Roma stoica: contro il Como finisce 0-0 in inferiorità numerica. Gasp a -2 dall'Inter
Una Roma stoica esce dal Sinigaglia con un punto prezioso. Finisce 0-0 la sfida contro il Como, con i giallorossi costretti a giocare l'intero secondo tempo in inferiorità numerica dopo il cartellino rosso sventolato da Fabbri all'indirizzo di Malen. Un pareggio che permette alla squadra di Gasperini di restare nelle zone alte della classifica, a sole due lunghezze dall'Inter. Al rientro dalla sosta, il tecnico giallorosso deve fare i conti con diverse assenze e ridisegnare la formazione. Tra i pali manca Svilar, fermato da una frattura da stress al piede: al suo posto c'è Gollini. In difesa spazio al terzetto composto da Mancini, Ndicka ed Hermoso, con Wesley e Molina sulle corsie esterne. Assenza pesante anche a centrocampo, dove Cristante lascia il posto a de Roon, schierato al fianco di Koné. In avanti confermata la coppia Dybala-Malen, con Lorenzo Pellegrini all'esordio stagionale a supporto dei due attaccanti.
Corsa, intensità ma nessun gol: il primo tempo finisce 0-0
Ritmi altissimi fin dai primi minuti. Roma e Como si affrontano a viso aperto, con un pressing asfissiante uomo su uomo nonostante un terreno di gioco particolarmente scivoloso che mette subito in difficoltà diversi giocatori. La prima enorme occasione del match è della Roma e capita sul sinistro di Paulo Dybala, che fallisce un vero e proprio rigore in movimento. Tutto nasce da una sponda di Mancini e da un tocco ravvicinato di Malen per l'argentino che completamente solo davanti a Butez, calcia troppo centralmente. La risposta del Como è immediata: Nico Paz si inserisce in area e si presenta a tu per tu con Gollini, tentando un tocco sotto che il portiere giallorosso riesce a respingere. Il pressing è incessante, gli spazi sono pochi e gli errori numerosi, ma le occasioni non mancano. Dopo appena dieci minuti, la Roma sfiora nuovamente il vantaggio. Dal limite dell'area Lorenzo Pellegrini calcia di prima intenzione e colpisce il palo a Butez battuto. La partita prosegue tra duelli a tutto campo e continui ribaltamenti di fronte. Entrambe le squadre accettano il piano tattico dell'avversario, senza arretrare di un centimetro. Al 22' è il Como a rendersi pericoloso con un destro a incrociare di Caqueret che termina sul fondo. Passa appena un minuto e la Roma risponde con Malen, bravo a controllare di testa e a superare prima Ramon e poi Butez, ma da posizione defilata riesce a colpire soltanto l'esterno della rete. Con il passare dei minuti il ritmo si abbassa leggermente, ma l'intensità resta altissima. Al 33' ci prova ancora Dybala con un mancino che termina largo. L'ultimo episodio del primo tempo arriva nell'unico minuto di recupero: Diao scappa in profondità e finisce a terra dopo un leggero tocco di Wesley. L'esterno del Como era lanciato verso la porta, ma per Fabbri non c'è alcun fallo. Veementi le proteste del Como, panchina compresa, che chiedono un intervento dell'arbitro. È l'ultima emozione di un primo tempo che si chiude sullo 0-0, nonostante le tante occasioni e l'elevata intensità mostrata da entrambe le squadre.
