La grandezza di Gasp riconosciuta da Yaya Touré: il bellissimo gesto dell'ivoriano dopo il match
La grandezza si misura anche da chi la riconosce. Da un avversario, da chi il calcio lo ha vissuto ad altissimi livelli. Gasperini lo sa bene. Si è fatto le spalle larghe fin dai primi passi in Serie A. Ha scalato la montagna, si è preso l'Atalanta e ha portato il suo calcio sotto gli occhi del mondo. Quello poteva essere il punto più alto. Il traguardo. Invece no. A Roma, Gasp è cambiato ancora. È diventato un allenatore più completo. Sa tornare sui propri passi, dà stabilità mentale alla squadra e comunica con una naturalezza che fa la differenza. Il suo calcio incontra la voglia della Roma di tornare grande. E oggi quella parola, "grande", accompagna sempre più spesso i giallorossi. Non è un caso. La squadra sta dimostrando di meritarsela, partita dopo partita. E il riconoscimento arriva anche da chi la grandezza l'ha conosciuta da vicino. Come Yaya Touré, uno dei centrocampisti più forti degli ultimi vent'anni. Al fischio finale, l'allenatore dello Slovan si è avvicinato a Gasperini, si è tolto il cappello e lo ha salutato con un sorriso. Un gesto semplice, ma pieno di significato. Rispetto. Stima. Il riconoscimento delle qualità di un avversario. Yaya Touré ha reso omaggio a Gasp. Ma non sarà l'ultimo. La Roma vola, il suo allenatore cresce ancora. E il mondo del calcio comincia ad accorgersene.
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