Forzaroma.info News AS Roma Roma, derby da sogno: Lazio ko 2-0 e precipita a -19. Gasp è quarto
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Roma, derby da sogno: Lazio ko 2-0 e precipita a -19. Gasp è quarto

Marco Di Cola
Successo fondamentale per i giallorossi che vincono contro i rivali e soprattutto salgono al quarto posto in classifica. La Champions ora è più che possibile

In un Olimpico infuocato, la Roma vince il derby contro la Lazio grazie alla doppietta di Gianluca Mancini. Il 23 è indiscutibilmente l'uomo partita con due colpi di testa, uno per tempo, che hanno consegnato il successo ai giallorossi. Tre punti fondamentali per la Roma che, grazie anche allo scivolone interno della Juventus contro la Fiorentina (2-0), salgono al quarto posto in classifica con 70 punti (gli stessi del Milan che ha vinto 2-0 a Genova). Per Gasperini dunque è festa grande, rivali battuti e posto Champions e soprasso alla Juve completato. Il tecnico per la stracittadina deve però fare a meno di Koné e Pellegrini che non sono nemmeno in panchina. Davanti a Svilar ci sono Mancini, Ndicka ed Hermoso con Celik e Wesley sulle corsie laterali. In mezzo insieme a Pisilli c'è El Aynaoui mentre davanti a supporto di Malen, agiscono Dybala e Cristante (panchina per Soulé).

Mancini fa esplodere l'Olimpico: la Roma chiude in vantaggio il primo tempo

Il derby, come sempre, inizia prima sugli spalti e poi in campo. Prima dell'ingresso in campo delle squadre, tutto l'Olimpico si è tinto di giallorosso grazie ad una coreografia spettacolare partita dalla Curva Sud dove è apparsa una enorme scritta SPQR con di fianco lupi e gladiatori. In Tevere invece un enorme striscione che recita: "Noi romani siamo figli della Lupa capitolina", scritto in latino. In questo clima infuocato, inizia il derby della Capitale con la Roma a muovere il primo pallone. Dopo tre minuti il primo tentativo giallorosso con l'anticipo di testa di Bryan Cristante sull'angolo battuto da Dybala. La conclusione però è imprecisa è termina sopra la traversa. La Lazio però è in partita, si chiude e riparte con pericolosità. I biancocelesti prima provano, senza successo, a sorprendere la difesa giallorossa con uno schema su calcio di punizione, e poi sprecano una buona opportunità in contropiede. La prima vera occasione la crea però la Roma al nono minuto. Punizione insidiosa di Pisilli e deviazione di Tavares verso la propria porta. Ottimo il riflesso di Furlanetto che allunga in angolo una deviazione non semplice da gestire. La Roma rimane lì, conquista tre angoli consecutivi e nell'ultima riesce ad andare alla conclusione con Wesley che trova però la presa sicura del portiere biancoceleste. Il primo squillo concreto della Lazio arriva al 23esimo con la conclusione mancina di Cancellieri che non impensierisce però Svilar. Il canovaccio della partita è chiaro: è la Roma a fare la partita mentre la Lazio aspetta con un blocco basso e prova a ripartire quando ne ha l'occasione. In una di queste ripartenze, la squadra di Sarri trova il gol del vantaggio, annullato dopo una segnalazione (tardiva) di un fuorigioco molto evidente. Poco più tardi Gila sfiora il gol dell'1-0 anticipando di testa tutta la difesa giallorossa e andando a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Svilar. La Lazio prende coraggio con il passare dei minuti e al 34esimo va ancora vicina al gol con Noslin. L'olandese scappa via in contropiede e incrocia con il sinistro senza operò trovare l'angolo giusto. Al termine dell'azione, Ndicka si accascia a terra dolorante per un problema muscolare. Gasperini deve correre subito ai ripari e poco dopo la mezzora perde un giocatore fondamentale come l'ivoriano: al suo posto Rensch. Al 40esimo si sblocca la partita con la testata vincente di Gianluca Mancini che arriva in corsa e stacca più in alto di tutti battendo un incolpevole Furlanetto. Il 23 giallorosso esplode dalla gioia e si fa tutto il campo di corsa per esultare sotto la Curva Sud che ringrazia con un boato assordante. A cinque minuti dall'intervallo la Roma è in vantaggio e l'Olimpico è una bolgia. Gli animi si scaldano anche in campo e nell'area giallorossa scatta un parapiglia che coinvolge tutti i giocatori. Tutto è nato dopo un pestone di Cancellieri sull'uscita bassa di Svilar. Maresca predica calma e ammonisce un giocatore per parte. Dopo 4 minuti di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi con la Roma in vantaggio 1-0. Decide per il momento il gol nel finale di Gianluca Mancini.

Mancini uomo derby: doppietta e Lazio ko. Gasperini scavalca la Juventus

La ripresa si apre con una novità in casa Roma: fuori Pisilli (autore dell'assist) e dentro Stephan El Shaarawy (salutato da una standing ovation dell'Olimpico). Il primo squillo è biancoceleste: Tavares arriva fino a dentro l'area di rigore e calcia ad incrociare non trovando però lo specchio della porta. La Lazio ha approcciato meglio e crea subito un'altra occasione con il mancino tentato da Cancellieri che viene però bloccato agevolmente da Svilar. Al 53esimo Celik resta a terra in area biancoceleste dopo un colpo di Rovella. La Roma protesta e chiede a gran voce il calcio di rigore ma per arbitro e Var non c'è nulla. La partita però è cambiata, quantomeno a livello tattico. Dopo un primo tempo con un blocco molto basso, ora la Lazio alza il pressing su tutti i portatori di palla della Roma che però sta gestendo molto bene il possesso. Al 63esimo serve una parata strepitosa di Furlanetto per evitare il 2-0 di Malen. L'olandese si gira in un fazzoletto e calcia al volo trovando però una grandissima respinta del portiere biancoceleste che si ripete anche un minuto più tardi alzando in angolo una punizione insidiosissima calciata da Dybala. La Roma spinge, l'Olimpico anche e il 2-0 arriva al 65esimo ancora con Gianluca Mancini. Questa volta il corner lo batte Paulo Dybala ma il risultato è lo stesso: testata vincente e palla in rete. L'Olimpico esplode di nuovo ma questa volta la corsa verso la Sud è più breve per il 23 giallorosso che si arrampica sul cancello centrale per esultare con la sua gente. Gli animi si scaldano, la Roma gioca sul velluto con la spinta della sua gente mentre per la Lazio sale la frustrazione che esplode al 69esimo con un altro parapiglia nell'area giallorossa. Il protagonista è Rovella che viene espulso da Maresca. L'arbitro però non contento, decide di estrarre il cartellino rosso anche per Wesley. A 7 minuti dal termine, Gasperini concede la standing ovation per Malen e soprattutto Gianluca Mancini che lascia il campo salutato dagli applausi di tutto lo stadio. Le standing ovation però non sono però finite perché Gasperini toglie dal campo anche Paulo Dybala. Tutti in piedi per l'argentino salutato da cori e applausi scroscianti. Al suo posto Artem Dovbyk che al primo pallone toccato, incrocia con il sinistro trovando però il palo. Gioia strozzata per l'ucraino che pregustava il ritorno in campo con gol. Nel finale è corrida giallorossa. Il 3-0 nopn arriva per centimetri prima con El Shaarawy e poi con Soulé. Dopo 5 minuti di recupero, Maresca fischia la fine della partita. La Roma vince il derby grazie alla doppietta di Mancini. Un success fondamentale per i giallorossi che, visto lo scivolone della Juventus contro la Fiorentina, salgono al quarto posto in classifica.

Il tabellino

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (83' Ziolkowski), Ndicka (37' Rensch), Hermoso; Celik, Pisilli (46' El Shaarawy) El Aynaoui, Wesley; Cristante; Dybala (88' Dovbyk), Malen (83' Soulé). A disposizione: Gollini, De Marzi, Tsimikas, Rensch, Angeliño, Dovbyk, Ghilardi, Ziolkowski, Vaz, Soulé, El Shaarawy. Allenatore: Gasperini.

LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic (79' Lazzari), Gila, Provstgaard, Tavares; Basic, Rovella, Taylor (62' Dele-Bashiru); Cancellieri (72' Isaksen), Dia (62' Maldini), Noslin (79' Pedro). A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Gigot, Hysaj, Lazzari, Pellegrini, Dele-Bashiru, Pedro, Isaksen, Cataldi, Maldini, Belahyane, Przyborek, Ratkov. Allenatore: Sarri.

Arbitro: Maresca. Var: Di Bello Assistenti: Perrotti-Peretti. IV Uomo: Fabbri. AVar: Abisso.

Ammoniti: Taylor (L), Cancellieri (L), Hermoso (R), Tavares (L)

Espulsi: Rovella (L), Wesley (R)

Marcatori: 40', 55' Mancini (R)