Forzaroma.info News AS Roma Roma, la folle mossa (vincente) di Gasp: così ha sorpreso Sarri e cambiato la partita

Roma, la folle mossa (vincente) di Gasp: così ha sorpreso Sarri e cambiato la partita

Federico Grimaldi
Gasp ha cambiato pelle alla sua Roma proprio quando sembrava alle corde. Ha trovato la soluzione nel momento più difficile

Passi togliere Malen. Ma inserire due difensori quando sei sotto di un gol? A prima vista, non sembra proprio la mossa più geniale. Sarà quello che avranno pensato in molti quando hanno visto i cambi di Gasperini. E invece, ancora una volta, Gasp ha visto qualcosa che agli altri era sfuggito. Fuori il bomber olandese, dentro Ghilardi e Balerdi. Due difensori, proprio nel momento in cui la Roma aveva bisogno di trovare il gol. Una scelta audace, quasi folle. Ma vincente. Perché a venti minuti dalla fine Ghilardi e Balerdi avevano quello che Mancini e Ndicka non avevano più: gamba, freschezza e benzina per tenere la squadra alta. E così la Roma non si è abbassata. Ha continuato ad attaccare, ad andare alla ricerca del gol e a mettere pressione all’Atalanta. Gasp ha rischiato. Ma non ha perso lucidità. Ha letto la partita, ha cambiato pelle alla sua Roma e ha trovato una soluzione proprio quando sembrava più difficile. Il resto lo hanno fatto Hermoso e Soulé.

La Roma resta alta e continua ad attaccare: lo scacco matto di Gasp a Sarri

Sarri aveva la vittoria in tasca. O almeno così sembrava. La sua Atalanta stava rischiando di uscire indenne dall’Olimpico e portarsi a casa tre punti senza aver fatto chissà cosa. In quel caso, avrebbero dovuto fare una statua a Carnesecchi. Ma il calcio, si sa, cambia in un attimo. La Roma aveva dominato il primo tempo: 18 tiri a 1, pali, occasioni e una pressione continua. Ma non era bastato. Poi Ederson ha trovato il gol e la partita ha cambiato faccia. La Roma si è abbassata, l’Atalanta ha preso coraggio e per due volte ha sfiorato lo 0-2. Sembrava fatta. E invece Gasp ha tirato fuori dal cilindro la sua mossa. Due difensori dentro quando sei sotto di un gol. Ghilardi e Balerdi al posto di Mancini e Ndicka. A prima vista una follia. Ma solo a prima vista.
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Perché quei due avevano quello che serviva: gambe, freschezza e corsa. E soprattutto la possibilità di tenere la Roma alta. Krstovic non ne ha più presa una. L’Atalanta ha perso il riferimento davanti e i giallorossi hanno ricominciato a spingere. E viene da chiedersi: perché non Pisilli o Arena? Perché non un altro giocatore offensivo? Perché Gasp aveva già visto quello che sarebbe successo. Servivano difensori freschi per permettere agli altri di attaccare senza paura. Il diktat di Gasp era chiaro: davanti attaccate, dietro ci pensano loro. Una scelta rischiosa. Ma studiata. Perché mettere due difensori in quel momento significa sapere esattamente cosa vuoi dalla tua squadra. Significa fidarti dei tuoi uomini. Significa avere in mano il gruppo. Gasp lo ha fatto. E ha avuto ragione.

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