Pulisic torna 'Captain America' al Mondiale. E Giroud lo esalta: "È come Hazard"
Pulisic si ritrova in nazionale. Dopo la pessima seconda parte di stagione col Milan, condizionata anche dai problemi fisici, l'americano ha preso in mano gli USA all'esordio roboante contro il Paraguay. Il classe '98 è finito nel mirino della Roma, è un nome che piace soprattutto se non dovesse arrivare Greenwood. "Christian mi ha ricordato Eden Hazard, per il modo in cui affrontava gli avversari e riusciva a dribblarli con facilità. Non mi ha sorpreso la sua ottima prestazione contro il Paraguay, perché credo che abbia le carte in regola per portare la nazionale statunitense a un livello superiore", le parole di un entusiasta Olivier Giroud a 'BBC Sport'. Pulisic ha giocato solo un tempo fornendo un assist, poi è uscito per una botta subita al polpaccio, ma tanto gli è bastato per determinare. "Ho sempre pensato che gli Stati Uniti siano fortunati ad averlo, perché ha tecnica e intelligenza. Al Milan lo chiamavamo con il suo soprannome, 'Captain America', perché anche quando non indossava la fascia da capitano degli Stati Uniti era il loro giocatore di punta, quello con il profilo più alto. Nessuno si aspetta che gli Stati Uniti vincano questo Mondiale, ma se vogliono raggiungere la fase a eliminazione diretta, lui sarà fondamentale", conclude Giroud. Ora Pulisic è in attesa di definire il suo futuro, con la questione rinnovo decisamente in bilico al Milan soprattutto vista l'enorme instabilità societaria dei rossoneri in questo momento. E la Roma in agguato.
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