Lazio, arriva il primo stop per il nuovo stadio. "Il progetto è irrealizzabile"
Mentre la Roma viaggia verso la realizzazione di un nuovo stadio, il progetto della Lazio non decolla. Anzi secondo il Corriere dello Sport è "irrealizzabile". La Soprintendenza ha posto due rilievi pesanti: la pensilina/copertura di Pier Luigi e Antonio Nervi va conservata e non demolita, e il secondo anello sospeso dei 50.570 posti ingloberebbe il catino originario stravolgendolo. Il tifo organizzato, inoltre, ha fatto sapere che non gradirebbe la curva divisa a metà soprattutto perché nel progetto di Pietralata, la Sud diventerà la curva più grande d'Europa. Ma senza il secondo anello la capienza scenderebbe sotto i 40mila e la Lazio sarebbe costretta a giocare i big match all'Olimpico. Ad alimentari i dubbi sul nuovo stadio della Lazio anche i costi. Il progetto è stimato tra i 438 e i 480 milioni: circa 80-85 di autofinanziamento del club, il resto in debito a lungo termine (si parla di un finanziamento trentennale intorno ai 280 milioni), più contributi pubblici e oneri urbanistici. "Un club che da solo non trova i soldi per la rosa difficilmente è, da solo, credibile e per autofinanziare uno stadio da mezzo miliardo", sottolinea il quotidiano. Il piano di Lotito per ora non dà certezze e il 14 giugno è arrivato il primo stop.
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