Forzaroma.info News AS Roma La Corte Federale non grazia Dzeko: respinto il ricorso. Niente lesione per Salah ma con il Milan è in dubbio

La Corte Federale non grazia Dzeko: respinto il ricorso. Niente lesione per Salah ma con il Milan è in dubbio

Jacopo Aliprandi
L’attaccante bosniaco non prenderà parte al match di sabato sera contro i rossoneri: “Non vedo l’ora di scendere in campo, il calcio è la mia vita e voglio tornare ad aiutare la squadra nelle prossime partite”

La Roma torna sui campi del centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria dopo il pareggio maturato ieri pomeriggio a Verona contro il Chievo. Questa mattina i giallorossi hanno svolto la sessione di allenamento in vista del delicato match di sabato sera all’Olimpico contro il Milan (domani alle 13.15 Garcia in conferenza stampa), dividendosi in due gruppi. Chi è sceso in campo ieri ha svolto una seduta di scarico in palestra, mentre gli altri hanno effettuato un riscaldamento atletico e sono scesi in campo lavorando sul possesso palla, le finalizzazioni e giocando partita a tema. Daniele De Rossi, assente nel match contro i clivensi per una contusione alla caviglia, ha svolto personalizzato, così come Keita, Strootman ed Uçan. Si è allenato da solo invece Seydou Doumbia, l’attaccante ivoriano ritornato dal prestito al Cska Mosca, e in attesa di trovare una nuova squadra.

SALAH, NESSUNA LESIONE - Niente allenamento ma solo fisioterapia per Mohamed Salah, per via dell’infortunio che che al 70’ del match contro il Chievo lo ha costretto ad abbandonare il campo. Fortunatamente i controlli strumentali ai quali è stato sottoposto quest’oggi l’egiziano hanno escluso la presenza di lesioni muscolari al flessore della coscia destra. Le condizioni del giocatore – riporta il sito ufficiale della Roma – verranno monitorate giorno per giorno, ma ad oggi Salah resta in dubbio per la partita di sabato contro il Milan.

RESPINTO RICORSO DZEKO -  Non ci sarà sicuramente Edin Dzeko che dovrà scontare un’altra giornata di squalifica per le frasi ingiuriose pronunciate all’arbitro Gervasoni nel corso del match contro il Genoa. Il ricorso infatti presentato dalla Roma, basato sul fatto che Dzeko in carriera non era stato mai espulso e che l’insulto non era rivolto al direttore di gara ma un’imprecazione comunemente usata in lingua inglese, è stato respinto dalla Corte Federale che di fatto ha confermato l’assenza del giocatore per un’altra giornata. All’uscita dal Palazzo Federale in via Campania, l’attaccante ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Non vedo l’ora di scendere in campo, il calcio è la mia vita e voglio tornare ad aiutare la squadra nelle prossime partite”. Sul match di ieri: “Penso che ieri mancavano tanti giocatori, la squadra ha fatto comunque bene, ma ovviamente non è abbastanza per vincere. Alla fine abbiamo perso due punti, siamo stati per due volte in vantaggio e siamo stati sfortunati a non prendere la vittoria. I miei compagni hanno dato tutto in campo, hanno combattuto fino alla fine. A volte quando non riesci a vincere prendi quel punto che non ti fa perdere. La prossima partita la giocheremo in casa e cercheremo di vincere”. Ad aiutare la Roma ieri ci ha pensato Sadiq, autore della prima rete: “È un giocatore di talento che un giorno potrà essere molto importante per la Roma, sono molto felice per lui. È uno che lavora duro e penso abbia meritato di segnare questi gol e spero ne faccia tanti altri in futuro”.

MERCATO - La Roma intanto continua a monitorare il mercato, alla ricerca di un sostituto di Iturbe e di un rinforzo in difesa. Sul fronte offensivo sfuma l’ipotesi El Shraawy: il diesse giallorosso non è riuscito a trovare l’accordo economico con il club proprietario del cartellino, il Milan (Sabatini lo chiedeva in prestito con diritto di riscatto, Galliani vuole una cessione a titolo definitivo). Roma che quindi punterà tutto su Diego Perotti, argentino del Genoa per il quale ci sarebbe un accordo di massima sulla base di 3 milioni per il prestito oneroso più 9 milioni per il diritto di riscatto. Trasferimento vicino anche per Debuchy, terzino francese dell’Arsenal: Arsene Wenger avrebbe già approvato la sua partenza in prestito con un riscatto fissato attorno ai 10 milioni di euro. La Rom peròa in questa sessione di gennaio si ritrova a dibattersi entro i limiti imposti dalla norma federale sulla lista dei 25 giocatori iscrivibili, di cui 8 "di formazione italiana". I giallorossi in estate sono riusciti a riempire quest'ultima casella solo con 5 giocatori, quindi è lì che hanno spazio di manovra senza dover prima liberare il posto cedendo un altro 'italiano'. Per gli stranieri invece è disponibile solo un posto: quello lasciato libero da Iturbe è già 'appaltato' dal rientrante Strootman, un altro eventuale arrivo non di formazione italiana come Perotti potrebbe essere assorbito con l'escamotage di tagliare Lobont (il regolamento consentirebbe poi di reintegrare il portiere volta per volta in caso di emergenza), ma poi per Debuchy servirebbe un'altra cessione attinta dai 17 stranieri in rosa.

TOTTI - Francesco Totti è il protagonista della copertina di gennaio di uno dei più seguiti e apprezzati giornali d’Oltremanica dedicati al calcio, il magazine “FourFourTwo”. Nelle dieci pagine dedicate a raccontare la storia del numero dieci giallorosso sono presenti anche alcune interviste ai personaggi più significativi della sua carriera. Tra questi Gabriel Batistuta (“Francesco conosce ogni cosa. È il miglior attaccante con cui abbia giocato. Pensa veloce e sa cosa vuole un centravanti, nessuno sa fare assist come li fa lui”) e Zeman: (“Dopo Aldair i giocatori hanno riconosciuto Francesco come nuovo capitano. Era molto calmo, quasi introverso; potrebbe non essere un urlatore nello spogliatoio, ma è un leader perfetto per la Roma sul campo”).

QUESTURA, DIALOGO CON LE SOCIETA’ - Nel 2015 si è registrato una diminuzione del numero degli spettatori allo stadio Olimpico del 13% per la Lazio e addirittura del 39% per la Roma, secondo dati citati dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. “Ciò è stato dovuto ai motivi che ben sapete - ha detto il questore D’Angelo ai giornalisti -. A Roma il nostro problema è solo fare un tifo sano, con le regole previste. Siamo disponibili a lavorare con il Coni e con le società romane. Ma il dialogo può esserci solo nella cornice della legalità, che vogliamo rispettata. Lo stadio è dei cittadini romani”.