Mora più di Pellegrini e Soulé: ecco perché può essere l'arma di Gasp contro Fabregas
Rodrigo Mora dietro all'insostituibile coppia Dybala-Malen. È questa la sensazione a tre giorni di distanza dal match tra Roma e Como. Il portoghese è in vantaggio su Soulé e Pellegrini, non solo per questioni legate alla forma fisica dei due: l'ex Porto ama giocare tra centrocampo e attacco in zona centrale. Sono proprio quelle le zolle dov'è più pericoloso e lo ha dimostrato ancora una volta con la maglia del Portogallo durante la sosta della nazionali.
Fabregas e un'altra difesa a 4: l'arma Mora per Gasp
E se è vero che Cesc Fabregas avrà certamente studiato qualche mossa per sorprendere Gasperini, è probabile che la linea difensiva a 4 rimanga quella classica vista finora in campionato (formata da Couto, Ramon, Chalobah e Valle). Per questo, come successo già contro Fiorentina e Atalanta, Rodrigo Mora potrebbe essere la carta giusta di Gasp per dare fastidio e bloccare la costruzione dal basso del Como che ha fallito esclusivamente contro il Frosinone - che non a caso è prima insieme alla Roma per intensità di pressing in Serie A. Mora potrebbe prendere in marcatura uno dei due playmaker (Da Cunha o Milla/Perrone), lasciando i due terzini di Fabregas ai quinti - verosimilmente Wesley e Molina - senza stravolgere l'assetto della squadra.Anche al Sinigaglia sarà una Roma a trazione anteriore, aspetto che il Como proverà a usare a proprio vantaggio uscendo palla al piede, sfruttando la velocità di Diao e la qualità di Nico Paz e Baturina. Mora, però, ha già dimostrato di poter essere un'arma micidiale con le sue giocate sulla trequarti e in grado di aumentare la pericolosità di un attacco che, anche nelle transizioni, dovrà impensierire il Como fin dai primi minuti.
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