l'altra sera ha giocato da trequartista e ha fatto gol. Ha una maturità e una fiducia importante. Perde meno palloni ma può ancora migliorare. Lavora molto bene per crescere ed è stato anche convocato dall'Argentina".

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Da un singolo all’altro, le voglio chiedere di Lulli. C'è un motivo per cui questo ragazzo non ha giocato negli appuntamenti di Champions? "Lì abbiamo giocatori che stanno facendo molto bene. Per Lulli sono felice, se lo merita. L’obiettivo di tutti è migliorarci individualmente per rendere la squadra ancora più forte”.

La squadra concede troppo nei big match? “L'atteggiamento è sempre molto positivo. I gol sono tutti diversi, in quelli con il Real Madrid siamo più colpevoli rispetto a quello di Anguissa che ha fatto una prodezza. Non siamo delle macchine, qualche volta incorriamo in errori tecnici. L'approccio però è sempre positivo. Sui piazzati siamo stati molto solidi tranne in qualche partita. Poi contano anche gli avversari. Abbiamo fatto gol a tutti. Ci sono partite in cui ci sono grandi attaccanti che hanno una percentuale di realizzazione più alta".

La Roma spesso cambia indifesa anche quando deve rimontare. E' una nuova chiave o è necessità? "Un po' entrambe. Con cinque cambi può succedere di cambiare i difensori perché gli avversari inseriscono giocatori freschi e molto forti. Contro il Real, Hermoso ha difeso su Diomandé, Vinicius e poi su Endrick. In quel ruolo hai bisogno di avere gente fresca. Poi in difesa abbiamo una buona propensione a fare gol, soprattutto nel gioco aereo. Sono molto efficaci. Fa parte del trovare le soluzione durante la partita".

I tre pareggi nei big match che immagine di Roma le restituiscono? "Sono state tre partite diverse ma belle. Nelle tre gare ne siamo usciti molto bene, non so se meritavamo di più ma di sicuro non di meno. Non abbiamo vinto ma non lo hanno fatto neanche gli altri. Il percorso è sicuramente positivo".

Cosa manca per vincere i big match? "Sono partite equilibrate, dove giochi sulla qualità della realizzazione. A Napoli ci siamo ritrovati sotto 2-0 ma l'abbiamo rimontata e avevamo la fiducia di poter vincere. Poi pensavamo di averla persa e alla fine l'abbiamo pareggiata di nuovo. Dobbiamo guardare i 90 minuti. Abbiamo avuto delle difficoltà ma globalmente ne siamo usciti molto bene. Se faccio un po' il dare e avere, usciamo da queste partite consapevoli di aver giocato alla pari".

Come stanno Koné e Svilar? Tempi di recupero? "Koné difficilmente lo avremo prima della sosta. Svilar potrebbe tornare giovedì o venerdì ma con il beneficio del dubbio. Speriamo di averlo per Manchester o per il Sassuolo".

Sempre a proposito di questi scontri diretti, affrontando determinati avversari si è reso conto di qualche mancanza in particolare? “È evidente che ci siano squadre molto forti. Il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi anni, ha una rosa consolidata, gioca la Champions League e dispone di calciatori di grande qualità. Noi, però, dobbiamo guardare a noi stessi, senza pensare troppo agli altri. Abbiamo affrontato un periodo con Svilar fuori ma anche altri come Dybala, Koné, Pellegrini e stiamo tenendo e facendo risultati. Quando siamo al completo è meglio ma nell'arco della stagione succederà anche alle altre. E' dovuto al fatto che giochiamo ogni tre giorni. Giocando così tanto ci sono gli infortuni, lo devi mettere in conto".

Quanto sta lavorando sulla riconquista di palla? "Ci lavoriamo da tempo. Non è sempre così però cercare la riconquista anche nell'area avversaria è una caratteristica che abbiamo messo in campo spesso".

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