Forzaroma.info News AS Roma Il "liscio" fatale dopo 80' da MVP: Balerdi, la notte amara tra rimpianti e certezze

Il "liscio" fatale dopo 80' da MVP: Balerdi, la notte amara tra rimpianti e certezze

Redazione
I numeri, mettendo da parte quel grave errore che porta al 2-2 di Cunha, parlano chiaro: 12 contributi difensivi, 5 recuperi e altrettanti intercetti

Contro il Manchester United un giocatore della Roma è scivolato su quella linea sottilissima che c'è tra l'essere il pilastro insuperabile di una notte di Champions e il capro espiatorio di una rimonta subita. La partita di Leonardo Balerdi all'Old Trafford, però, racconta esattamente questa dualità. Scelto da Gian Piero Gasperini vincendo il ballottaggio con Ndicka al centro della retroguardia della Roma, il difensore argentino aveva disputato una prova monumentale per 80'. Tanto che, se la partita fosse finita 15' prima del triplice fischio di Gil Manzano, in pochi avrebbero avuto dubbi su a chi dare la palma di migliore in campo. Letture impeccabili, contrasti duri e una pulizia di palleggio invidiabile: questa era stata la partita del numero 26. Ma solo fino all'83'.

Il "liscio" fatale che non può cancellare tutto

Poi è arrivato quell'episodio che cambia volto alla serata di Balerdi e, conseguentemente, alla gara giallorossa. Quel "liscio" tecnico e di concentrazione che di fatto ha regalato a Cunha il pallone del 2-2, spianando la strada al successivo sorpasso di uno United sull'onda dell'entusiasmo contro una Roma depressa e stanca. Un errore pesante, che inevitabilmente pesa come un macigno sul bilancio finale. E che riporta alla mente i vecchi fantasmi dei tempi di Marsiglia, dove Balerdi era stato spesso criticato proprio per quelle sanguinose leggerezze figlie di un eccesso di confidenza o di un calo di tensione estemporaneo. Ma spesso decisivo, come accaduto all'Old Trafford. Cancellare quanto di buono fatto per 80', però, sarebbe ingiusto e ingeneroso nei confronti di un giocatore reduce da ottime prestazioni e da un feeling assoluto con il modo di giocare di Gasperini. Le statistiche SofaScore parlano chiaro: 12 contributi difensivi, 3 contrasti di cui 2 vinti, 5 recuperi e altrettanti intercetti, 4 chiusure difensive, il 50% dei duelli a terra vinti e il 60% di quelli aerei portati a casa. Il 94% di precisione passaggi nella propria metà campo, il 75% in quella avversaria. Poi quell'errore grave che porta al 2-2. Gasperini adora la sua garra, l'aggressività feroce nei duelli e quella personalità da leader che non si tira mai indietro. Old Trafford lascia in eredità un'amara lezione: la stoffa del grande difensore c'è, ma per fare il salto di qualità serve cancellare quei blackout che rischiano di macchiare una prestazione eccellente.

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