Malagò: “Non ho lo stato d'animo giusto per tornare a vedere la mia Roma”
La Stampa (P. Brusorio) – In un'intervista a La Stampa, Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha voluto parlare della ripresa del calcio italiano, aprendo una piccola parentesi sul ritorno all'Olimpico per vedere la sua Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.
E vissero tutti felici e contenti, vero Malagò? Il calcio è stato molto bravo a perseguire gli obbiettivi con determinazione e abnegazione, devo dargliene atto. E a farlo senza cercare di aggirare gli ostacoli.
Il calcio batte Malagò (e il suo scetticismo) 1-0 allora?La parola scetticismo non mi piace. Non ho alcun problema a riconoscere quello che hanno fatto. Il problema non era tornare a giocare, ma riprendere con protocolli ben precisi. Avevo chiesto un piano B, ho sentito il ministro dire che c’era anche il piano C. Non è mio compito giudicarli ma mi fa piacere. Il calcio aveva il diritto/dovere di ripartire. Usciamo a testa alta.
Si poteva fare meglio?Si poteva non perdere tempo all’inizio stabilendo subito le regole senza cercare percorsi alternativi. Quando uno viene travolto dal virus, non può scegliere. Si perde e basta. Si tratta di subire meno danni possibili, il calcio l’ha finalmente capito ma stando dentro i protocolli. Non chiedendo condizioni speciali. E ripartendo anche con una competizione in chiaro che può accontentare tutti.
Ha voglia di tornare a vedere la sua Roma all’Olimpico?Magari mi verrà, ma in questo momento non ho lo stato d’animo per farlo. E non credo di essere un caso isolato.
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