Forzaroma.info News AS Roma Hermoso, una certezza per Gasp: nessuno gioca quanto lui. E ora può tornare utile in un altro ruolo

Hermoso, una certezza per Gasp: nessuno gioca quanto lui. E ora può tornare utile in un altro ruolo

Federico Grimaldi
È il fedelissimo del tecnico e può diventare una risorsa anche in una veste non del tutto inedita

Leader. Imprescindibile. Unico. Scegliete voi. Gasp li usa tutti e tre per descrivere Mario Hermoso. Uno dei suoi capolavori. Non sul talento, che non è mai mancato. Ma sulla testa. Perché il tecnico piemontese lo ha rigenerato. E oggi è uno dei leader indiscussi della Roma. Difende, palleggia, accompagna l'azione. E quando serve tira fuori i denti. Hermoso fa tutto. Gasp si fida ciecamente di lui, come confermano i numeri: è il giocatore più utilizzato in stagione, con 506 minuti. Dieci in più di Dybala. Non è un caso nemmeno quello che è successo contro il Real Madrid. Quando è uscito lui, la difesa è andata in bambola. E contro il Genoa Gasp gli ha chiesto di farsi sentire. "Fatti sentire", gli ha detto prima di entrare. Serviva qualcuno capace di tenere alta la tensione e dare solidità alla squadra. Missione compiuta, almeno contro i rossoblù. Ma c'è un altro aspetto che può tornare utile a Gasp: la duttilità. In pochi forse lo ricordano, ma in estate il tecnico lo ha provato anche a centrocampo, nell'amichevole contro il Newport. Era calcio d'estate, certo. Ma con l'emergenza attuale, quella soluzione potrebbe tornare d'attualità.

Gasp non ci rinuncia mai: le parole col Genoa lo certificano

Partiva dalla panchina. Semplice gestione. Turnover. Hermoso - contro il Genoa - ha guardato i compagni giocare per oltre 60 minuti, poi Gasp, avanti di un solo gol, ha deciso che serviva lui. Ci voleva Mario per tenere alta l'attenzione. "Fatti sentire, soprattutto sugli angoli", gli ha detto il tecnico prima di mandarlo in campo. Nella testa c'erano ancora i gol presi su corner contro il Real Madrid. Non una coincidenza da poco, considerando che lo spagnolo era uscito proprio prima del crollo difensivo. La cura Gasp lo ha rigenerato, trasformandolo in un vero e proprio leader della retroguardia giallorossa. E i numeri lo confermano: in Serie A ha già collezionato 506 minuti, più di chiunque altro. Una fiducia che si estende anche alla Champions, dove il tecnico non sembra intenzionato a rinunciare alla sua esperienza. Contro lo Slovan toccherà ancora a lui guidare la difesa, con la responsabilità di tenere alta l'attenzione anche sui calci piazzati. Intanto c'è da guardare anche al futuro: il contratto scade nel 2027, ma l'inizio di stagione potrebbe spingere le parti a confrontarsi prima.
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Hermoso a centrocampo: Gasp ci pensa, l'emergenza può riaprire l'idea

"È stato strano, capire i movimenti, ma alla fine mi sono trovato bene". Mario Hermoso aveva già promosso l'idea di Gasp di schierarlo a centrocampo. Era successo contro il Newport, in un ruolo del tutto inedito per lo spagnolo. Eppure, la risposta fu ottima: un gol e un rigore procurato. Certo, l'avversario era modesto. Ma la prestazione resta. Così come i movimenti e le richieste tattiche di Gasp, che Mario ha già iniziato a conoscere. La Roma, intanto, è in emergenza. In mezzo al campo, al momento, ci sono solo Pisilli e De Roon. Cristante e Koné sono out. Contro il Genoa è stato schierato un Primavera, Di Nunzio. Ma non basta. E allora l'idea torna d'attualità: perché non spostare un difensore in mediana? Soprattutto se è già stato provato in quel ruolo. Gasp ci pensa. Hermoso è pronto. Per la sua Roma, questo e altro.
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