Forzaroma.info News AS Roma Gasperini abbraccia Castro, titolare in più nella Roma da Champions

Gasperini abbraccia Castro, titolare in più nella Roma da Champions

Ugo Trani
Gian Piero non considera Santiago riserva. Con l’argentino in rosa, tre le opzioni davanti. Anche in tandem con Malen nel 3-4-1-2

Subito pronta, almeno fuori di Trigoria, l’etichetta per Castro, mirata per sminuire l’efficacia della prima operazione di D’Amico e completamente errata per chi conosce la storia calcistica di Gasperini. Ecco l’argentino Santiago da Bologna, già battezzato riserva. Parola che però non è mai entrata nel vocabolario di Gian Piero al momento di allestire la rosa durante la sua lunga carriera di allenatore. E soprattutto, come si augura Gasp per dare un senso al terzo posto conquistato nell’ultimo campionato per il ritorno del club giallorosso in Champions dopo sette tentativi a vuoto, se davvero i Friedkin gli allestiranno la Roma da vertice e quindi competitiva come merita anche la piazza. Castro, insomma, non è solo il vice Malen o semplicemente il centravanti di scorta. E’ titolare come gli altri attaccanti che lo hanno preceduto e quelli che lo raggiungeranno in giallorosso. E non c’entra l’investimento che è stato in ogni caso robusto. Perché poco meno, sette mesi fa, è costato Vaz, pagato 25 milioni e mai considerato come cambio affidabile da Gasperini, di solito specialista nelle rotazioni.

Le tre opzioni per la nuova Roma

Così con l’acquisto di Castro diventano almeno tre le opzioni che migliorano, in attesa degli altri rinforzi offensivi, l’attacco della Roma. Il primo è anche il più scontato: Santiago alternativa di Donny quando c’è da far riposare, anche a partita in corso, l’olandese. Il secondo, invece, prevede la girandola che davanti coinvolge le tre punte. E quindi: uno davanti e due subito dietro oppure i tre quasi allineati. La terza è la più intrigante. Giallorossi spavaldi con il tridente pesante. Non sarebbe scelta inedita. La Roma più bella della stagione passata ha dato spettacolo e creato occasioni contro il Milan, il 25 gennaio all’Olimpico. Nel 3-4-1-2, Dybala accanto a Malen, con Soulé trequartista. La formula con il doppio centravanti o semplicemente con le due punte è stata spesso usata contro gli avversari che si schierano con la difesa a quattro. Il paradosso della serata contro i rossoneri di Allegri ha chiamato in causa la finalizzazione: nonostante l’abbondanza di occasioni da gol, i giallorossi non sono riusciti a far centro su azione. E’ servita la rete su rigore di Pellegrini, entrato a metà ripresa per Dybala (poi costretto a operarsi per la sofferenza meniscale restando fuori più di due mesi), per rispondere a De Winter e pareggiare il match. Ma l’esperimento ha convinto Gasp che ci riproverà con il nuovo tandem. Con Castro e Malen. Dietro ai due, il trequartista che potrebbe anche essere scelto tra i centrocampisti.