Forzaroma.info News AS Roma De Rossi, la Curva Sud e l'aneddoto su Totti: Cobolli e la sua passione giallorossa

De Rossi, la Curva Sud e l'aneddoto su Totti: Cobolli e la sua passione giallorossa

Redazione
Le sue parole: "Sono abbonato da quando sono bambino. La Roma è la mia passione"

Flavio Cobolli non ha mai nascosto la sua passione per la Roma. Lo racconta appena ne ha occasione, con naturalezza e orgoglio. Un legame che lo ha accompagnato anche nel suo percorso a Parigi, dove solo uno straordinario Zverev gli ha negato la prima vittoria in uno Slam. Il tennista romano è intervenuto al canale YouTube di Pasta Felicia, ripercorrendo il suo rapporto con la Roma tra ricordi, aneddoti e momenti di vita vissuta. “Siamo abbonati in Curva Sud da quando sono bambino. La Roma è la nostra vera passione, più del tennis. E un romano e romanista spera sempre che un figlio possa calpestare quel campo almeno una volta. Non è successo e forse è anche meglio così”. Poi il riferimento alla scelta tra calcio e altri sport, citando anche Bruno Conti: “È difficile che uno scelga uno sport diverso dal calcio quando tifi una squadra così. Alla fine giochi con la squadra per cui fai il tifo e dire di no diventa complicato. Lui giocava a baseball, ma credo che abbia fatto la scelta giusta”. Sul rapporto con lo stadio e la Curva Sud, Cobolli entra nei dettagli della sua esperienza: “Stare in piedi per tre ore è una delle cose che più mi rilassa. Vado sempre in Curva Sud. Quest’anno sono andato una volta in hospitality e per tre minuti mi sono addormentato. Non sono abituato a stare seduto, mi è venuto sonno e ho detto ai miei: vi prego, non lo rifacciamo più. Ho bisogno della curva. Lì mi riconoscono, ma i tifosi sono rispettosi, sanno che fino alla fine della partita non deve venire nessuno”.

Non manca il ricordo della maledetta finale di Budapest e della Conference: “Una delle cose più belle è stata la Roma vincitrice della Conference. Ho visto tutte le partite allo stadio tranne la finale, poi ho rimediato. Lì ci sono rimasto male, quella cosa ancora brucia. Spero di rivedere la Roma tornare quella dei tempi di Totti”. Sulla domanda tra una finale Slam e una finale di Champions della Roma, Cobolli non ha dubbi: “Per me giocare una finale di uno Slam sarebbe il sogno della vita”. Poi un passaggio sulla sua vita privata e sulla fidanzata Matilde: “La mia fidanzata ha un difetto… non posso dirlo io. Tifa per un’altra squadra. Non tutti sono perfetti. L’importante è che nostro figlio sia della Roma”. Sul passato giallorosso e sullo Scudetto del 2001: “No, non ho visto la Roma vincere lo Scudetto. Una delle cose più belle però è stata la Roma della Conference. Ho visto quasi tutte le partite allo stadio. Le immagini di quel campionato le conosco a memoria, ma non le rivedo perché mi fanno rosicare”. Infine, il passaggio più iconico dell’intervista, quello su Totti: “Lo avevo incontrato in hospitality dopo una sconfitta in Australia. Appena mi ha visto mi ha detto: ‘Ao, quindi te sei ca…ato addosso?!’. È andato via subito dopo. Io e mio padre abbiamo riso tantissimo. Era informato su tutto”. Un racconto completo, diretto, pieno di Roma. Tra Curva Sud, tatuaggi e ricordi indelebili: il Lupetto di Gratton condiviso con la famiglia, la fascia di De Rossi e la scritta legata alla Conference. Quella che rimane per sempre sulla pelle.