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Roma, è caos per la Champions: il calendario e gli incastri con le dirette concorrenti

Redazione
Il folle recupero di Parma tiene tutto in piedi per i giallorossi e mette pressione a tutte le altre: dalla Champions alla Conference ecco tutti gli scenari

La Roma giocherà matematicamente in Europa il prossimo anno. Ma soprattutto, è vivissima e vegeta nella corsa Champions. Dall'inferno al paradiso, dal prendere una mazzata terribile al rifilarla al Parma e ovviamente alle dirette concorrenti. Perché i giallorossi ci sono ancora e agganciano il Milan al quarto posto, scavalcando nuovamente il Como e restando a -1 dalla Juventus che ora è terza. Col Napoli secondo a 3 punti. Vero che Allegri - che ha addosso una pressione enorme - e Conte devono ancora scendere in campo (rispettivamente stasera con l'Atalanta e domani col Bologna, entrambi in casa), ma i numeri al 103' di Parma-Roma dicono questo. La squadra di Gasperini è sì quinta, ma la Champions è lì. La lotta per l'Europa è serratissima: la classifica dice Inter 85, Napoli 70, Juve, 68, Milan, 67, Roma 67 e Como 65. La situazione è quindi quanto mai intricata, perché ci sono quattro squadre in 3 punti in questo momento, con due posti Champions a disposizione. Anche se appunto il match tra Milan e Atalanta tra pochi minuti può cambiare ulteriormente le carte in tavola. In ogni caso la Roma partirà dietro in virtù degli scontri diretti a sfavore con tutte le altre dirette concorrenti. E con due partite che non si porta certo da casa. La prima è il derby contro una Lazio reduce dalla finale di Coppa Italia, arrabbiata per la sconfitta o più serena in caso di vittoria. La seconda invece in casa del Verona.

Il Como è a 65: la squadra di Fabregas giocherà la prossima in casa contro il Parma già comunque tranquillo per chiudere poi in casa della Cremonese che verosimilmente dovrà solo vincere per sperare di salvarsi all'ultimo. Il Milan parte da 67 e ha una partita in più: stasera in casa con l'Atalanta, poi a Marassi col Genoa di De Rossi anche lui in una situazione serenissima e infine a San Siro col Cagliari. La Juve avrà la Fiorentina settimana prossima all'Allianz e poi il derby col Torino, che però non vince una stracittadina da 11 anni. Il Napoli è secondo a 70, con una partita in meno e quasi già fuori dai giochi (se la vedrà col Bologna domani, poi con Pisa e Udinese). La montagna, insomma, è alta così come il rischio beffa. Per colpa degli scontri diretti - che costringono la Roma a fare un punto in più rispetto alle altre per lo stesso obiettivo - e ovviamente per la variabile Lazio. L'Europa League è comunque vicina, con due vittorie sarebbe ovviamente certa. Con 4 punti nelle ultime due bisognerebbe sperare che il Como non le vinca entrambe. E poi vedere cosa avranno fatto quelle davanti per capire se il premio sarà ancora più grande. La Conference League è uno spettro che esiste, ma un po' più lontano grazie al recupero pazzo del 'Tardini'. Il settimo posto ovviamente non è più un'opzione, per scendere nella terza competizione europea la Roma dovrebbe fare meno di 4 punti e il Como vincerle entrambe, oppure crollare. E in aggiunta la Lazio vincere la Coppa Italia mercoledì con l'Inter campione d'Italia. Insomma, uno scenario che resta in piedi, ma che fa un po' meno paura grazie a Rensch e Malen. E ora si tifa Atalanta.