Real Madrid, Mourinho: "Roma, avversari ma solo per 90'. Amo il popolo giallorosso"
José Mourinho ha rilasciato alcune dichiarazioni nella consueta conferenza stampa pre-gara alla vigilia di Roma-Real Madrid, sfida in programma domani (mercoledì 14 ottobre) con fischio d'inizio alle ore 21 all'Olimpico e valida per la seconda giornata della League Phase di Champions League. Una gara delle emozioni forti per lo Special One, al ritorno nella Capitale dopo il brusco esonero del gennaio 2024 e la grande storia d'amore con il popolo giallorosso coronata dal trionfo in Conference League nel 2022 e dalla delusione della finale di Europa League a Budapest l'anno seguente. Di seguito le sue dichiarazioni:
MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA
Quali possono essere i fattori principali per battere la Roma? "Bisogna giocare bene. Nelle prime due partite della Champions affrontiamo le due squadre più forti d'Italia, nella prima l'Inter e ora la Roma. Loro sono motivati nel giocare la Champions all'Olimpico, di fronte a un pubblico che non viene solo a vedere la partita ma a giocare. Abbiamo davanti un avversario importante, dobbiamo lavorare tanto. Non abbiamo ancora raggiunto i momenti cruciali della competizione, abbiamo ancora altre partite da giocare per qualificarsi, ma dipendiamo da noi stessi".
La partita di sabato? "Non commento".
Come mai non è venuto in conferenza sabato? "Non commento. Vi invito a vedere il primo minuto della gara contro il Villarreal, poi lo commenteremo".
Si fida più degli arbitri in Europa? "Mi fido di tutti, l'unica cosa che mi fa storcere il naso è quando per norma si sa il nome dell'arbitro il giorno prima della gara e quando tre settimane prima. Ho sempre le sensazioni migliori, fiducia e spero che tutto vada bene".
Questa Roma può vincere lo scudetto? "Non sta a me dirlo. L'Inter e la Roma in questo momento sono le squadre più forti d'Italia. Ho lavorato con entrambe le squadre e guardo spesso la Serie A, ho visto tutte le partite e da quanto ho visto posso dire che sono le due squadre più forti. Il mio ritorno? Come ho detto, sono preparato. Sono equilibrato, mi sento bene. Non avrò dubbi durante la partita, darò tutto. Prima o dopo magari mi toccherà il cuore, ma durante la partita non c'è spazio per dubbi. I romanisti vorranno vincere e anche il Real Madrid vorrà vincere. In quei momenti devi dimenticarti delle emozioni".
La posizione di Valverde? "Penso che l'allenatore del Real Madrid ha fatto un buon lavoro contro il Villarreal. Pensavo che servissero più sostituzioni offensive. Ho sentito la necessità di cambiare il terzino destro, ma senza sprecare un cambio. Pensavo che Fede potesse fare la differenza: mi è riuscito bene. Se hai 3/4 Valverde, lo puoi far giocare anche da terzino e da mediano. Avendone uno, lo vedo mediano".
Abbiamo parlato con un tassista e ci ha detto che ha conquistato l'affetto della città: come ha fatto? "Attento ai tassisti, magari è uno della Lazio e può essere pericoloso (ride, ndr). Come conquisto i tifosi? Conquisto la loro fiducia restando me stesso, come ho sempre fatto. Gli interessi della squadra e dei miei giocatori sono sempre più importanti dei miei, questa cosa può far sentire le persone identificate. Se poi fai qualcosa che le rende felice e orgogliose, lo apprezzano sempre. Abbiamo vinto una coppa europea, abbiamo giocato un'altra finale europea l'anno seguente. Ovviamente questo aiuta. I romanisti sono speciali, ho lavorato in tanti club ma i tifosi della Roma sono senza dubbio molto speciali".
Gasperini ti invidia la capacità di farti comprare giocatori forti: sarà una partita dura? "Se riesco a dimenticare in che stadio sono, contro chi gioco, e ci sto provando nel preparare questa partita e lo farò durante la gara, penso che possa essere una sfida come le altre. Non c'è ancora la pressione da dentro o fuori, come ho detto prima, perché siamo nelle fasi iniziali della competizione. Penso e spero che Roma e Real Madrid possano entrambe qualificarsi, poi magari torno qui ai quarti o in semifinale. Prima della partita non sarà normale, anche arrivare all'aeroporto o arrivare qui allo stadio, in conferenza, passando per il corridoio non è stato normale. Mai nei 90' lo sarà".
Potrebbe essere la partita della sopravvivenza. La luna di miele a Madrid sta finendo? "In Polonia, le informazioni vi arrivano in maniera distorta. Che luna di miele? Tutti si aspettano vittorie da me? E questa la chiami luna di miele? Come sempre mi sento bene prima della partita, dormo come un angioletto. Dopo la partita come sempre non dormo e poi è un altro giorno".
MOURINHO A SKY SPORT
Come è stato tornare all'Olimpico? In città si è sentita la voglia di riabbracciarla... "Sarebbe più bello venire qui non da "nemico". Durante i 90' io sono col Real Madrid e i tifosi della Roma con la Roma. Per novanta minuti siamo avversari, non esiste essere nemici tra noi. Ma se mi vogliono fare un saluto speciale, prima della partita, anch'io vorrei abbracciare i romanisti. Vediamo che succede".
L'ultima partita in A proprio qui con l'Atalanta di Gasp, poi non ha avuto il modo di salutare forse come avrebbe voluto... "Che possiamo fare... E' la vita, è il calcio. E' un'opportunità di sentire l'amore della gente, cercherò di controllarmi però magari non riesco a controllarmi. E magari la gente capisce l'amore che ho per loro. Però io voglio vincere e loro vogliono vincere nei 90 minuti".
C'è qualcosa che invidia a Gasperini? "Non invidio nulla a Gasperini, ma lo rispetto perché è un allenatore che da anni fa un lavoro importante".
Che avversario troverà domani? "Siamo preparati ad affrontare una Roma con i principi di gioco che abbiamo osservato fin qui. Ma possono fare anche qualcosa di diverso. Sanno che quelli con la maglietta bianca non sono propriamente una squadra facile. Siamo anche preparati a poter reagire a qualcosa di diverso, ma la cosa più importante è quello che dobbiamo fare noi".
Che Vinicius si aspetta? "Ho detto l'altro giorno che mi faceva male al cuore vedere Vinicius in questa situazione. Ogni giorno è un ragazzo felice, che lavora tanto, ma che finora non ha ancora trovato la gioia di essere decisivo in questa stagione. Vediamo se nelle prossime partite di Champions, visto che in campionato è squalificato, possa tornare a essere il vero Vini".
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