Forzaroma.info News AS Roma Ndicka, il posto non è più fisso: i numeri sono cambiati, ma ora vuole tornare 'ministro'

Ndicka, il posto non è più fisso: i numeri sono cambiati, ma ora vuole tornare 'ministro'

Francesco Iucca
Con Balerdi in rosa e con qualche acciacco, l'ivoriano sta vivendo una stagione atipica per quello che è stato abituato in giallorosso

Quattro giorni a un'altra supersfida fondamentale per il cammino della Roma, ma non solo in termini di classifica. La squadra di Gasperini si prepara ad affrontare il Como di Fabregas, distante 3 punti dai giallorossi. Ma non conta nulla in questo momento della stagione. Quello che ha più importanza per il mister è trovare continuità, confermarsi nelle prestazioni e nella qualità del gioco, nell'intensità. Il risultato è una conseguenza. Formare e consolidare tutti i calciatori della rosa, alla vigilia di un tour de force da brividi. E sono gli stessi giocatori a dover dare delle risposte, dimostrando di essere in grado di stare a certi livelli. E restarci. Come Evan Ndicka, che sta vivendo una stagione un po' diversa dal solito. Sì, perché l'ivoriano da quando è a Roma è abituato a essere intoccabile, insostituibile. Merito suo, senza dubbio. Ma anche delle scarse alternative che i vari allenatori, da Mourinho a Gasperini, hanno avuto, costringendoli anche a spremere un po' il centrale ex Eintracht. Che, va detto, ha risposto alla grande, a parte alcuni momenti di appannamento. Quest'anno è diverso, perché a Trigoria è arrivato Leonardo Balerdi, che in una manciata di minuti si è fatto apprezzare da Gasp e dalla tifoseria, mettendo anche in discussione il posto 'fisso' di Ndicka. Tant'è che il ballottaggio, ora, è sostanzialmente sempre tra loro due. E i due in questo primo scorcio non hanno mai giocato in coppia dall'inizio. Diverso a partita in corso: col Fenerbahce circa 20 minuti compreso recupero (Ndicka titolare, Balerdi in campo al 74'), con l'Inter 6 minuti (l'argentino dal 1' e sostituito al 66', l'ivoriano entrato invece al 60').

Ndicka, ora c'è pane per i tuoi denti: con Balerdi deve rialzare il livello

Gli equilibri stanno un po' cambiando e Ndicka in campionato non gioca 90 minuti dalla prima con la Fiorentina. Nelle ultime quattro gare in cui è stato a disposizione in Serie A Evan è stato in campo per 97 minuti. Anche se a Torino ha dato forfait a pochi minuti dall'inizio del match e anche a Lecce non era al meglio. Contro l'Atalanta è stato sostituito e con l'Inter è partito fuori. Un parziale che, guardando i tre anni di Ndicka in giallorosso, non era mai capitato. Nel suo primo anno, con Mourinho in panchina, è stato in panchina nelle prime tre gare e poi non è più uscito, se non per squalifica o per la Coppa d'Africa, riposando in una sola occasione contro il Sassuolo al rientro. Nel 2024-25 invece addirittura en-plein: 38 partite su 38 giocate per 90 minuti. Con tre allenatori diversi. Il ministro della difesa. Una rarità di questi tempi. E si arriva alla scorsa stagione: 15 di fila dall'inizio in Serie A, poi la Coppa d'Africa e di nuovo subito al suo posto con Gasperini, fino alla fine per 90 minuti (tranne il derby, uscito per infortunio dopo 37 minuti) saltando solamente un paio di partite per squalifica o, appunto, perché ai box come all'ultima col Verona.
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La sosta per tornare al centro della Roma

Insomma, essere in ballottaggio alla vigilia di una partita per lui è una specie di novità assoluta, anche se tra le cause c'è anche una condizione non ancora ottimale. E magari qualche errorino. Sta di fatto che Balerdi è un contendente vero, di peso. Se è vero che Gasperini ha detto che non ci sono gerarchie, non ci sono titolari, è però altrettanto vero che il suo obiettivo - dichiarato - è quello di creare uno zoccolo duro fin da subito. E Ndicka ha intenzione di tornare in prima linea, riguadagnarsi i gradi dell'irrinunciabile. Anche se il tecnico, con le rotazioni a disposizione in difesa, sta facendo qualcosa che non poteva fare lo scorso anno: cambiare la squadra, anche quando deve attaccare, modificando proprio il reparto arretrato, che quindi diventa inevitabilmente più soggetto a modifiche. Però che il ruolo principale di Ndicka sia diventato da condividere lo stanno dimostrando i numeri. Già da Como Evan vuole sfruttare il viaggio intercontinentale dal quale Balerdi non è ancora rientrato, per tornare al top della forma e nelle scelte di Gasperini.
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