Roma, caccia all'ala ma occhio al bilancio. Ecco il 'paletto' della Uefa
Il problema non è il prezzo dei cartellini e neanche la formula. Perché in questo mercato da ragionieri un prestito può arrivare a costare anche più di un trasferimento a titolo definitivo. La Roma ha fatto bene i suoi calcoli in virtù dei paletti dell'Uefa, "quelli che limitano solo noi" per dirla con le parole (amare) di Gasperini, arrivando alla conclusione che l'acquisto mancante, cioè l'ala sinistra con determinate caratteristiche (atletismo, strappi, velocità), debba rispettare un parametro preciso: non superare i 10-12 milioni di costo annuo, scrive Giorgio Marota su Il Corriere dello Sport. Il club è infatti sotto osservazione da Nyon e non sembra aver centrato il target legato alle plusvalenze fissato per la fine di luglio. Il costo annuo di un calciatore sul bilancio si calcola sommando il suo stipendio lordo e la quota di ammortamento del cartellino. Ad esempio, un calciatore pagato 50 milioni che firma per 5 anni con un ingaggio da 5 milioni lordi a stagione avrà un costo annuo di 10+5, cioè di 15. Ecco spiegato, ad esempio, 1l motivo per cui l'operazione Leao, atleta che percepisce 7 milioni netti (13 lordi), sarebbe fuori budget per il club di Trigoria anche se D'Amico riuscisse a strappare un prestito poco oneroso dal Milan. Viceversa, l'acquisto di Fofana per 35 milioni di parte fissa con uno stipendio lordo di circa 3,5 fino al 2031 sarebbe in linea con le nuove aspettative economico-finanziarie, visto che con queste cifre il belga costerebbe alla Roma 7+3,5, cioè 10,5.
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