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Roma, allergia alle rimonte: quando inseguire diventa un incubo ricorrente

Redazione
Un trend negativo che la squadra giallorossa dovrà necessariamente invertire

Non sono settimane facili. Non è un’annata semplice. La qualificazione in Champions si è complicata fino a diventare, di fatto, una missione quasi impossibile. Il gelo tra Ranieri e Gasperini non ha aiutato, così come il silenzio dei Friedkin. Ma al di là delle dinamiche societarie e ambientali, ci sono anche questioni di campo che meritano un’analisi più profonda. E ciò che emerge dalla stagione della Roma è un dato evidente: quando va sotto, non vince mai. Non è una casualità, ma una realtà oggettiva. L’unica eccezione risale a ottobre, nel 'miracolo' contro la Fiorentina, in un momento in cui i viola stavano vivendo le prime difficoltà della gestione Pioli. Poi, più nulla. Ogni volta che la squadra di Gasperini subisce lo svantaggio, non riesce a ribaltare il risultato. Le vittorie, in queste condizioni, sono diventate un’eccezione più che una possibilità concreta.

E ogni volta che i giallorossi vanno sotto, la sensazione è sempre la stessa: la squadra prova a reagire, tenta di rientrare in partita, ma la rimonta resta incompleta o si trasforma al massimo in un pareggio, come accaduto contro l’Atalanta lo scorso sabato. E il Milan a gennaio. La Roma costruisce, crea, ma fatica a essere realmente incisiva: un limite che appare strutturale e che dovrà essere affrontato. Non si tratta peraltro di un unicum, perché segnali di questa difficoltà si erano già intravisti nella scorsa stagione. Eppure, il rendimento complessivo era stato meno negativo rispetto a quello attuale. La Roma, prima con Juric e poi Ranieri era riuscita a rimontare in cinque occasioni: contro Venezia, Udinese, Como, Porto e Athletic Club. Tre di queste nell’arco di un solo mese, segnale di quanto la componente mentale incida sulle prestazioni della squadra. Naturalmente, infortuni e instabilità societaria hanno inciso, ma si tratta di un trend che la Roma dovrà necessariamente invertire.