Nusa, la Roma ci crede: dallo stipendio alla concorrenza, tutti gli incastri del colpo
Fine luglio. Il sole continua a battere forte sulle strade di Roma. E sembra farlo anche su Trigoria, dove la ricerca degli innesti richiesti da Gasperini non si è mai fermata. L'obiettivo primario era Greenwood. Sfumato. Poi è toccato a Summerville. Anche in questo caso, niente da fare. Poi Garnacho, alternativa valutata dalla Roma, finito invece all'Aston Villa. E allora cosa resta nelle mani di D'Amico? Il vero obiettivo numero uno della Roma: Nusa del Lipsia. Il norvegese non è mai stato una terza scelta. A Gasperini è sempre piaciuto e il club giallorosso lo ha considerato il profilo ideale per il nuovo progetto tecnico. L'elevate condizioni del Lipsia aveva però frenato ogni possibile apertura. Ma il mercato cambia. Le richieste cambiano. E anche le posizioni dei club possono modificarsi. Quella dei tedeschi, ad esempio. Che ora potrebbero lasciare uno spiraglio aperto. Uno spazio in cui D'Amico è pronto a inserirsi. Perché il tempo delle attese è finito. E Gasperini non aspetta più.
Nusa, lo stipendio come un alleato: D'Amico prova la carta vincente
Meno di due milioni. Fino al 2029. Questo è lo stipendio di Nusa al Lipsia. Un ingaggio ampiamente alla portata della Roma, che ha fissato un tetto massimo e non vuole superarlo. Oltre una certa cifra non si andrà. Come spiegato anche da Gasperini, il problema non è il costo del cartellino. Ma mantenere un equilibrio all'interno dello spogliatoio dal punto di vista economico. Per questo la Roma non si era spinta oltre i 4 milioni più bonus per Summerville. Uno strappo alla regola sarebbe stato fatto soltanto per Greenwood. Ma quella pista ormai appartiene al passato. Ora il club guarda avanti. E lo fa con Nusa. La carta stipendio può diventare un'arma in più nella trattativa. D'Amico è pronto a raddoppiare l'ingaggio del norvegese: sul tavolo ci sono 4 milioni a stagione. Un salto importante per il classe 2005, che ha già aperto alla possibilità di una nuova esperienza. I primi contatti con l'entourage ci sono stati. La Roma mette sul piatto la Champions League. Ora la palla passa al Lipsia.La valutazione del Lipsia e il fattore Mondiale
Il vero nodo della trattativa resta la valutazione del Lipsia. A inizio mercato si aggirava intorno ai 60 milioni. Ma, come detto, il mercato cambia. E lo fa in fretta. Il club tedesco si aspettava un Mondiale da protagonista da parte del norvegese. Aspettative però disattese. Nusa aveva incantato nella fase a gironi, poi ha perso spazio e centralità. Mentre la sua Norvegia continuava a stupire, lui scivolava indietro nelle gerarchie. Fino a diventare anche una riserva di Schjelderup. Un altro giocatore che la Roma ha messo nel mirino per l'attacco. Il Mondiale, quindi, potrebbe aver giocato a favore dei giallorossi. Ora il Lipsia potrebbe abbassare le proprie pretese e aprire a una cifra più bassa. Anche intorno ai 50 milioni. Guarda caso, la stessa cifra che D'Amico era pronto a investire per Summerville.Premier e Bayern Monaco: ecco la (reale) concorrenza
Un giocatore come Nusa non può passare inosservato. Non solo alla Roma, naturalmente. Le giocate, i gol e gli assist del norvegese hanno attirato l'attenzione di tutta Europa. Soprattutto della Premier, dove diversi club hanno già chiesto informazioni. Ma andiamo con ordine. La prima squadra ad interessarsi concretamente è stata l'Arsenal. Poi l'arrivo di Tzolis e il forte interesse per Diomande, altro talento del Lipsia, hanno spostato le priorità dei Gunners, facendo passare momentaneamente in secondo piano la pista Nusa. Poi c'è il Liverpool. I Reds avevano provato ad affondare il colpo, mettendo sul tavolo circa 43 milioni. Offerta però respinta dal Lipsia. Da qui la virata su altri obiettivi: Iraola, che ha ammesso di essere alla ricerca di un'ala sinistra, punta Akliouche del Monaco.Resta il Newcastle. I Magpies osservano, ma al momento non possono contare sul fascino della Champions. In Germania, invece, attenzione al Bayern Monaco. La forza dei bavaresi resta incontrastata in patria e, in caso di necessità, potrebbero provare l'affondo. Ma oggi Nusa non rappresenta una priorità. Ecco perché la Roma può avere un vantaggio: non ha veri rivali nella corsa al norvegese. È successo anche con Summerville e Greenwood. Il problema è che, alla fine, nessuno dei due è arrivato. Per questo il momento è adesso. Nulla è ancora compromesso, ma per evitare sorprese serve un'accelerata decisiva. Nusa può diventare giallorosso. La Roma deve solo muoversi. E farlo in fretta.
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