Gasperini: "L'Inter resta la squadra da battere. A Roma è iniziata una storia meravigliosa"
Gian Piero Gasperini si è recato oggi a Genova per la 5° edizione del Premio “Un Cuore da Leone”, istituito da Stelle nello Sport per ricordare la figura di Gian Luigi Corti, storico giornalista sportivo e dirigente, Stella d’Oro al merito sportivo. Il tecnico giallorosso ha superato anche Arianna Fontana, Gregorio Paltrinieri, Ambra Sabatini e Nicolò Martinenghi. Queste le sue parole a margine dell'evento:
Sul premio e sulla serata. "Occasione fantastica di tornare a Genova e ritrovare tanti amici. Questo riconoscimento è un orgoglio, è una bellissima serata".
Questo premio testimonia il coraggio e la generosità che da allenatore ha sempre dimostrato. "Anche un po' di pazzia (ride, ndr)... sicuramente il coraggio è una componente importante dello sport, è stato così per me anche a Genova e credo che anche oggi la Roma lo sia".
Tante emozioni vissute qui a Genova... "Il fatto che sia rimasto un ricordo vivo nonostante sia passato del tempo significa che abbiamo fatto qualcosa di bello. La tifoseria ha vissuto anni di entusiasmo".
Su El Shaarawy tornato al Genoa. "Il tempo passa... quando ha esordito con me era il più giovane nella storia del Genoa. Ci siamo ritrovati a Roma e ha segnato il gol decisivo per la Champions a maggio. Ora è tornato qui a Genova e darà un grande contributo"
Sull'Atalanta e l'Europa League. "Tutte le tappe sono fondamentali, qui ho vissuto in due periodi. Difficile fare una classifica, sicuramente è stata fondamentale. Bergamo ancora più recente, meravigliosa e figlia del mio percorso".
Sull'avventura alla Roma. "Una storia iniziata da un anno e mezzo ma meravigliosa, speriamo di continuare su questa strada. Roma ha dei numeri più grandi, se riesci a fare bene in questa città il risalto è maggiore".
Si aspettava la Lazio così in alto? "È una sorpresa per tutti ma è anche un grande valore per la città che ha due squadre lì in alto. È straordinaria, la Roma ha sempre lo stadio pieno, la Lazio magari ha altri problemi. È una città che vive per il calcio".
Si aspettava una Roma già così forte? "Sono mesi che riusciamo a essere competitivi in Italia. Siamo cresciuti, il girone di ritorno dello scorso anno è stato di livello. Quest'anno è ancora presto, 11 partite sono poche ma sono significative del comportamento e dell'atteggiamento della squadra. Abbiamo creato un ambiente che ci dà tanta benzina per continuare a fare bene".
Ambizioni per il futuro? "L'ambizione è guardare sempre avanti, a volte come questa sera ti volti indietro. Ma ho ancora voglia di guardare avanti alle prossime partite. Ora la sosta ci aiuterà ma dopo bisogna continuare così".
Su Inter-Como. "Sapevo che fossero sul 2-0... l'Inter che sia la grande squadra si sa. Anche il Como lo è. È un campionato equilibrato e straordinario".
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