Forzaroma.info News AS Roma Lulli, la faccia tosta del giovane: zero paura all’esordio, ora la Roma ha un’altra certezza

Lulli, la faccia tosta del giovane: zero paura all’esordio, ora la Roma ha un’altra certezza

Redazione
Lo stop di Molina ha aperto le porte al classe 2007: l'Olimpico ha scoperto un nuovo talento

La Roma ha trovato una gemma in Galles. Amichevole contro il Cardiff. Sotto 4-1, Gasp decide di concedere qualche minuto al giovane Lulli. Quindici, per la precisione. E da lì cambia tutto. Perché in quei 15 minuti il tecnico vede qualcosa. Nelle gambe, nella testa, nel modo di stare in campo. Lulli ha la sfrontatezza del giovane che non ha paura di niente. E tanto basta per convincere Gasp: niente Avellino, niente prestito. Il classe 2007 resta a Trigoria. Deve crescere lì. Deve giocarsi le sue carte. Le altre amichevoli danno ragione al tecnico. Lulli continua a emergere. Contro il Dortmund è ancora una volta tra i migliori. Per vederlo dal primo minuto in campionato, ormai, sembra solo questione di tempo. Ma il destino decide di accelerare tutto. Molina non ce la fa. Lulli prende il suo posto. Esordio dal primo minuto, all'Olimpico, contro la Fiorentina. Niente paura. Niente pressione. Solo la voglia di dimostrare che Gasp aveva visto giusto.

Niente paura, solo sfrontatezza: Lulli si prende la fascia

Lulli ha messo il primo piede all'Olimpico senza paura. Con la testa di chi quel prato lo ha già calcato mille volte. E in campo lo ha dimostrato. Dal primo minuto ha corso su quella fascia destra senza mai fermarsi. 90 minuti, perché Gasp non ha avuto nessuna intenzione di toglierlo. Davanti a lui c'era Joao Mario. Ma alla fine, a prendersi la scena, è stato il classe 2007. Lulli ha difeso, spinto, corso. È stato dentro la partita dall'inizio alla fine. E il momento più bello è arrivato sul 3-0. Grinta, tenacia e quella sfrontatezza tipica di chi non ha paura di osare: intervento duro, ma pulito, sul pallone. Riconquista. Dybala riparte. Malen segna. La Roma vola a tre. E Lulli? Corre. Sempre. Sgroppate senza sosta, passaggi precisi, chiusure difensive e una personalità che non sembra quella di un ragazzo alla prima partita in Serie A. La Fiorentina è stato il primo passo. Il primo vero esame. E il classe 2007 lo ha superato. Adesso ci sarà tempo per crescere. Per sbagliare, imparare, mettere minuti nelle gambe. Ma se questo è l'antipasto, c'è da divertirsi. Perché il vivaio continua a sfornare talenti.
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La giovane Roma può crescere insieme ai grandi

Lo hanno dimostrato Pisilli e Ghilardi. Lo sta confermando Lulli. La Roma può crescere con i giovani, insieme ai grandi. E non deve aver paura di farli giocare. Anzi. Gasp sembra aver trovato il modo giusto per farli rendere al meglio. Dentro senza paura. Con la sfrontatezza di chi sa di avere talento. Perché un giovane può stare ad alti livelli anche subito. Non serve aspettare. Serve soltanto dargli una possibilità. Gasp lo sa. E non si fa problemi a lanciarli. Il settore giovanile continua a sfornare talenti. E rispetto agli ultimi anni c'è una consapevolezza diversa nel trattenerli, anche per le esigenze legate al FFP. Romano è l'eccezione. Il prestito all'Avellino avrebbe potuto aiutarlo a crescere, ma mai quanto restare dentro questa Roma. Perché la stagione sarà lunga. Tanti impegni, tante partite. Lo ha ribadito Gasp. Serviranno tutti. E i giovani possono diventare una risorsa preziosa. Hanno fame, voglia di dimostrare, voglia di prendersi il loro spazio. Così nasce una Roma giovane dentro una Roma grande. I ragazzi crescono, i big trascinano. E le due anime possono andare nella stessa direzione.
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