Nonna Rina, l'emozione per la prima allo stadio: "E ora fatemi abbracciare Totti" - VIDEO
La sua storia è finita sui giornali di tutta Italia: Rina Bidoli, 87 anni, è stata portata per la prima volta domenica scorsa allo stadio dai nipoti per vedere Francesco Totti: “È stato meraviglioso, uno dei giorni più belli della mia vita. Francesco per me è come se fosse un altro nipote. Prima che mi chiami Gesù mi piacerebbe incontrarlo”.
LA GIOIA - È emozionata la signora Rina per la telecamera portata nella sua villetta in zona Case Rosse dove vive con tutta la famiglia: “Oh mammamia, a saperlo prima facevo le prove allo specchio, ma sono davvero contenta che la mia storia abbia emozionato così tante persone”. Raggiunta da Forzaroma.info, la seconda nonna più famosa di Roma (la prima è quella di Florenzi per l'esultanza del terzino giallorosso che andò ad abbracciarla dopo un gol realizzato) ci racconta - prima di posare per le foto di rito – tutta la sua emozione per la sua prima volta all’Olimpico.
L'AMORE PER TOTTI - “È stata una giornata speciale: lo stadio, la partita - anche se ammetto che all’inizio pensavo fossimo quelli gialli (il Chievo, ndr) -, i tifosi che cantavano le canzoni. Quanto mi piace l’inno della Roma… Una giornata indimenticabile, il prossimo anno ci ritorno senz’altro”, ammette. Quando è il momento di parlare del suo capitano, le si accendono gli occhi: “Che brava persona che è Totti, lo seguo dai suoi primi passi nella Roma. Anche se magari qualche volta non vedo la partita, poi chiedo sempre come ha giocato Francesco. Un giorno voglio andare a Trigoria per sbirciare tra le sbarre dei cancelli, così lo vedo per una volta da vicino. Per me è come un nipote”.
IL SOGNO - Valerio, il nipote che ha reso pubblica questa bella storia, suggerisce allora di invitarlo qui a casa. “Tottino mio, vienimi a trovare che ti faccio le tagliatelle, quelle all’uovo che faccio con le mie mani! Che emozione sarebbe, secondo me ci rimarrei ‘secca’”. Nella sua cucina, accanto al tavolo, tiene in bella vista una foto del numero dieci giallorosso con dedica. La mostra fieramente: “L’ha firmata proprio per me, adesso però, prima che il Padre Eterno mi chiami per una passeggiata, incontrarlo sarebbe un sogno ad occhi aperti”. Il calcio a volte è anche questo, fantastiche storie che rendono i sogni in emozionanti realtà.
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