La Roma resiste in 10 uomini: il big match contro il Como finisce 0-0
La ripresa si apre con una novità in casa Roma: fuori Lorenzo Pellegrini, dentro Matias Soulé. Pochi istanti dopo arriva anche il primo cartellino giallo per i giallorossi, con de Roon ammonito per una trattenuta su Kaiki. La prima conclusione del secondo tempo è però del Como, con Nico Paz che calcia centralmente senza impensierire Gollini. Al 53' arriva l'episodio che cambia la partita: Fabbri estrae il cartellino rosso nei confronti di Malen. L'olandese, dopo aver protetto e gestito il pallone, interviene in ritardo su Kaiki, sfiorando però anche la palla. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: espulsione diretta e Roma costretta a giocare in dieci uomini. Il Como prova subito ad approfittare della superiorità numerica, ma Perrone spreca una grande occasione calciando alto dal dischetto del rigore dopo un'ottima progressione sulla fascia di Diao. I padroni di casa aumentano la pressione e poco più tardi tornano a rendersi pericolosi con un destro potente di Douvikas, che termina però sull'esterno della rete. Gasperini prova a ridisegnare la squadra e, prima dell'ora di gioco, inserisce Balerdi al posto di Hermoso. Nonostante l'inferiorità numerica e l'assenza di un vero riferimento offensivo, la Roma prova a restare in partita aggrappandosi a un encomiabile Dybala, costretto a fare reparto praticamente da solo. Al 61' l'argentino si rende protagonista di un'ottima giocata, prima con una sponda per Koné che poi con apre per Molina sbagliando però di poco la misura (l'argentino avrebbe avuto campo libero per presentarsi davanti a Butez). L'intensità della sfida finisce per mettere in difficoltà anche l'arbitro Fabbri, che al 68' accusa un problema al ginocchio ed è costretto a fermarsi. Cambio obbligato anche nella squadra arbitrale: a dirigere il resto dell'incontro sarà il quarto ufficiale Sozza, mentre Fabbri terminerà la partita a bordo campo. Dopo alcuni minuti di interruzione, il gioco riprende con il Como ormai padrone del campo, forte della superiorità numerica. Nico Paz ci prova dal limite dell'area, ma Gollini è attento e alza la conclusione sopra la traversa, rifugiandosi in calcio d'angolo. Il portiere giallorosso è decisivo anche poco più tardi, quando esce con coraggio sui piedi del numero 10 argentino, negandogli ancora una volta la gioia del gol. La Roma soffre, si compatta nella propria metà campo e prova a resistere agli assalti dei padroni di casa. Il Como muove il pallone da una fascia all'altra, alla ricerca dello spazio giusto per scardinare la difesa giallorossa. Gasperini interviene nuovamente dalla panchina, ma sceglie di non inserire un attaccante: fuori Molina, tra i migliori in campo, e dentro Rensch. La priorità è ormai quella di mantenere l'equilibrio e proteggere un risultato diventato sempre più prezioso. Nei sette minuti di recupero concessi, la Roma continua a difendersi come può contro un Como che nonostante la superiorità numerica non riesce a sfondare. Ci prova Jesus Rodriguez ma la sua conclusione termina sul fondo. Dopo sette minuti di recupero, Fabbri manda tutti negli spogliatoi. Il big match del Sinigaglia finisce 0-0. Gasperini prosegue la striscia positiva piazzandosi a due lunghezze dall'Inter.
Il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso (59' Balerdi); Molina (82' Rensch), de Roon, Koné, (89' Lulli) Wesley; Dybala (89' Pisilli), Pellegrini (46' Soulé); Malen. A disposizione: Vasquez, De Marzi, Balerdi, Ghilardi, Rensch, Lulli, Pisilli, Soulé, Castro, Mora. Allenatore: Gian Piero Gasperini.COMO (4-2-3-1): Butez; Couto (88' Kempf), Ramon, Chalobah, Kaiki; Da Cunha (78' Baturina), Perrone (88' Milla); Diao (88' Addai), Paz, Caqueret (66' Rodriguez); Douvikas. A disposizione: Sanchez, Vigorito, Smolcic, Kempf, Valle, Kambwala, Dossena, Goldaniga, Milla, Baturina, Lahdo, Ricci, Addai, Liberali, Rodriguez. Allenatore: Cesc Fabregas.
Ammoniti: Diao (C), de Roon (R), Koné (R), Soulé (R), Baturina (C)
Espulsi: Malen (R)
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