Fiducia Monchi: "Il progetto è vincente, ma serve tempo. Il Barça? Penso solo alla Roma"
"Siamo la capitale d'Italia, il progetto è vincente". Monchi non arretra di un millimetro anche dopo l'ultima sconfitta contro l'Udinese. Il ds torna a parlare dei suoi in vista del super match dell'Olimpico contro il Real Madrid. Ecco la sua intervista per il quotidiano spagnolo Marca:
E' passato molto dal 3-0 dell'andata, nel quale il Real Madrid sembrava imbattibile...A livello di motivazioni, la Roma c'è al 100%. L'anno scorso è stato magnifico, quest'anno abbiamo fatto molti cambiamenti e ci è servito del tempo per trovare la strada giusta. Ora siamo più vicini a quello che vogliamo. La squadra si conosce meglio e stiamo raggiungendo un buon livello.
Che partita si aspetta domani?Totalmente diversa dal Bernabéu, dove non soffriremo tanto e dove la Roma sia la squadra dell'ultimo anno e mezzo in Champions nelle sue partite in casa. Una squadra che domina, con la mentalità vincente. Vorrei vedere una squadra ambiziosa, che giochi faccia a faccia con il Real.
L'ha sorpresa il modo in cui la squadra è crollata in quel match?Sì, ed è qualcosa di cui abbiamo parlato in privato nello spogliatoio. Abbiamo avuto problemi di infortuni che non ci aspettavamo. Contro la Roma si è visto un Real molto completo.
Ha capito cosa è successo con Lopetegui?Da qui non posso dare un giudizio e non voglio farlo.
Come sta vedendo il Real adesso?Sta recuperando tranquillità e giocatori infortunati. Li vedo più tranquilli, meno offuscati che nelle ultime partite. Le qualità le hanno, devono solo trovare la strada giusta.
L'immagine che ha lasciato nel match con l'Eibar è stata imbarazzante però...Stanno cercando di superare situazioni difficili, le squadre grandi sono tali perché sanno rialzarsi velocemente.
Continua a vederli favoriti in Champions?Il Real è sempre favorito in ogni competizione. E' sempre così.
La Roma farà ancora le semifinali?Prima dobbiamo superare il girone. Poi, i club che ambiscono a essere grandi non si pongono obiettivi. Una volta raggiunto il massimo livello, si può arrivare ovunque.
Tra gli infortunati della Roma qualcuno ce la farà a recuperare?Kolarov sta bene e Manolas tornerà. De Rossi, Pastore e Perotti no.
Qual è il giocatore più pericoloso del Real Madrid?Forse Benzema. Ha recuperato fiducia e sta prendendo le responsabilità. Ho anche letto che vuole essere l'erede di Cristiano. Qualunque giocatore del Real può essere determinante.
Chi porterebbe alla Roma?Non posso dirlo perché sicuramente lascerei fuori 2 o 3 che mi piacciono.
Che ne pensa di Asensio?Ha qualità e tecnica pazzesche, ma i giocatori non sono macchine.
Avete comprato undici giocatori. Un progetto ambizioso che combina esperienza e gioventù.Per l'importanza, il tifo, essere la capitale d'Italia, l'intenzione è avere un progetto vincente. Tutti i processi vanno portati avanti un passo alla volta e l'anno scorso ne abbiamo fatti già d'importanti. Abbiamo sempre bisogno di tempo. Abbiamo una delle rose più giovani d'Italia e della Champions. Pensiamo al presente e al futuro. Abbiamo 17 internazionali: Italia, Repubblica Ceca, Svezia, Francia, Serbia, Olanda... E' un progetto che ha bisogno di tempo per maturare.
Farete degli acquisti a gennaio? Ceballos è un nome che vi interessa?Ad oggi stiamo amalgamando i giocatori che ci stavano con quelli che abbiamo firmato, è ancora presto per fare valutazioni. Su Ceballos non c'è nulla.
Le danno fastidio i rumors di un suo passaggio al Barcellona? Sono contento sia a livello personale che professionale. Sto crescendo, sto conoscendo meglio un campionato diverso e i rumors che si sentono fanno parte del quotidiano. Ho il rispetto di tutti, penso solo a continuare nella Roma.
Che si dice di Cristiano in Italia?E' stato necessario un periodo di adattamento anche per lui. Ora stiamo vedendo il vero Ronaldo. Un giocatore determinante, è contento con la Juve. E' lo stesso Cristiano, ma con una maglia diversa.
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