Malen e Castro hanno già fatto meglio di Dovbyk e Ferguson in un'intera stagione: il dato è clamoroso
Sette giornate non bastano per dare sentenze. Ma per capire cosa è cambiato nella Roma, sì. I punti sono praticamente gli stessi: 17 quest'anno, 15 nella passata stagione. Due soli punti di differenza. Eppure, c'è un dato che racconta due storie completamente diverse: sette gol contro uno. È il confronto tra Malen-Castro e Dovbyk-Ferguson dopo le prime sette giornate. La Roma di oggi ha trovato quello che mancava un anno fa: gli attaccanti. Segna l'olandese, segna l'argentino. Quando uno manca, l’altro può fare la differenza. L’anno scorso, invece, Ferguson e Dovbyk faticavano a incidere. A tirare. E i numeri continuano a parlare chiaro. Perché la differenza non c'è solo nelle prime sette giornate. Basta guardare il bilancio finale in Serie A: sei gol in due in un’intera stagione. Malen e Castro li hanno già superati. E ci hanno messo solo 7 partite. Un anno dopo, è cambiato tutto.
Dovbyk-Ferguson, il passato non lascia rimpianti
Gasperini, la passata stagione, aveva più di un grattacapo. Eppure, trasformare gli attaccanti in macchine da gol è sempre stato uno dei suoi punti di forza. Chiedere a Zapata, Muriel e Retegui. A Roma, però, qualcosa non aveva funzionato. Almeno fino a gennaio, quando è arrivato Malen. E forse Gasp aveva iniziato a chiedersi se il problema fosse anche suo. Poi l'olandese ha cambiato tutto. Bastava l'attaccante giusto. Ora, però, c'è anche Castro. L'argentino ha aspettato la sua occasione e, alla prima da titolare, ha lasciato il segno con un gol da cineteca. Dovbyk e Ferguson, invece, sono sempre più lontani. L'ucraino ha segnato una sola rete con il Bologna in questa stagione, mentre l'irlandese è ancora ai box dopo aver lasciato Roma da infortunato. Il presente racconta un'altra storia. Malen e Castro convincono, segnano e danno nuove soluzioni a Gasp. Tanto che una domanda viene spontanea: perché non provarli insieme?Attacco a due: Malen+Castro, Gasp ci pensa
Dovbyk e Ferguson insieme non sono mai stati un'opzione. Troppo simili, troppo macchinosi per far funzionare un attacco a due. Gasp, poi, preferisce giocare con una sola punta. Ma non è una regola scritta. E adesso il tecnico potrebbe cambiare idea. Complice la condizione fisica di Dybala, Malen e Castro si candidano per una maglia dal primo minuto in Champions, contro lo Slovan. Un test per capire se i due possono convivere. Le caratteristiche sono diverse, ma le qualità non mancano. E Santi ha già dimostrato di meritare spazio. Alla prima da titolare ha risposto presente, con un gol da cineteca. Non vuole essere soltanto un'alternativa e Gasp lo ha capito. Ora potrebbe dargli un'altra occasione, ancora più importante: giocare al fianco di Malen. I numeri, del resto, parlano chiaro. Nove gol in due considerando tutte le competizioni: otto dell'olandese, uno dell'argentino. Ma il punto non è questo. Castro ha dimostrato di poter incidere. E adesso la curiosità è una sola: Gasp li lancerà insieme già contro lo Slovan?© RIPRODUZIONE RISERVATA