Monchi: "E' la vittoria di Di Francesco. Ora possiamo sognare, dobbiamo avere fiducia in noi"
Serata indimenticabile per la Roma: dopo il 4-1 del Camp Nou a favore del Barcellona, i giallorossi sono riusciti a ribaltare il risultato vincendo per 3 a 0 il ritorno dei quarti di Champions e approdando alle semifinali. Al termine del match, il direttore sportivo romanista Monchi ha rilasciato alcune dichiarazioni.
MONCHI A ROMA TV
Notte storica per tante cose.E' una notte da ricordare, prima di tutto per i tifosi. Oggi sono tutti felici e contenti per la loro Roma. Il calcio è stato giusto con la Roma, c'erano stati tanti episodi e non erano giusti. La punizione avuta a Barcellona non era giusta. La Roma è stata a un livello incredibile, quello che abbiamo fatto oggi comincia da Barcellona. Abbiamo pensato che se non avessimo avuto quegli infortuni ce l'avremmo fatta.
Hanno segnato proprio De Rossi e Manolas che invece avevano fatto autogol.Cose strane della vita. Il destino è così.
Su Di Francesco. Ha dimostrato di saper leggere le situazioni.La scelta che ha fatto è giusta, era convinto di farla. Ci ho parlato ieri sera, mi ha detto che voleva cambiare il modulo per inviare alla squadra un messaggio di fiducia. I risultati sono arrivati, è anche una vittoria dell'allenatore che ha fatto una scelta difficile che poteva essere criticata. E' importante per la fiducia che abbiamo in Di Francesco, ora tutti siamo convinti che abbiamo il miglior allenatore possibile.
Lei credeva a questa rimonta?Ci credevo, ma sapevo che era molto difficile. Pensavo che avremmo avuto delle possibilità, c'erano stati dei segnali dagli spogliatoi. Dovevamo essere al 100% e così è stato.
La finale è a due partite.Domani cominciamo a preparare la partita di domenica. E poi venerdì... E' difficile decidere il miglior avversario, quando è uscito il Barcellona siamo impazziti. Ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi.
Ci arriviamo con leggerezza.Magari, possiamo sognare. Possono sognare 4 squadre e una è la Roma.
Avranno paura gli altri di noi.Forse sì (ride, ndr).
MONCHI IN ZONA MISTA
Questa vittoria è un’enorme cassa di risonanza per il progetto Roma? È una notte importante per la nostra storia, una notte felice per tutti i tifosi. Il primo pensiero che ho avuto appena finita la partita è stato proprio per i tifosi, che avevano bisogno di vincere qualcosa di importante. Credo che oggi gli abbiamo dato una notte per farli credere nel nostro progetto futuro. C’è felicità.
Quando ha capito che la remuntada era possibile? Al 94’ quando l’arbitro ha fischiato la fine… È vero che una volta che abbiamo fatto il secondo gol, pensavo che il terzo l’avrebbe fatto la dinamica che era molto positiva. Anche i tifosi erano convinti. Credo che la squadra sia stata spinta da loro. Quando abbiamo fatto il secondo gol, ho pensato che si potesse fare.
Che significato ha per lei questa vittoria dal punto di vista personale? Semifinale di Champions League al primo anno alla Roma. Io credo che non sia il momento di pensare a se stessi, ma alla squadra, allo staff tecnico e ai tifosi. A livello personale è una gioia. Ho avuto la fortuna di vivere momenti importanti col Siviglia e oggi forse è la prima volta che vivo un momento importante con la Roma. Magari ci saranno molti giorni come questo.
Ci credete adesso? Siamo là, tra le quattro squadre che possono giocare la finale. Perché no? Sentirà Montella e il suo Siviglia per domani? Spero che domani possano fare la stessa cosa che abbiamo fatto noi oggi. È difficile, ma anche per noi lo era. È questione di crederci.
I tifosi aspettano Roma-Liverpool, la rivincita dell’84.In finale? Magari.
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