Roma, da Felix a Romano passando per Tahirovic: quando i giovani salvano il bilancio
Il 30 giugno si avvicina a grandi passi e la Roma sembra destinata a non cedere nessuno dei suoi big. Niente svendite, niente cessioni eccellenti senza un'offerta ritenuta congrua. Questa la linea tracciata dai Friedkin, che piuttosto che far tornare il club giallorosso a essere un supermercato preferiscono pagare la multa della Uefa per sforamento dei patti del Settlement Agreement. E accettare, eventualmente, delle limitazioni alla rosa in vista della stagione successiva. E così, a poche ore dalla dead-line di fine mese e col mercato ufficialmente aperto, la Roma si trova ad aver salutato solamente esuberi (su tutti Saud e Baldanzi) o giovani di prospettiva che hanno portato importanti plusvalenze nelle casse giallorosse (in ultimo Romano). Ma questa non è una novità: da 4 anni, da quando la Roma sottoscriveva il Settlement Agreement con l'Uefa per rimettere i conti in ordine, ridurre le perdite e tornare sostenibile, raramente il club capitolino si è ritrovato a salutare dei titolari entro fine giugno. Piuttosto, la società ha deciso di 'sacrificare' i più giovani, intascando cifre anche importanti per calciatori in rampa di lancio ma non ancora centrali nel progetto tecnico.
Da Milanese a Felix, passando per Calafiori: dal 2022 la Primavera salva il bilancio
Partendo dal 2022, la Roma ha venduto più di un'intera squadra di giovani. Sono infatti tantissimi i prodotti del settore giovanile giallorosso ad aver salutato Trigoria in questi anni, aiutando il club nelle questioni di bilancio. Si parte con Tommaso Milanese, centrocampista venduto alla neo-promossa Cremonese per 750 mila euro più il 30% sulla futura rivendita. Pochi mesi prima, a gennaio, era stato il turno di Riccardo Ciervo, passato al Sassuolo a titolo definitivo per 2 milioni di euro e il 25% della futura rivendita. Per non parlare, sempre nello stesso anno, di Felix Afena-Gyan, che a fine agosto 2022 si trasferisce anche lui alla Cremonese per una cifra 'monstre': 6 milioni più 3 di bonus e il 10% sulla rivendita. E in quei giorni di caldo torrido fu un addio a fare più rumore: quello di Riccardo Calafiori al Basilea, per 2,5 milioni più il 40% della futura rivendita. Un'operazione tornata recentemente di moda per la querelle tra il club giallorosso e la società svizzera, ma ne parleremo più avanti.Tahirovic e Volpato, Joao Costa e Zalewski fino a Romano: gli altri addii remunerativi
Poi fu il turno di Ruben Providence, attaccante in prestito all'Hartberg e riscattato dal club austriaco nel giugno 2024 per circa 500 mila euro. Nell'estate 2023 la Roma riuscì a ottenere plusvalenze pari a quasi 30 milioni di euro e gran parte arrivarono dai giovani: su tutte le cessioni di Benjamin Tahirovic all'Ajax e di Cristian Volpato al Sassuolo, entrambe per 7,5 milioni. Ma anche quella di Filippo Missori, sempre destinazione Emilia-Romagna, per 2,5 milioni. Nel 2024 arrivo un'altra grande boccata d'ossigeno grazie al 19enne Joao Costa: l'esterno salutò la Capitale per 9 milioni, direzione Al-Ettifaq in Arabia Saudiat. In questi anni gran parte del merito per gli addii remunerativi dei giovanissimi va riconosciuto a José Mourinho, in grado di valorizzare e 'sponsorizzare' anche i calciatori in rampa di lancio: Tahirovic andò in Olanda con appena 13 presenze in prima squadra, mentre il connazionale Costa arrivò a soli 5 gettoni con i grandi. Nel 2025 salutarono altri prodotti del vivaio: Matteo Plaia, difensore classe 2006 passato all'Atalanta (per l'Under 23) per 500 mila euro con percentuale sulla futura rivendita, e Nicola Zalewski, per 7,1 milioni complessivi all'Inter tra prestito oneroso (600 mila) e riscatto (6,5). In questo giugno torrido poi, dopo il prestito di sei mesi allo Spezia, è stato il turno di Alessandro Romano: il centrocampista va al Cagliari per 5 milioni più bonus fino ad arrivare a 6,5.Calafiori e Bove, per la Roma possibili plusvalenze anche dopo le cessioni: la situazione
Torniamo a parlare di Calafiori. Dopo la cessione al Basilea e il successivo passaggio al Bologna, la Roma ha avviato una vera e propria battaglia legale con il club svizzero. In particolare la società giallorossa ha sostenuto che quel 40% di futura rivendita desse diritto a tutte le cifre incassate dal Basilea sulla vendita del difensore attualmente all'Arsenal. E quindi relativamente anche al 50% che gli svizzeri hanno avuto in dote dalla cessione del classe 2002 dal Bologna ai Gunners (45+5 milioni). La Roma si aspettava di ricevere 9,1 milioni più la percentuale sui bonus maturati, ma il definitivo accordo transattivo raggiunto tra le due società davanti ai giudici del Tas di Losanna si aggira intorno ai 6-6,5 milioni: comunque un'altra piccola plusvalenza nelle casse giallorosse. Dulcis in fundo, il capitolo Edoardo Bove: spedito alla Fiorentina nell'estate 2024 per più di 11 milioni complessivi tra prestito oneroso e obbligo di riscatto condizionato (che a causa del tragico malore non si è concretizzato), il centrocampista dopo la rescissione potrebbe portare nelle casse romanista tra i 10 e i 15 milioni del premio assicurativo.© RIPRODUZIONE RISERVATA