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Lotito show: "Tifosi assenti? Io faccio il pungiball, mentre Friedkin è un fantasma"

Redazione
Il patron biancoceleste: "Non ho mai fatto la guerra a nessuno, ma devo tutelare la Lazio e non posso farla fallire". Poi la stoccata ai proprietari della Roma

Il Presidente della Lazio e senatore di Forza Italia è stato protagonista di un vero e proprio show in una lunga conversazione con i cronisti alla buvette di Montecitorio. Il primo tema, ovviamente, è stata l'assenza dei tifosi all'Olimpico e il suo rapporto con il tifo biancoceleste: "Fare la pace con i tifosi? Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno". Sebbene, aggiunge Claudio Lotito, qualcuno "l’ha alimentata anche dentro la società. Il tifoso è proiettato sull’oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio Lotito. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire. Lo stadio vuoto? Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano… Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…".

La frecciata ai Friedkin: "Io faccio pure il pungiball, lui invece è un fantasma..."

Poi l'analisi sulla stagione e la stoccata sulla sua presenza costante, in riferimento anche a quella 'silenziosa' dei proprietari della Roma, la famiglia Friedkin: "Quest’anno è andato male, una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti str**** sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…". E sulle sconfitte nel derby e contro l'Inter in finale di Coppa Italia: "Prendi un gol da calcio d’angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io… Giocare senza il tifo non è la stessa cosa ma anche con i tifosi non è cambiato nulla: con l’Inter abbiamo perso 2 a 0, un autogol e una palla che gli abbiamo dato noi, poi ci siamo mangiati tre gol davanti alla porta. Che cosa ha fatto l’Inter per vincere? Abbiamo fatto tutto noi. Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto...".

E la risposta alle accuse di Tommaso Paradiso: "Non so chi sia, stica***"

Infine una risposta secca anche nei confronti di Tommaso Paradiso, cantante e tifoso della Lazio, che lo aveva accusato di aver 'desertificato un popolo': "Stica***. Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso, comunque ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge".