Gasperini può avere anche Udogie: il mancino del Tottenham ha detto sì
Mora, Endrick e Cacciamani. Sono tre obiettivi dichiarati della Roma. La novità delle ultime ore, però, è che a loro va aggiunto anche Udogie, esterno mancino del Tottenham. Sarebbe il rinforzo in più per migliorare ulteriormente la rosa giallorossa sulle fasce dove ha perso, rispetto alla scorsa stagione, tre giocatori: Angelino, Celik e Tsimikas. E dove finora è entrato solo uno: Molina. La trattativa per Udogie, però, è in stand by. Nel senso che la Roma ci sta lavorando da tempo, senza poter ancora chiudere l’operazione. Se D’Amico vuole andare a dama, deve definire due passaggi che portano al mancino della nazionale italiana, ex Verona, dove ha incrociato il ds giallorosso, e Udinese. Il primo: spendere il meno possibile per portare a Trigoria proprio Mora (Mendes gestisce solo lui, non Endrick, seguito, come Fofana, dalla Roc Notion Sports), probabile prossimo acquisto per Gasperini, anche perché il club londinese chiede per l’esterno circa 30 milioni.
Ziolkowski e Ghilardi in uscita
Il secondo: cedere uno tra Ziolkowski e Ghilardi, tenendo presente che il polacco ha più richieste e quindi sarebbe possibile l’eventuale plusvalenza. Udogie, va detto, non è la priorità dell’ultima fase di mercato. Ma sarebbe il colpo per dare un senso al completamento del gruppo di Gasperini. Veronese con genitori nigeriani, aumenterebbe il numero degli italiani nella lista giallorossa, ancora di più se uscisse Ziolkowski e non Ghilardi. In più il polacco, considerato il vice di Ndicka, sarebbe sostituito nel ruolo da Koulierakis che oltre a giocare sul centro sinistra sa anche stare in mezzo e quindi potrebbe essere l’alternativa all’ivoriano.Su Udogie c’è anche la Fiorentina
Il mancino del Tottenham, chiamato alla Fiorentina da Paratici ex dirigente degli Spurs, ha dato la disponibilità a tornare in Italia. Il club viola, al momento, sembra non orientato a effettuare un investimento del genere. La Roma è più convinta. E l’alleato dovrebbe essere il manager del calciatore. Cioè Emeka, procuratore che si deve far perdonare per come ha gestito (male) l’anno scorso la negoziazione per Sancho.© RIPRODUZIONE RISERVATA