Roma, ti presento Cristante: cambio ruolo e numeri da top player
Lorenzo Pellegrini si becca i complimenti di Di Francesco e gli applausi della sua gente, Dzeko torna a segnare e anche Kluivert trova la prima gioia stagionale. Ma in Roma-Plzen, nel gruppetto dei redivivi entra a pieno titolo anche Bryan Cristante, che in una notte si è scoperto pezzo indispensabile nel nuovo assetto tattico della Roma.
DIGA – Lo scorso giugno si è presentato a Roma con la fama di centrocampista d’assalto. In una stagione con l’Atalanta si è reinventato bomber, segnando 12 gol. Ieri, contro il Plzen, ha fatto la differenza in fase difensiva, dominando in mezzo al campo fisicamente e tecnicamente gli avversari. DiFra l’ha messo al fianco di Nzonzi a fare il mediano, lui non solo ha risposto presente, ma non ha sbagliato praticamente nulla. In fase di costruzione ha completato 92 passaggi su 99 tentati e ha perso solo 8 palloni (Nzonzi ne ha persi 15, Pellegrini 18). Ma Cristante ha fatto la voce grossa soprattutto dal punto di vista fisico. Oltre ad aver recuperato 7 palloni (6 a centrocampo), ha vinto 5 tackle su 6 tentati (più di tutti) e vinto 12 duelli su 14 affrontati (più di tutti). Praticamente un altro giocatore, se confrontato alla disastrosa trasferta di Bologna, dove è riuscito a vincere solo 4 duelli su 10. Insuperabile anche nei duelli aerei: 4 vinti su 4 tentati.
FALSA PARTENZA – Nonostante sia stato tra i primi ad unirsi al gruppo, il suo avvio stagionale è stato traumatico. Difficoltà con la posizione, con i nuovi schemi e numeri impietosi. Contro il Torino ha giocato 30’ da mezzala, sbagliando più passaggi di quelli sbagliati contro il Plzen in 90’ (8 contro 7) e perdendo 9 palloni (più che con il Plzen). Nel primo tempo contro l’Atalanta, prima di essere sostituito, è stato un fantasma: 19 passaggi effettuati (De Rossi 73 in 90’), 0 tiri, 0 tackle, 1 solo duello vinto. Male anche con il Milan, nei 22’ da subentrato: 2 duelli vinti su 9, 8 palle perse e ancora 0 tiri. Con il Chievo, nonostante il gol, ancora male in fase d’interdizione (3 duelli vinti su 9) e 15 palle perse. Nella sconfitta di Bologna, dove ha giocato 54’ minuti, è stato positivo nel possesso con 25 passaggi completati su 27 tentati e solo 5 palle perse, ma ancora una volta evanescente in interdizione. Questa sera la prima prova di sostanza e qualità. Vicino a Nzonzi o De Rossi può trovare la sua dimensione ad alti livelli.
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