Mancini, le critiche sono alle spalle: certezza in Nazionale, ora Gasp lo aspetta per Como
Mancini con Mancini. Il nuovo ct ha cambiato tanto in queste prime partite di Nations: giovani, idee nuove e una Nazionale con un'identità diversa. Ma le rivoluzioni hanno bisogno anche di certezze. E una di queste, per Mancini, ha un nome preciso: Gianluca. Il difensore della Roma è tornato al centro dell'Italia. Titolare contro il Belgio, titolare contro la Turchia. E sempre con la stessa risposta: presente. Dopo essere stato un punto fermo con Gattuso, Mancini si è ripreso la difesa anche con il nuovo ct, che non ha mai avuto dubbi sulle sue qualità. Anzi, aveva già puntato su di lui nella precedente esperienza. A non farlo, invece, era stato Spalletti. All'Europeo del 2024 Gianluca era finito in panchina e l'Italia aveva poi vissuto una delle giornate più brutte della sua storia recente contro la Svizzera.
Un 2-0 pesante soprattutto per come era arrivato. Senza gioco, senza idee, senza una reazione. Ora Mancini è tornato. E si è ripreso la sua difesa. Contro la Turchia ha fatto quello che sa fare meglio: anticipi, chiusure, personalità e quella brillantezza che lo rende prezioso quando c'è da difendere in avanti. Ordinaria amministrazione per lui. La stessa che si vede con la Roma di Gasp. Qualche sbavatura c'è stata, qualche critica è arrivata. Ma niente che possa cambiare il giudizio. La stagione è appena iniziata e gli errori fanno parte del percorso. Le certezze, invece, restano. E Mancini è una di quelle: per la Roma e ora, ancora di più, per l'Italia. Ora testa al Como.
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