Nicola: "Contro la Roma non dobbiamo perdere la nostra identità. Baschirotto out"
Davide Nicola, tecnico della Cremonese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. Di seguito le sue parole:
Quali sono gli accorgimenti difensivi necessari per arginare la Roma? “Sicuramente è una squadra importante a livello qualitativo e di interpretazione della partita. Si parla sempre di intensità e aggressività, che significa arrivare al posto giusto nel momento giusto, scegliere i tempi dei contrasti e sopportare i duelli. Contro squadre del genere è necessario farsi trovare pronti, questa è la fase sulla quale possiamo crescere. Mi è piaciuta la voglia mostrata dai ragazzi in settimana, ci sono situazioni da valutare: Bianchetti e Ceccherini si sono aggregati nei giorni scorsi, Faye è rientrato dal problema al volto e Bondo è tornato con noi. Tutti giocatori che hanno 20-25 minuti a testa, questa squadra ha i giocatori di cui ha bisogno ma è giusto recuperarli facendo riposare chi ha speso tanto sin qui. Perderemo Baschirotto per un problemino muscolare, mentre Pezzella domani potrebbe esserci. In tutte queste dinamiche si possono fare due cose: notare le assenze o creare un altro spirito, quello che piace a me, permettendo ai giocatori di cogliere le occasioni. Questo non significa essere perfetti, ma che interpretino la partita credendo nelle loro qualità e dimostrando di essere di questa categoria. Io li guardo e voglio che si divertano a fare ciò che stanno facendo, aumentando la convinzione in sé stessi”.
Come si affronta una squadra di Gasperini, allenatore che in questi anni ha fatto scuola per il calcio italiano e non solo? “Senza perdere la propria identità. Noi abbiamo altre caratteristiche ma in questo momento storico del calcio italiano la capacità di passare dal duello uomo su uomo a quello a zona è fondamentale. Per questo dico che questi confronti sono fondamentali per migliorarsi e costruire le basi per il futuro, da qui alla sosta ci aspettano cinque partite contro squadre di livello e altre che lottano per il nostro obiettivo. Dobbiamo essere in grado di pensarci sempre più efficaci nel fare le cose, questa settimana la squadra mi è piaciuta per l’energia che ha mostrato”.
Come si spiega i diversi problemi muscolari con cui sta convivendo la Cremonese e che, più in generale, sono sempre più frequenti nel mondo del calcio? “Ci sono tanti studi a riguardo, servirebbe avere ancora più strumenti per capire quando è più opportuno rallentare o meno. Credo che gli infortuni facciano parte di questo calcio sempre più ad alta intensità, il carico cognitivo è elevatissimo e si sta andando in questa direzione. Ciò che conta è arrivare nel momento clou con il massimo dei giocatori a disposizione, suddividere il minutaggio a gara in corso permette di mantenere alta l’intensità. I giocatori sanno che questo è il campionato che ci aspettavamo e sanno cosa serve fare”.
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