Un gol spettacolare e non solo: c'è un cambiamento preciso dietro la prestazione del portoghese
Mora, la posizione (e la testa) fanno la differenza: così la 'mina vagante' di Gasp si è presa l'Olimpico
A volte ci vuole testa. Quella che ha usato Mora per far esplodere l’Olimpico e scacciare i fantasmi di una serata che stava per diventare un incubo. Il portoghese si è preso le luci della partita. Ma non è stato facile. Anzi. Gasperini lo aveva inserito per dare qualità e fantasia in mezzo al campo. Il piano era chiaro: spezzare il ritmo del Cagliari, prendersi il pallone, trovare la verticalità per mandare in porta Malen. Non ha funzionato. Mora ha faticato, come nelle ultime uscite. Un’anima smarrita in mezzo al campo. Poi è cambiato qualcosa. La posizione. E lì è stata riscritta la sua storia. E quella della partita.
Mora cambia in corsa: Rodrigo trasforma la paura in magia
Gasperini non cambia: due esterni dietro la punta. I giocatori arrivano, passano, ma il modulo resta quello. Ormai si sono abituati tutti. O quasi. Perché Mora, in quella posizione, fatica a emergere. Giocare largo, a destra o a sinistra, non sembra essere il suo forte. Lo si era visto nelle ultime uscite e lo si stava vedendo anche contro il Cagliari. Poi la svolta. Gasp lo inserisce a sinistra, al fianco di Soulé, alle spalle di Malen. Ma con il passare dei minuti qualcosa cambia: il portoghese si accentra, si muove da trequartista e trova finalmente il suo spazio. Soulé si avvicina a Malen e la Roma assume quasi le sembianze di un 3-4-1-2. È lì che Mora cambia passo. Si inserisce, trova più confidenza e può dare libero sfogo alla sua fantasia. Il colpo di testa che fa esplodere l'Olimpico è il manifesto della sua serata, ma non racconta tutto. Ancora più significativa è l'invenzione con cui apre la strada al gol liberatorio di Malen. Una giocata che vale quanto una firma. È la notte dei giovani, della linea verde giallorossa. E Rodrigo vuole esserci sempre di più. Nel post partita non nasconde le proprie ambizioni: "Voglio lottare per essere titolare". Mora sta provando a convincere Gasperini a concedergli più spazio. Il tecnico conosce le sue qualità e, per ora, lo considera una 'mina vagante'. Ma questo è solo l'inizio. Ha appena 19 anni, il tempo è dalla sua parte. E quella contro il Cagliari potrebbe essere stata molto più di una notte speciale.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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