Roma-Genoa, è (anche) la notte di El Shaarawy: il Faraone torna dopo il bacio d'addio
Certe notti all'Olimpico non sono mai solo 90' di pallone. E il popolo giallorosso lo sa, visto quanto accaduto mercoledì sera contro il Real Madrid. Sono incroci di destini, grandi ex, vecchie ruggini e storie d'amore che non finiscono mai davvero. Roma-Genoa ha già sul piatto una quantità industriale di spunti: c'è Gian Piero Gasperini che ritrova quel rossoblù che lo ha reso grande, e c'è soprattutto Daniele De Rossi che torna a calcare il prato di casa sua, la sua pelle giallorossa. Il tutto in quell'Olimpico che solo due giorni fa, saranno tre al momento del fischio d'inizio, riabbracciava anche José Mourinho. Eppure, in mezzo a tutti questi giganti, c'è una figura che rischia di rubare la scena del cuore: Stephan El Shaarawy.
Quel "bacio d'addio" che l'Olimpico non dimenticherà
Per il Faraone non sarà una partita come le altre. Il suo ritorno a Roma da avversario chiude un cerchio lungo due capitoli di storia giallorossa, intermezzati dall'esperienza in Cina, per un totale di 8 anni e mezzo. Corse a perdifiato sulla fascia, perle balistiche di una rara bellezza e un rispettoso affetto reciproco lo legano e lo uniranno per sempre alla Capitale. L'immagine simbolo della sua storia romanista rimane però quell'ultimo gol pesantissimo all'Hellas Verona del 24 maggio scorso. Una firma d'autore che ha scacciato i fantasmi di un recupero lunghissimo al Bentegodi e rispedito la Roma in Champions League dopo sette lunghi anni d'attesa. Un bacio d'addio, diventato tormentone di una stagione. Un finale da film per una storia bellissima, così come sono stati gli ultimi mesi della sua vita. Prima il matrimonio con Ludovica Pagani, poi il romantico ritorno al Genoa dove aveva mosso i primi passi nel mondo del calcio. E dove ha ritrovato l'amico De Rossi, compagno di mille battaglie e amico puro e sincero in spogliatoio nei suoi anni romanisti. Quel bacio ideale e sincero di cinque mesi fa, salutando Roma e la Roma, è ancora impresso negli occhi dei tifosi. Che saranno sicuramente pronti a dedicargli l'applauso caldo e meritato che si riserva solo a chi ha sempre dato tutto per la maglia.
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