Premio Bearzot, a Ranieri la Palma d'Oro: "Scartato dalla Roma per 2 volte, ma non ho mai mollato" - FOTO - VIDEO
Claudio Ranieri, fresco campione d'Inghilterra alla guida del Leicester City, questa mattina ritirerà il Premio nazionale Enzo Bearzot, riconoscimento promosso dall'Unione sportiva Acli con il patrocinio della Figc. La cerimonia si si sta svolgendo alla presenza dei numeri 1 della Federcalcio Carlo Tavecchio e del Coni Giovanni Malagò. Il tecnico romano si è aggiudicato il Premio per aver «confermato, in questa stagione più che in altre, le sue straordinarie doti di maestro del calcio e motivatore instancabile, dimostrando come un gruppo coeso possa arrivare a risultati importanti, nonostante l'assenza di cosiddetti top player».
Prima del tecnico del Leicester, ha preso la parola il presidente della Figc Carlo Tavecchio: "Vincere la Premier con un allenatore italiano è il massimo. Auguro a Ranieri di vincere il Mondiale con la Nazionale, ma in Inghilterra lo aspettano grandi successi. Togliergli questa opportunità non è facile".
Dopo aver ricevuto il Premio, ha preso la parola Claudio Ranieri. L'allenatore campione d'Inghilterra si è rivolto in particolare ai giovani: "Io per due volte fui scartato dalla Roma ma non ho mai mollato. Arrivò a Roma Herrera e mi prese all'età di 18 anni, poi sono andato al Catanzaro, al Catania... poi ho fatto una cosa che non avrei mai pensato di fare: l'allenatore. Una cosa è stare fuori dal campo è una cosa è stare in panchina. Riuscendo a interagire con i giocatori ho continuato e sono ancora qua. Devo ancora imparare perché il calcio è una materia bellissima. Io mi sento sempre quello della Grecia. Non mi sono mai fermato, neanche dopo essere stato esonerato dalla Grecia e questo credo che sia un insegnamento importante: voi giovani cercate di andare sempre avanti. Non pensate allo sport come qualcosa che vi fa ottenere soldi ma qualcosa che vi faccia restare vivi, perché il vostro scopo è restare vivi e socializzare con lo sport".
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